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La concessione di canone ricognitorio o agevolato in tema di demanio marittimo


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO MARITTIMO --> CANONE RICOGNITORIO O AGEVOLATO

La riduzione del canone ai sensi dell'art. 39 comma 2 del codice della navigazione e dell'art. 37 comma 2 del regolamento postula che l'occupazione dell'area, che comporta la sua sottrazione all'immediato uso pubblico, sia comunque funzionale allo stretto perseguimento di una finalità a valenza pubblicistica, oppure all'esercizio di servizi di pubblica utilità, in entrambi i casi privi di reddittività o proventi.

Ai fini della riduzione del canone alla misura del c.d. canone ricognitorio, il soggetto concessionario che sia un'associazione a scopo non lucrativo deve fornire la prova dell'impiego per scopi di interesse pubblico delle imbarcazioni dei soci ormeggiate nelle aree demaniali, a tal fine essendo insufficiente il semplice ormeggio, in sé e per sé considerato, consentito ai soci.

Una associazione di promozione sociale ai sensi dell'art. 2 della legge 7 dicembre 2000, n. 383 e associazione di protezione ambientale ai sensi dell'art. 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349 e del decreto del Ministro dell'ambiente del 17 dicembre 2001 (nella specie, la Lega Navale Ita... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...iritto l'applicazione del c.d. canone ricognitorio qualora i soci titolari di diritti di ormeggio verso pagamento di un compenso esercitino tale loro diritto in modo strettamente strumentale e funzionale ai fini perseguiti dall'associazione, nel senso che gli stessi mettano le proprie imbarcazioni ormeggiate nelle aree demaniali a disposizione per il perseguimento di scopi di interesse pubblico, rimanendo in siffatta ipotesi il provento conseguito dalla Lega Navale (sotto forma di compenso per l'ormeggio versato dai soci) interamente assorbito dal perseguimento dello scopo di interesse pubblico.

L'art. 37 cod. nav., nella parte in cui prevede il canone di mero riconoscimento, per il suo carattere di specialità in raffronto ai princìpi generali, deve essere interpretato in senso restrittivo: pertanto tale canone non può essere applicato nei casi in cui la ritrazione di utili o proventi dell'attività derivi in modo indiretto e mediato (ma pur sempre con un nesso di strumentalità necessaria) dall'impiego del bene demaniale.

Nel caso di occupazione di aree demaniali marittime per la posa di cavi ed impianti strumentali alla somministrazione di energia elettrica, sussistono ambedue i presupposti indicati dall'art. 39, s... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a, c.nav., nonché dall'art. 37, secondo comma, regol. c.nav., per beneficiare del regime del cd. canone ricognitorio di cui al medesimo art. 39, secondo comma, cit., e, quindi, della misura ridotta di detto canone stabilita dall'art. 2, comma 7, del d.m. n. 342/1998, e cioè: 1) l'essere le opere realizzate di pubblico interesse, perché strettamente strumentali alla fornitura di energia elettrica; 2) il non ricavare la concessionaria alcun lucro o provento diretto dal bene demaniale, poiché i proventi della società derivano dal corrispettivo ad essa versato dagli utenti del servizio di fornitura dell'energia elettrica, e non già dall'occupazione e utilizzazione dell'area demaniale.

Non può beneficiare del regime del cd. canone ricognitorio nella misura ridotta stabilita dall'art. 2, comma 7, del d.m. n. 342/1998 l'attività di prelievo di acqua marina per la condensazione del vapore di scarico delle turbine ed il raffreddamento dei macchinari di una centrale termoelettrica.

Le concessioni alle quali si applica la riduzione del canone prevista dall'art. 39, co. 2, cod. nav. sono quelle che perseguono fini di beneficenza o comunque di pubblico interesse, dalle quali il concessionario non ritrae al... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... provento.

La riduzione del canone prevista dall'art. 39, co. 2, cod. nav. postula che l'occupazione dell'area sia funzionale alla stretta attuazione di una finalità pubblicistica oppure all'esercizio di servizi di pubblica utilità, in un caso come nell'altro privi di redditività o proventi, con la precisazione che l'assenza di provento o reddito da tali attività non implica né la sua l'attrazione all'interesse pubblico né la riduzione del canone.

In tema di concessioni demaniali marittime, per l'applicazione del canone ridotto di mero riconoscimento rileva, ai sensi dell'art. 39 c. nav., non la natura pubblica o privata dell'ente concessionario, ma il fine, di beneficenza o di pubblico interesse, che il concessionario si propone di conseguire attraverso la concessione.

Gli scopi di pubblico interesse ai fini dell'applicazione del canone ridotto di mero riconoscimento sussistono laddove il concessionario non ritragga dal bene demaniale alcun lucro o provento, sicché la riscossione di entrate non occasionali, ma direttamente e stabilmente collegate all'uso del bene demaniale e dunque tali da essere comprese nella nozione di provento, è ostativa all'applicazione del canone ricogni... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...lla rilevando che il detto provento non sia destinato alla produzione e distribuzione di utili ma al perseguimento dei fini istituzionali dell'ente medesimo.

La riduzione del canone ai sensi dell'art. 39 del codice della navigazione postula che l'occupazione dell'area, che comporta la sua sottrazione all'immediato uso pubblico, sia comunque funzionale alla stretta attuazione di una finalità pubblicistica, oppure all'esercizio di servizi di pubblica utilità, in un caso come nell'altro privi di redditività o proventi.

Ai fini della spettanza del canone demaniale ricognitorio non rileva la circostanza che i proventi non siano destinati alla produzione e distribuzione di utili ma al perseguimento dei fini istituzionali dell'ente medesimo.

La riduzione del canone concessorio a enti pubblici o privati, per fini di beneficenza o per altri fini di pubblico interesse, ex art. 39 codice della navigazione, postula che l'occupazione dell'area, che comporta la sua sottrazione all'immediato uso pubblico, sia comunque funzionale alla stretta attuazione di una finalità pubblicistica, oppure all'esercizio di servizi di pubblica utilità, in un caso come nell'altro privi di redditività o proventi.

... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...zione ad ormeggio di imbarcazioni dei soci di enti senza fine di lucro non giustifica la concessione demaniale di specchio acqueo a canone ricognitorio ex art. 39 del codice navigazione, essendo evidente che che tale uso (a prescindere dalla sua gratuità o meno) non concreta, di per sé, quel fine di interesse pubblico al quale è ancorata la disposizione di favore, neppure rilevando l'eventuale messa a disposizione della propria imbarcazione da parte del socio per manifestazioni sportive, turistiche e/o ricreative.

L'art. 39 del Regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 (codice della navigazione), che disciplina il canone ricognitivo, è norma che va intesa in senso funzionale, anche per il suo carattere speciale e dunque di stretta interpretazione.

Il presupposto per applicare un canone meramente ricognitorio, postula che l'occupazione dell'area, che comporta la sua sottrazione all'immediato uso pubblico, sia comunque funzionale alla stretta attuazione di una finalità pubblicistica, oppure all'esercizio di servizi di pubblica utilità privi di redditività o proventi.

Il canone di "mero riconoscimento" non può essere applicato quando la ritrazione di utili o proventi dell'attività ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...odo, indiretto e mediato che sia (ma pur sempre legato da un nesso di strumentalità necessaria), dall'impiego del bene demaniale.

Il concessionario del servizio pubblico di distribuzione del gas mediante tubazioni in tutto il territorio comunale non ha diritto al canone ricognitorio ex art. 39 cod. nav. se, essendo una società commerciale, in sé non persegue un fine di interesse pubblico, necessario invece per giustificare la caratterizzazione di cui si verte.

L'attività di prelievo dell'acqua marina per la refrigerazione degli impianti di una centrale termoelettrica è, all'evidenza, collegata all'attività di produzione di energia elettrica tramite un nesso di strumentalità necessaria, con la conseguenza che la seconda non sarebbe in concreto possibile in assenza della prima, sicché risulta carente il requisito che legittimerebbe l'individuazione di un canone di mero riconoscimento (ossia, la mancata ritrazione di alcun utile o provento dal bene in concessione).

Il canone di mero riconoscimento non può essere applicato nei casi in cui la ritrazione di utili o proventi dell'attività derivi in modo indiretto e mediato (ma pur sempre con un nesso di strumentalità... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a) dall'impiego del bene demaniale.

In caso di concessione strumentale alla fornitura di energia elettrica ad edifici siti all'interno dell'area demaniale, dalla quale il concessionario non ricava alcun utile diretto ed immediato (nel senso che la tariffa sarebbe la stessa anche se l'occupazione non vi fosse) ricorrono entrambe le condizioni per fruire del canone di mero riconoscimento.

La concessione demaniale marittima strumentale alla fornitura di energia elettrica ad edifici siti all'interno dell'area demaniale va qualificata come di pubblico interesse, e quindi va applicato un canone ridotto: è irrilevante, infatti, che il fornitore dell'energia ricavi un prezzo per tale somministrazione, poiché il corrispettivo non risente dell'occupazione dell'area demaniale e sarebbe lo stesso anche se l'occupazione non vi fosse.

La concessione strumentale alla fornitura di energia elettrica ad edifici siti all'interno dell'area demaniale è soggetta al canone di mero riconoscimento di cui all'art. 39 cod. nav. ed all'art. 1, comma 251, lett. d) della L. 27 dicembre 2006 n. 296.

Mentre il canone ricognitorio trova la sua giustificazione nella necessità dell'ente pubblico proprietario del terreno o del ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e immobile di trarre un corrispettivo per l'uso e l'occupazione del bene pubblico concesso, contrattualmente o in base ad un atto amministrativo di natura concessoria/autorizzativa in favore di terzi, la tassa di occupazione applicata su spazi ed aree pubbliche presenta natura tributaria ed ha ad oggetto somme dovute al Comune quale ente impositore al verificarsi di determinati presupposti ritenuti dal legislatore indici, seppure indiretti, di capacità contributiva.

L'istituzione del canone Osap ex art. 63 D.Lgs. n. 446 del 1997 ha provveduto ad unificare il corrispettivo precedentemente dovuto per l'occupazione di suolo pubblico (il cd. canone ricognitorio) e la tassa Osap (cd. Tosap).

Il canone di mero riconoscimento non potrà essere riconosciuto nei casi in cui la ritrazione di utili o proventi dell'attività derivi in modo indiretto e mediato ma pur sempre con un nesso di strumentalità necessaria dall'utilizzo dell'area demaniale.

L'art. 39 cod. nav., in materia di canone ricognitorio, atteso il suo carattere di specialità nei confronti di generali princìpi, deve essere interpretato in senso restrittivo.

In ipotesi di concessione demaniale rilasciata ad associazione senza sco... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ..., è illegittimo il computo del canone che escluda implicitamente le agevolazioni previste dall'art. 39, comma 2, del Codice della navigazione.

L'art. 39 cod. nav. prevede il canone ricognitorio non in vista delle finalità generali proprie dell'ente, bensì avendo riguardo al fine in concreto perseguito con il bene pubblico dato in concessione.

Ciò che rileva che per il canone ricognitorio (art. 39 cod. nav.) non è la natura pubblica o privata dell'ente concessionario, ma il fine che il concessionario si propone attraverso la concessione, fine che deve essere di beneficenza o, comunque, di pubblico interesse, tale cioè da non consentire al concessionario di trarre dai beni demaniali alcun lucro o provento.

La riscossione, da parte del concessionario di entrate non occasionali, ma direttamente e stabilmente collegate all'uso del bene demaniale, e dunque tali da essere comprese nella nozione di provento, è ostativa all'applicazione del canone ricognitorio.

Un canone meramente ricognitorio del carattere demaniale dei beni (e quindi di importo contenuto) non è ammesso per concessioni collegate ad iniziative private volte a conseguire un profitto imprenditoriale, ancorch&... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...va di iniziale lucro o provento.

Va qualificata come di pubblico interesse, e di conseguenza il canone dovrà essere commisurato ex art. 39 cod. nav. al mero riconoscimento del carattere demaniale del bene, la concessione di occupazione di aree demaniali per la posa di cavi ed impianti elettrici strumentali alla somministrazione di energia elettrica ad edifici compresi nel perimetro del demanio marittimo.

Le norme sul canone ricognitorio (art. 37 reg. nav. mar.) sono di stretta interpretazione, per cui l'affidamento ingenerato in un soggetto dal trattamento di favore riservato rispetto ai concessionari finitimi appare flebile e recessivo rispetto all'interesse pubblico che postula la corretta determinazione del canone.

La scuola di formazione per lavoratori portuali non può usufruire del canone ricognitorio previsto dall'art. 37 reg. nav. mar..



 
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