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Il ruolo del professionista nel contenzioso tributario catastale

Le spese del giudizio sono a carico della parte soccombente e liquidate con la sentenza. La Commissione tributaria può comunque dichiararle compensate in tutto o in parte (art. 92 c.p.c.). I compensi dei difensori sono liquidati sulla base delle rispettive tariffe professionali.

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titolo:L'ASSISTENZA TECNICA NEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO CATASTALE
anno:2016
pagine: 202 in formato A4, equivalenti a 343 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Patrocinio gratuito

Nell'ambito dell'assistenza tecnica, le disposizioni sul patrocinio a spese dello Stato (Istituto introdotto dal R.D. 30 dicembre 1923, n.3282), assicurano ai non abbienti il diritto, garantito dall'art. 24 della Costituzione, di agire e difendersi avanti alle Commissioni Tributarie.

Hanno diritto al gratuito patrocinio i titolari di reddito imponibile non superiore a 9.296,22 euro (importo da rivalutare ogni 2 anni in relazione alle variazioni ISTAT). Ai fini del raggiungimento di questo limite si devono considerare anche i redditi dei familiari, aggiungendo a quello del richiedente i redditi posseduti dai conviventi.

L'istanza va presentata presso le Segreterie delle Commissioni Tributarie dove opera una Commissione per il patrocinio a spese dello Stato e deve contenere gli elementi indicati dagli artt. 78, 79 e 122 del D.P.R. n. 115/2002. Nei dieci giorni successivi alla presentazione dell'istanza, la Commissione decide, sulla base degli elementi forniti dal richiedente, la concessione del beneficio. Il richiedente ammesso al patrocinio può scegliere il difensore tra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato o nell'ambito degli altri albi ed elenchi indicat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...12, comma 2, D.Lgs. n. 546/92.


La consulenza tecnica d'ufficio

Le commissioni tributarie, quando occorre acquisire elementi conoscitivi di particolare complessità, possono richiedere apposite relazioni ad organi tecnici dell'amministrazione dello Stato o di altri enti pubblici compreso il Corpo della Guardia di finanza, ovvero disporre consulenza tecnica (art. 7 Dlgs. n. 546/92).

Le recenti modifiche apportate alle disposizioni dell'art. 195, terzo comma, c.p.c., hanno previsto (cfr. art. 46, comma 5, della legge n. 69 del 2009):

«la relazione deve essere trasmessa dal consulente alle parti costituite nel termine stabilito dal giudice con ordinanza ...


[...Omissis: versione integrale nel testo...]



La tutela del contraddittorio sulla consulenza tecnica d'ufficio, consentita dal fatto che le parti possono intervenire alle operazioni peritali, anche a mezzo di propri tecnici, è dunque oggi rafforzata dalla possibilità di formulare apposite osservazioni in ordine alla relativa relazione, osservazioni in merito alle quali lo stesso consulente deve operare una sintetica valutazione.


Litisco... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...essario ed intervento

Secondo l'interpretazione prevalente si ha litisconsorzio necessario nel processo tributario se l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti e quindi tutte le volte che, analogamente a quanto accade nel processo civile ordinario (cfr. art. 102 c.p.c.) la decisione non possa essere pronunciata che nei confronti di più parti per cui queste devono essere convenute in giudizio contestualmente non potendo la controversia essere decisa limitatamente ad alcune di esse.

Se il ricorso non è stato proposto da o nei confronti di tutti i soggetti litisconsorzi necessari, il giudice deve ordinare l'integrazione del contraddittorio mediante la loro chiamata in causa entro un termine stabilito a pena di decadenza.

Possono, invece, intervenire volontariamente o essere chiamati in giudizio i soggetti che, insieme al ricorrente, sono destinatari dell'atto impugnato o parti del rapporto tributario controverso.

Le parti chiamate si costituiscono in giudizio nelle forme prescritte per la parte resistente, in quanto applicabili.

I soggetti indicati nei commi 1 e 3 dell'art. 14 del D.Lgs. 546/92 intervengono nel processo notificando apposito atto a tutte le parti e cost... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...elle forme per la parte resistente.

Nella pratica, i casi di partecipazione al processo tributario di una pluralità di parti rappresentano una rarità tant'è che il giudizio tributario vede, di regola, la presenza di due soli protagonisti: il contribuente-ricorrente e l'ufficio o ente locale od ancora il concessionario del servizio di riscossione, quale resistente.


Spese processuali

Le spese del giudizio sono a carico della parte soccombente e liquidate con la sentenza.

La Commissione tributaria può comunque dichiararle compensate in tutto o in parte (art. 92 c.p.c.).

I compensi dei difensori sono liquidati sulla base delle rispettive tariffe professionali.

Nella liquidazione delle spese a favore dell' ufficio del Ministero delle finanze, se assistito da funzionari dell'amministrazione, e a favore dell'ente locale, se assistito da propri dipendenti, si applica il decreto previsto dall'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1...


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


La pronuncia sulle spese deve essere riportata nel provvedimento che chiude il processo avanti al G... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utario adito e diventa ovviamente esecutiva solo con il passaggio in giudicato.

La liquidazione degli onorari avviene dietro redazione della nota spese di cui all'art. 75 c.p.c., che il difensore deve presentare al momento del passaggio in decisione della causa.

Il Giudice decide sul quantum delle spese, potendole ridurre, dando adeguata motivazione delle riduzioni operate, onde consentire alla parte di controllare il rispetto dei minimi tariffari o della legge. Non può liquidare importi superiori giacché ciò travalicherebbe i limiti della domanda.

Infine, si evidenzia che il mancato deposito della nota spese, attesa la doverosità della statuizione sulle spese di causa, ha come effetto di limitare la condanna alle sole spese risultanti dagli stessi atti processuali, ferma restando ovviamente la possibilità per la parte di rinunciarvi o di richiedere la compensazione.

Nel procedimento tributario il Giudice può dichiarare le spese compensate in tutto o in parte ai sensi dell'art. 92 del c.p.c., ove ricorrano dei giusti motivi, rimessi ad una sua valutazione discrezionale.

La compensazione delle spese di giudizio può essere, inoltre, dichiarata se vi sia soc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rziale o reciproca.

In caso di totale vittoria di una parte è impedita la condanna delle spese a suo carico, ma non preclude la possibilità per il Giudice di compensarle, in presenza di giusti motivi, anche attinenti al merito della causa, secondo una valutazione discrezionale, insindacabile in sede di legittimità, fatto salvo il caso che siano stati indicati motivi illogici o erronei.

Nel caso di estinzione del processo per rinuncia al ricorso, le spese sono a carico del rinunciante, salvo diverso accordo tra le parti.

Nell'ipotesi di estinzione del processo per inattività delle parti, le spese sono a carico della parte che le ha anticipate.

Se è dichiarata l'estinzione del giudizio per definizione delle pendenze tributarie, le spese sono a carico della parte che le ha anticipate, salvo diversa disposizione di legge.

Inserendo un nuovo comma all'articolo 96 c.p.c., la legge n. 69 del 2009 prevede che il giudice "in ogni caso", quando pronuncia sulle spese, possa condannare, anche d'ufficio, il soccombente al pagamento non solo delle spese di lite, ma anche di una somma equitativamente determinata a favore di controparte.

Rispetto alla previsione del prim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... occorre, quindi, né l'istanza di parte né l'esatta quantificazione di un danno. Tale norma costituisce un efficace deterrente alla cause temerarie.


Comunicazioni e notificazioni

Per comunicazione si intende una trasmissione di notizie o di atti direttamente, senza l'intermediazione di altri soggetti.

Le comunicazioni avvengono mediante avviso (avviso di convocazione per la discussione, avviso di rinvio, avviso di deposito del dispositivo, etc.) della Segreteria della Commissione tributaria:

a) consegnato direttamente alle parti, che ne rilasciano immediatamente ricevuta;

b) spedito a mezzo del servizio postale, in plico raccomandato senza busta, con avviso di ricevimento.


Per notificazione si intende, invece, una forma più solenne di trasmissione di dati o di notizie che presuppone l'impiego di determinato personale all'uopo incaricato.

Le notificazioni, che sono fatte anche su istanza di parte, devono avvenire:

a) mediante l'Ufficiale giudiziario (artt. 137 e seguenti c.p.c.);

b) a mezzo del servizio postale ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one dell'atto in plico raccomandato senza busta;

c) direttamente all'Ufficio del Ministero delle finanze o all'Ente locale mediante consegna dell'atto all'impiegato addetto che ne rilascia ricevuta.


Le notificazioni fatte dall'Ufficio del Ministero delle finanze o dall'Ente locale possono avvenire, altresì, a mezzo del messo comunale o di altro soggetto all'uopo autorizzato.

Qualunque comunicazione o notificazione fatta a mezzo del servizio postale, si considera fatta nella data di spedizione: i termini che hanno inizio dalla notificazione o comunicazione decorrono dalla data di ricevimento dell'atto (art.16 del D. Lgs. 546/92).


[...Omissis: versione integrale nel testo...]



È recente la semplificazione recante la possibilità di notificare anche le sentenze a mezzo posta (cfr art. 3, comma 1, lettera a del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, coordinato con la legge di conversione 22 maggio 2010, n. 73.


 
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