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Elemento soggettivo e buona fede nei reati di cui all''art 1161, co. 1, codice della navigazione

Pur essendo necessaria, per integrare il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale, la consapevolezza dell'abusività da parte dell'agente, è sufficiente a escludere la buona fede nell'occupazione di un bene pubblico, ovvero a integrare l'elemento soggettivo del reato nella forma colposa, l'assoluta mancanza di iniziativa nell'acquisire informazioni, nel caso ad esempio di notevole risalenza del venir meno del titolo concessorio.

Innovazioni abusive sul demanio marittimo ex artt. 54 e 1161 comma 1 del codice della navigazione

L’innovazione cui fa riferimento l’art. 54 cod. nav. assume una connotazione specifica che conduce a ritenere legittime installazioni accessorie che non costituiscono un'alterazione sostanziale al complesso della concessione o una modifica nell'estensione della zona demaniale, e sono compiute solo al fine di una migliore fruizione del bene in concessione, assumendo rilievo a tal fine anche la manifesta irrilevanza quantitativa.

Il momento consumativo nei reati su area demaniale ex artt. 54 e 1161 del codice della navigazione

La permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav. (occupazione di area demaniale marittima per una superficie maggiore di quella autorizzata) cessa o con il venir meno dell'abusiva occupazione attraverso l'effettivo sgombero dell'area, o con il rilascio di concessione demaniale in sanatoria, ovvero, in assenza di tali circostanze, con la sentenza penale di condanna di primo grado.

Elemento oggettivo nei reati di abusi demaniali ex art. 633 cod. pen.

Ai fini della perseguibilità di ufficio del delitto di invasione di terreni o edifici, devono considerarsi pubblici non solo i beni demaniali ma anche quelli facenti parte del patrimonio disponibile o indisponibile dello Stato e degli enti pubblici

La tutela penale dei beni culturali e archeologici nel D.Lgs. 42/2004

Nel caso di illecito trasferimento all'estero di cose di interesse storico o artistico, deve essere obbligatoriamente disposta la confisca prevista dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 174, indipendentemente dal fatto che, sui beni oggetto di esportazione clandestina, sia stata effettuata la dichiarazione di interesse culturale.

Art. 181 d. Lgs. 42/2004 e art. 734 del codice penale: reati di abuso paesaggistico

Il reato formale e di pericolo previsto dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 181, si perfeziona mediante l'esecuzione di interventi (anche non edilizi) potenzialmente idonei ad arrecare nocumento alle zone vincolate in assenza della preventiva autorizzazione e senza che sia necessario l'accertamento dell'intervenuta alterazione, danneggiamento o deturpamento del paesaggio, in quanto per la sua configurabilità, è sufficiente che l'agente faccia del bene protetto dal vincolo un us ...

La condotta illecita dell'installazione di mezzi pubblicitari non autorizzati

La condotta illecita dell'installazione di mezzi pubblicitari non autorizzati si compie con la installazione dell'impianto pubblicitario abusivo: non può pertanto configurarsi un illecito permanente

Riparto di giurisdizione nelle controversie sull'occupazione abusiva di aree demaniali da parte dei privati

La controversia attinente alla pretesa creditoria dell'Amministrazione per somme che si assumano dovute in dipendenza dell'occupazione senza titolo di un bene demaniale è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario.

Casi in cui la p.a. è legittimata a revocare in autotutela una concessione demaniale

Il provvedimento accertativo della decadenza da una concessione demaniale viene adottato nell’esercizio di un potere di autotutela vincolato e doveroso ed appartiene al genus della revoca sanzionatoria.

Esercizio del potere di autotutela della P.A. sul demanio idrico e marittimo

Presupposto dell’esercizio del potere di autotutela demaniale di cui all'art. 54 cod. nav. è l'abusiva occupazione del suolo demaniale marittimo e la realizzazione non autorizzata di lavori di modifica di aree del demanio marittimo.

L'autotutela possessoria ex art. 823 c.c sui beni del patrimonio disponibile della P.A.

Nel caso di beni appartenenti al patrimonio disponibile la P.A. può agire soltanto iure privatorum, ed è priva di poteri autoritativi sia sul versante della chiusura di un eventuale rapporto pregresso, sia su quello connesso del rilascio del bene.

Il potere generale di autotutela amministrativa attribuito alla P.A. per la tutela delle strade pubbliche

La facoltà di agire in via di autotutela amministrativa viene attribuita in via generale alla p.a. dall'art. 378 della L. n. 2248/1865 all. F, a salvaguardia delle strade pubbliche

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