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Il soggetto legittimato ad accedere agli atti relativi al rilascio di un titolo edilizio

Deve ritenersi abnorme la richiesta di accesso formulata dal consiliere comunale a tutte le pratiche edilizie istruite dal 2008 al momento dell'istanza di accesso, specie qualora l'Ufficio abbia richiesto di puntualizzare meglio l'istanza e il consigliere si sia limitato a ribadirla senza circoscriverla alle pratiche di interesse.

L'istanza di accesso agli atti amministrativi

Il richiedente deve indicare nella domanda di accesso gli estremi del documento oggetto della richiesta, ovvero gli elementi che ne consentano l'individuazione e comprovare l'interesse concreto connesso all'oggetto della richiesta.

Particolari categorie di soggetti legittimati all'accesso agli atti amministrativi

Il conduttore del terreno interessato dalla procedura espropriativa ha tutto il diritto di prendere visione e di estrarre copia dei documenti relativi alla procedura espropriativa.

Il diritto di accesso civico ex d.lgs. 33/2013

Con il d.lgs. 33/2013, il legislatore italiano ha aggiunto all’accesso procedimentale classico di cui gli artt. 22 e ss l. 241/1990, necessariamente collegato alle specifiche esigenze del richiedente, il cd. accesso civico, che garantisce all’intera collettività il diritto di conoscere gli atti adottati dalla pubblica amministrazione in funzione di controllo generalizzato da parte dell’opinione pubblica e di piena realizzazione del principio trasparenza.

Il diritto di accesso agli atti quale principio generale di trasparenza amministrativa

Il diritto di accesso può essere esercitato anche indipendentemente dall'esistenza di una lesione della posizione giuridica del richiedente, essendo invece sufficiente un interesse personale e concreto, serio e non emulativo, a conoscere gli atti già posti in essere e a partecipare alla formazione di quelli successivi.

Particolari categorie di atti amministrativi soggetti o meno al diritto di accesso

Gli atti della procedura espropriativa e del procedimento di acquisizione della proprietà ex art. 43 del D.P.R. n. 327/2001 non rientrano tra quelli per i quali è escluso, in via generale, l’accesso, ai sensi dell’art. 24 della L. 241/90; ne consegue che è illegittimo il silenzio-rifiuto della P.A ad istanza di accesso agli atti di tali procedimenti

Art. 21 octies L. 241/90 nell'autotutela demaniale

Ai sensi dell'art. 21 octies, l. n. 241 del 1990, non è annullabile l'ingiunzione di sgombero adottata in violazione di norme sul procedimento qualora, nel caso di occupazione abusiva di bene demaniale, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato, non dovendosi far luogo ad alcuna comparazione fra l'interesse pubblico al ripristino dei luoghi e quello privato al mantenimento dei m ...

L'art. 21 octies L. 241/90 nella repressione degli abusi edilizi

Nell’ambito di un provvedimento in materia di repressione degli abusi edilizi, eventuali vizi formali e procedimentali, ivi compresa l’eventuale inosservanza da parte dell’amministrazione dell'obbligo di comunicare l'avvio del procedimento, non possono determinare l'annullamento della sanzione inflitta, nella misura in cui emerga che l’atto conclusivo del procedimento non avrebbe potuto essere diverso nonostante l’apporto partecipativo dell’interessato, se ...

Art. 21 octies L. 241/90: onere della prova

Pur volendo prescindere dalla natura non vincolata del provvedimento dichiarativo della pubblica utilità, non risulta utile per l'Amministrazione invocare l'applicazione dell'articolo 21 octies della legge 241/1990 al fine di sanare il vizio di mancata comunicazione di avvio del procedimento, quando si limiti ad affermare apoditticamente l'inutilità della partecipazione del privato senza dare l'effettiva dimostrazione che le caratteristiche tecniche dell'opera non potevano essere d ...

Art. 21 octies L. 241/1990: principio del raggiungimento del risultato

L'omissione dell'avviso di avvio del procedimento di adozione di atti amministrativi ha efficacia invalidante soltanto se in giudizio emerge che il contenuto del provvedimento avrebbe potuto essere diverso da quello effettivamente adottato.

L'art. 21 octies L. 241/90 nella proroga dei termini

Se è pur vero che la proroga dei termini fissati dalla dichiarazione di p.u. richiede la previa comunicazione di avvio del procedimento, è altrettanto vero che occorre verificare, in concreto, quali avrebbero potuto essere gli apporti partecipativi dei privati e, dunque, un eventuale, diverso contenuto del provvedimento, con ciò evitando di validare una rilevanza meramente formale dell’omissione di comunicazione.

Il contraddittorio negli atti generali e normativi: impianti pubblicitari

Le delibere comunali di determinazione delle tariffe relative agli impianti pubblicitari non devono essere precedute dalla comunicazione di avvio del procedimento.

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