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Informatizzazione del documento di aggiornamento del catasto edilizio urbano: la procedura DOCFA

Il D.M. delle Finanze 19/4/1994, n. 701, in attuazione di quanto disposto dall’art. 2, comma 1-quinquies ed 1-septies del d.l. 23/1/1993, n. 16 ha dato l’avvio alla informatizzazione del documento di aggiornamento del catasto edilizio urbano.

I criteri di calcolo della rendita catastale delle unità a destinazione ordinaria

La rendita catastale delle unità a destinazione ordinaria è determinata dal prodotto della consistenza per la tariffa d’estimo di pertinenza; la consistenza è misurata con i parametri previsti dal d.p.r. 1142/1949.

Le sanzioni per inadempimenti di natura catastale ed il ravvedimento operoso

Il termine per la presentazione della dichiarazione in catasto è fissato in trenta giorni dal momento in cui le nuove costruzioni sono divenute abitabili o servibili all'uso cui sono destinate e le variazioni dal momento in cui esse si sono verificate.

La dichiarazione catastale di unità immobiliare costruita su terreno di terzi o su area detenuta in locazione

L’iscrizione in catasto di nuovi soggetti diversi da quelli che detengono diritti reali sui fabbricati costruiti sul lastrico solare o terreno di terzi può essere eseguita liberamente previa esibizione del titolo.

Procedura DOCFA per accatastare unità immobiliari costruite su aree demaniali in concessione

Ogni variazione d’intestazione degli immobili intestati al Demanio pubblico dello Stato può essere eseguita soltanto in presenza dell'atto di concessione o di eventuale altro provvedimento analogo.

Procedura DOCFA nel frazionamento delle aree urbane già censite al catasto fabbricati

Nell’ambito di frazionamento di aree facenti parte di un lotto edificato già censito è necessario, oltre ad individuare l’area urbana, ridefinire il lotto originario, cui devono seguire le correlate variazioni al Catasto Edilizio Urbano.

Pagamento dell'indennità di espropriazione

L’amministrazione, in sede di concreto pagamento dell’indennità di esproprio, è tenuta a verificare la sussistenza e pienezza del diritto del soggetto nei cui confronti il pagamento deve essere eseguito, onde evitare sia attribuzioni patrimoniali non dovute, sia di esporre l’amministrazione ad un ulteriore pagamento in favore del legittimo ed effettivo avente diritto.

Maggiorazioni e indennità aggiuntive spettanti al proprietario coltivatore diretto

In ragione della natura aggiuntiva dell'indennità spettante al proprietario coltivatore diretto, volta a ristorare un pregiudizio ulteriore, comunque annoverabile fra le conseguenze del procedimento ablativo, essa non va detratta da quella di esproprio

Determinazione dell'indennità di esproprio: il criterio estimativo sintetico-comparativo

Qualora venga utilizzato per la valutazione di un fabbricato il metodo sintetico-comparativo, il valore del bene va accertato attraverso il prezzo di mercato di fabbricati omogenei per struttura, destinazione e ubicazione urbanistica.

Rivalutazione nell'espropriazione quale conseguenza della natura del debito indennitario o risarcitorio

Non può certamente la natura dell'indennità di occupazione legittima, da considerarsi alla stregua di un debito di valuta, incidere sulla natura del risarcimento del danno che conserva quella di debito di valore con ogni conseguenza in ordine alla necessità della sua rivalutazione.

Interessi di natura compensativa nell'espropriazione per pubblica utilità

A differenza degl'interessi moratori e corrispettivi, disciplinati rispettivamente dagli artt. 1224 e 1282 cod. civ., gli interessi compensativi sono dovuti indipendentemente sia dall'imputabilità del ritardo nella corresponsione dell'importo dovuto che dalla liquidità ed esigibilità del credito, purché ne sia provata la certezza e la definitività.

Determinazione dell' indennità di espropriazione e di occupazione legittima tramite il criterio dei V.A.M.

Per l'espropriazione di un terreno agricolo, la relativa indennità definitiva di esproprio è determinata in base al criterio del valore agricolo medio (VAM) del suolo, tenendo conto delle colture effettivamente praticate sul fondo e del valore dei manufatti edilizi (VM), legittimamente realizzati, senza valutare la possibile o l'effettiva utilizzazione diversa da quella agricola.

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