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Momento consumativo nel reato di cui all'art 1161 co. 1 cod.nav.


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> ABUSI DEI PRIVATI --> REATI --> ART. 1161, CO. 1, COD. NAV. --> MOMENTO CONSUMATIVO

La permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav. (occupazione di area demaniale marittima per una superficie maggiore di quella autorizzata) cessa o con il venir meno dell'abusiva occupazione attraverso l'effettivo sgombero dell'area, o con il rilascio di concessione demaniale in sanatoria, ovvero, in assenza di tali circostanze, con la sentenza penale di condanna di primo grado.

Il reato previsto dagli artt. 55 e 1161 c.n. ha natura di reato permanente per il quale la permanenza cessa solo con la demolizione del manufatto edificato entro la fascia demaniale o con il conseguimento dell'autorizzazione prescritta, dal momento che la norma è posta a tutela della sicurezza della navigazione marittima nelle zone prossime al demanio.

Il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo ha natura permanente e cessa solo quando vengano meno l'uso ed il godimento illegittimi.

Nell'ipotesi dell'art. 55 c.n., relativa all'ipotesi della realizzazione di nuove opere entro una zona di 30 metri dal demanio marittimo o dal ciglio dei terreni elevati sul mare, il reato è considerato ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

Se le innovazioni non autorizzate in area demaniale occupata legalmente non determinino alcun abusivo ampliamento dell'area occupata, è configurabile il solo reato di realizzazione abusiva di innovazioni in area demaniale, di natura non permanente perché la consumazione cessa con l'ultimazione delle opere che costituiscono un'innovazione non autorizzata; il permanere delle innovazioni, infatti, è un semplice effetto naturale della condotta dell'agente e non già, come l'occupazione, un evento che si protrae nel tempo con la permanente violazione della legge, sicché il termine prescrizionale comincia a decorrere dall'ultimazione dell'innovazione abusiva.

L'abusività dell'occupazione di aree del demanio marittimo o di esecuzione di innovazioni non autorizzate legittima ex se l'esercizio dei poteri repressivi postulati dall'art. 54 Cod. nav. che, non avendo natura possessoria, né tanto meno petitoria, possono essere esercitati in ogni tempo a prescindere dalla risalenza dell'epoca dell'abusiva occupazione, illecito del resto di carattere permanente. In presenza di detto presupposto, inoltre, non è richiesta una particolare motivazione in ordine alla prevalenza dell'interesse pubblico al ripristino... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...us quo ante rispetto all'interesse privato al protrarsi dell'occupazione.

L'occupazione abusiva di spazio demaniale ex art. 1161 c.n. ha carattere permanente e la permanenza cessa solo quando venga meno l'esercizio illegittimo del potere di fatto sul bene. Con il protrarsi dell'occupazione senza titolo il bene, infatti, viene mantenuto nella esclusiva disponibilità di chi lo utilizza, con sottrazione alla fruibilità collettiva; la permanenza del reato cessa, conseguentemente, o con lo sgombero del bene o con il rilascio della concessione.

La permanenza del reato di abusiva occupazione di spazio demaniale cessa solo quando vengano meno l'uso ed il godimento illegittimi.

Il reato di realizzazione abusiva di innovazioni nell'area demaniale, di cui agli artt. 54 e 1161 c.n., ha natura istantanea, in quanto la consumazione cessa con la ultimazione delle opere che costituiscono l'innovazione, a meno che non si determini un ampliamento abusivo dell'area già occupata, nel qual caso si configura il reato di occupazione arbitraria a natura permanente.

Il reato di occupazione abusiva ex art. 1161 cod. nav. non può che avere carattere permanente e cessare solo quando venga meno l'esercizio del potere di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ene, vale a dire fino a quando persistano, con la conservazione del possesso dell'immobile, l'uso ed il godimento illegittimi. La permanenza si protrae, cioè, fino a quando persista, comunque, l'occupazione ed irrilevanti sono, conseguentemente, le vicende esterne di natura amministrativa o giurisdizionale e cessa solo o con lo sgombero del bene o con il rilascio della concessione.

Nella fattispecie di cui all'art. 1161 c.n., attinente alla condotta di arbitraria occupazione del demanio marittimo, atteso che il protrarsi dell'uso esclusivo e del godimento del demanio sottrae alla fruibilità collettiva il bene demaniale stesso, un'eventuale accessione dei manufatti al patrimonio dello Stato non incide sulla permanenza del reato e nessun rilievo può assumere neppure un'eventuale acquiescenza degli organi preposti al controllo, ovvero il rilascio di un'autorizzazione illegittima.

Con riferimento al reato di cui all'art. 1161 c.n., esso si configura anche in caso di occupazione protrattasi oltre la scadenza del titolo, atteso che va qualificata come arbitraria qualsiasi occupazione di spazio demaniale marittimo in assenza di un valido titolo concessorio.

L'elemento soggettivo del reato di occupazione abusiva di spazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...richiede, stante la necessaria connotazione arbitraria della condotta, la consapevolezza di agire in violazione degli elementi normativi della fattispecie, sicché non perfeziona il reato la condotta di chi prosegua nell'occupazione del demanio marittimo dopo la scadenza del provvedimento concessorio di cui abbia chiesto tempestivamente il rinnovo.

Il reato di occupazione abusiva di area demaniale marittima (artt. 54 e 1161 c.n.) ha incontestabilmente natura permanente. E la permanenza cessa solo quando venga meno l'esercizio del potere di fatto sul bene.

Il reato di esecuzione, senza autorizzazione, di opere in zona distante meno di trenta metri dal demanio marittimo (c.d. fascia di rispetto) previsto dagli artt. 55 e 1161 c.n., ha natura permanente e la relativa consumazione perdura fino al momento di cessazione dell'attività vietata, consistente nell'esecuzione dei lavori di realizzazione del manufatto.

Nel caso in cui un'imbarcazione esca e rientri più volte dall'ormeggio abusivo in un porto commerciale, non si tratta di plurimi ed autonomi reati in continuazione, bensì di un unico reato permanente di occupazione dello spazio demaniale, la cui permanenza non poteva ritenersi esaurita con le singole uscit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te dal porto, dal momento che ad ogni uscita aveva sempre fatto seguito prima o poi, il rientro del natante nel porto stesso.

Il reato di cui agli artt. 54 e 1161 c.n. ha natura permanente consistendo non solo nella esecuzione di nuove opere in zona protetta del demanio marittimo, ma anche nel mantenere tale zona indisponibile, per effetto di detta esecuzione, agli usi cui è deputata, sicché la permanenza cessa solo con la rimozione delle opere ovvero con il conseguimento dell'autorizzazione.

In assenza di condotte o circostanze interruttive, quali la cessazione a qualsiasi titolo dell'uso o del godimento del bene, la permanenza del reato previsto dall'art. 1161 cod. nav. cessa con la sentenza di condanna in primo grado e solo da tale momento decorrono i termini di prescrizione.

Nel caso in cui le opere realizzate impediscano l'uso pubblico dell'area demaniale (come accade nel caso di una recinzione abusiva) sussiste il reato di cui all'art. 1161 cod. nav., che ha natura permanente e la cui consumazione coincide con la cessazione della permanenza e quindi con il venir meno dell'esercizio del possesso dell'area occupata (sia per iniziativa spontanea dell'occupante, sia in forza di provvedimento come il sequestro dell'area... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rilascio del necessario atto autorizzativo.

In tema di abusiva occupazione di spazio demaniale, il principio per il quale i manufatti realizzati in difetto di concessione devono intendersi ope legis acquisiti al patrimonio dello Stato non incide sulla permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 c.n., atteso che il verificarsi dell'accessione influisce sul regime della proprietà dei manufatti illegittimamente edificati, ma non su quello dell'uso e del godimento del bene demaniale che, attraverso il protrarsi dell'occupazione sine titulo, vengono mantenuti nella esclusiva disponibilità di chi lo utilizza, con sottrazione alla fruibilità collettiva.

Allorchè l'occupazione abusiva del demanio marittimo venga effettuata mediante la realizzazione di opere la commissione del reato di cui all'art. 1161 cod. nav. si protrae finché non venga rimosso il manufatto abusivamente realizzato su spazio demaniale oppure quest'ultimo non venga sottratto alla disponibilità dell'autore dell'illecito.

Allorché l'occupazione abusiva del demanio marittimo venga effettuata mediante la realizzazione di opere, la commissione del reato si protrae finché non venga rimosso il manufatto abusivamente reali... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azio demaniale oppure quest'ultimo non venga sottratto alla disponibilità dell'autore dell'illecito, ad es. mediante un provvedimento di sequestro.

Il reato di cui all'art. 1161 cod. nav. ha carattere permanente e cessa solo quando venga meno l'esercizio del potere di fatto sul bene, vale a dire fino a quando persistano, con la conservazione del possesso, l'uso ed il godimento illegittimi.

La permanenza del reato di cui all'art. 1161 cod. nav. si protrae fino a quando persista, comunque, l'occupazione ed irrilevanti sono le vicende esterne di natura amministrativa o giurisdizionale.

Non ha alcuna incidenza sulla permanenza del reato di cui all'art. 1161 cod. nav. né l'eventuale emissione da parte dell'autorità amministrativa competente di ordinanza di sgombero e di rimessione in pristino dello stato del luoghi né che la proprietà dell'opera realizzata sul suolo demaniale venga acquisita ope legis al patrimonio dello Stato, dal momento che l'accessione incide sulla proprietà dei manufatti ma non sul fatto che l'uso e il godimento del bene viene sottratto alla fruibilità collettiva.

La permanenza del reato previsto dall'art. 1161 cod. nav. cessa solo o con lo sgombero del d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n il rilascio della concessione.

L'occupazione abusiva di suolo demaniale è un reato permanente, pertanto la sua consumazione coincide col cessare della permanenza: ciò si verifica o per fatto volontario dell'agente, che provvede allo sgombero dell'area, o per fatto dell'autorità impeditivo della prosecuzione dell'utilizzazione dell'area, o con la condanna in primo grado, che, accertando la penale responsabilità dell'imputato, determina il venir meno della condotta antigiuridica.

Il reato di realizzazione abusiva di innovazioni nell'area demaniale, di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav., ha natura di reato istantaneo, in quanto la consumazione cessa con la ultimazione delle opere che costituiscono l'innovazione, a meno che non si determini un ampliamento abusivo dell'area già occupata, nel qual caso si configura il reato di occupazione arbitraria a natura permanente.

Il termine di prescrizione del reato di realizzazione abusiva di innovazioni nell'area demaniale comincia a decorrere dall'ultimazione dell'innovazione abusiva e la P.A. ha in ogni tempo, ed anche dopo l'eventuale scadenza del termine di prescrizione, il potere, ai sensi dell'art. 54 cod. nav., di ingiungere la remissione in pristino dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o un termine a tal fine stabilito (e, in caso di mancata esecuzione dell'ordine, di provvedere di ufficio a spese dell'interessato) e la violazione di tale ordine è sanzionata dall'art. 1164 cod. nav., che ora prevede un illecito amministrativo.

Il reato di occupazione abusiva di area demaniale ha natura permanente, in quanto per il protrarsi dell'uso e del godimento il bene resta nell'esclusiva disponibilità di chi lo occupa, sottraendolo al demanio.

Il reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav. ha carattere permanente e cessa solo quando venga meno l'esercizio del potere di fatto sul bene, vale a dire fino a quando persistano, con la conservazione del possesso dell'immobile, l'uso ed il godimento illegittimi.

La permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav. si protrae fino a quando persiste l'occupazione, e sono irrilevanti le vicende "esterne" sia di natura amministrativa sia di natura giurisdizionale.

L'emissione da parte della P.A. di ordinanza di sgombero e di rimessione in pristino dello stato dei luoghi non incide sulla permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav..

L'acquisizione al patrimonio dello Stato dell'opera realizzata sul suolo demaniale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sulla permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav..

La circostanza che l'occupazione sia stata autorizzata a termine non incide sulla permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav., poiché con il protrarsi dell'occupazione oltre il termine il bene viene mantenuto nella esclusiva disponibilità di chi lo utilizza, con sottrazione alla fruibilità collettiva.

Eventuali manifestazioni di volontà della P.A. di prorogare la concessione eventualmente scaduta non incidono sulla permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav..

La permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 cod. nav. cessa soltanto o con lo sgombero del bene o con il rilascio della concessione.

Il reato previsto dall'art. 1161 cod. nav. ha carattere permanente, e la permanenza cessa solo quando venga meno l'esercizio del potere di fatto sul bene, vale a dire fino a quando persistano, con la conservazione del possesso dell'immobile, l'uso ed il godimento illegittimi e, quindi, o con lo sgombero del bene o con il rilascio della concessione.

Il reato di occupazione di suolo demaniale, di cui agli artt. 54 e 1161 c.n., ha natura permanente e la permanenza si protrae per tutta la dura... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...upazione, anche dopo che le opere in cui la stessa si è materializzata sono state compiute, fino a che tale occupazione non risulti cessata, anche mediante l'attività sostitutiva dell'autorità.

Nelle ipotesi di occupazione realizzata con l'uso e il godimento abusivi, la permanenza del reato si protrae fino a quando durano l'uso e il godimento illegittimi, poiché il reato consiste non soltanto nella esecuzione delle opere ma nel mantenere la zona del demanio marittimo indisponibile agli usi collettivi, per cui la permanenza cessa solo con la rimozione delle opere ovvero con il conseguimento dell'autorizzazione.

Il reato di cui all'art. 1161 c.n. ha carattere commissivo con effetti permanenti e la permanenza perdura fino a quando persistano l'uso ed il godimento illegittimi connessi a tale abusiva occupazione, risultando irrilevanti le vicende esterne di natura amministrativa o giurisdizionale.

La cessazione della permanenza nel reato di cui all'art. 1161 c.n. si ha solo quando venga meno l'esercizio del potere di fatto sul bene, ossia solo con lo sgombero del bene o con il rilascio della concessione.

Il reato di cui all'art. 1161 c.n. ha carattere permanente e cessa solo quando venga meno l'es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... potere di fatto sul bene, vale a dire fino a quando persistano, conservando il possesso dell'immobile, l'uso ed il godimento illegittimi.

In ipotesi di innovazioni non autorizzate su spazi demaniali l'art. 1161 c.n. non è reato istantaneo, stante la permanenza dell'occupazione, originariamente legittima ma divenuta illegittima in conseguenza delle nuove opere.

La permanenza del reato di cui agli artt. 54 e 1161 c.n. si protrae anche dopo l'ultimazione delle opere nei confronti dei soggetti che continuano ad occupare ed utilizzare le opere abusive.

Il reato di esecuzione, senza autorizzazione, di opere in zone definite come "fascia di rispetto", previsto dagli artt. 55 e 1161 c.n., ha natura permanente e la relativa consumazione perdura fino al momento della cessazione della attività vietata e quindi, nel caso in cui sia realizzata una recinzione, l'ultimazione della stessa comporta la cessazione della permanenza.

La permanenza del reato di cui all'art. 1161 cod. nav. si protrae fino a quando persista l'occupazione ed irrilevanti e sono, conseguentemente, irrilevanti le vicende esterne di natura amministrativa o giurisdizionale.

Non ha alcuna incidenza sulla permanenza del reato l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...missione da parte dell'autorità amministrativa competente di ordinanza di sgombero e di rimessione in pristino dello stato dei luoghi, né rileva che la proprietà dell'opera realizzata sul suolo demaniale venga acquisita ope legis al patrimonio dello Stato, poiché il verificarsi dell'accessione incide sulla proprietà dei manufatti, ma non certo sull'uso ed il godimento del bene.



 
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