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L'annullamento in autotutela delle concessioni di beni pubblici

La revoca di concessione può anche assumere una fisionomia sanzionatoria: in tal caso, essa deriva dall'accertata inosservanza di obblighi, o dall'accertamento di comportamenti irregolari, nell'esercizio dell'attività connessa al rapporto concessorio. Anche in questo caso, peraltro, la revoca è espressione di una potestà pubblicistica di carattere sanzionatorio - ripristinatorio rientrante nell'ampio concetto di autotutela, riconosciuta alla P.A. nel pubblico interesse.

II potere di revoca in autotutela di una concessione demaniale da parte della p.a.

Anche dopo la modifica apportata dall’art. 25, comma 1, lett. b-ter), d.l. n. 133 del 2014 all'art. 21-quinquies l. n. 241 del 1990, che ha accresciuto la tutela del privato da un indebito esercizio del potere di autotutela decisoria preordinato alla rimozione di un atto ad efficacia durevole, il potere di revoca di una concessione demaniale resta discrezionale. pur esigendo una valutazione di opportunità.

Il danno risarcibile nel caso di diniego all'istanza di concessione demaniale

L'illegittima assegnazione ad altri della concessione demaniale, integrando la definitiva compromissione dell'interesse sostanziale azionabile in giudizio, costituisce dies a quo del termine per richiedere il risarcimento per l'omessa assegnazione a favore di chi ne aveva diritto.

Diritto di accesso alle pratiche di rilascio di concessioni demaniali

E' legittimo il diniego di accesso alle pratiche di rilascio di concessioni demaniali non ancora concluse, poiché solo all’esito della definizione del procedimento, e quando l’esito sarà conoscibile in quanto pubblico, potrà configurarsi in termini concreti la sussistenza in capo all’istante di una situazione legittimante, allo stato solo ipotetica, in quanto condizionata dalla conclusione dei rispettivi procedimenti attivati con le istanze di rilascio di concessione demaniale.

Necessità o meno della comunicazione di avvio del procedimento nella concessione di beni demaniali

È legittima la disdetta dalla concessione demaniale non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento se l'amministrazione non poteva che adottare un atto di tale contenuto, dovendosi necessariamente attenere al rispetto delle prescrizioni contenute nell'atto di pianificazione.

Discrezionalità della P.A. nella concessione di beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile

La concessione dei beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile di un ente pubblico si configura come un’attività discrezionale e non certamente vincolata e, a tal fine, è in via generale necessaria una procedura comparativa, perlomeno nelle ipotesi in cui, attraverso la concessione, si fornisce un’occasione di guadagno a soggetti operanti sul mercato.

L'impugnazione giudiziale dei procedimenti di rilascio, diniego o revoca di concessione demaniale

Quando il T.A.R. abbia annullato una concessione demaniale, il beneficiario dell’atto annullato in primo grado è legittimato ad impugnare la sentenza di primo grado per ottenere la reviviscenza della concessione, anche se nel frattempo è scaduto il termine di efficacia dell’atto.

Legittimazione processuale attiva e passiva nelle controversie sul rilascio di concessioni demaniali

Non sussiste alcuna legittimazione processuale al privato in relazione all’an, al quomodo e al quando dell’avvio di una procedura di rilascio di concessione demaniale in una zona determinata, essendo prerogative riservate all’Amministrazione titolare del demanio.

Il valore di arbitrato rituale di cui all'art. 21 t.u. espropri

L’art. 21 del D.P.R. 327/2001, nel definire il procedimento di determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione, illustra uno speciale procedimento deflattivo di un possibile contenzioso tramite il rito giudiziario di opposizione dell’indennità articolata in decreto, così come definita dalla Commissione provinciale espropri.

Finalità e condizioni dell'art. 21 T.U. espropri

Le finalità dell’istituto della nomina dei tre tecnici per la determinazione dell'indennità di esproprio sono contraddistinte dalla possibilità di ricorrere ad un’autorevole fonte tecnica per la qualificazione della stima indennitaria, permettendo non solo un incontro della volontà del richiedente, ma anche l’ausilio di un metodo democratico di maggioranza per il riconoscimento della somma dovuta in seguito alla spoliazione della proprietà privata.