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La rideterminazione dei canoni concessori di demanio marittimo ex L. 296/2006


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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CANONE --> DEMANIO MARITTIMO --> LEGGE 296/2006

Gli aumenti dei canoni di cui ai commi 251 e 252 dell'art. 1 della legge n. 296 del 2006 sono legittimi con riferimento alle concessioni demaniali per attività turistico-ricreative e alle concessioni di strutture dedicate alla nautica da diporto anche se già in essere.

L'interpretazione costituzionalmente conforme della normativa di cui alla legge n. 296 del 2006 impone di effettuare il calcolo del canone per concessioni demaniali marittime sulla base della situazione di fatto esistente all'inizio del rapporto e senza considerare quanto era previsto che il concessionario vi realizzasse.

La rideterminazione dei canoni concessori per finalità turistico-ricreative di aree, pertinenze demaniali marittime e specchi acquei di cui alla L. 296/2006, art. 1 commi 251 e 252, non opera distinzioni tra nuove concessioni e concessioni in precedenza rilasciate, pertanto i nuovi canoni vanno applicati anche per le concessioni già in corso.

I nuovi criteri di cui all'art. 1, comma 251, della l. n. 296 del 2006 si applicano alle sole concessioni demaniali comprensive di pertinenze demaniali, va... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ualora vi sia la presenza di infrastrutture statali al momento dell'inizio del rapporto concessorio.

Se è vero che l'art. 1, comma 251, l. 296/2006, nel prevedere che la misura del canone sia aggiornata con gli indici ISTAT maturati dal 1° gennaio 2007, non precisa la data dalla quale decorre la rivalutazione, è vero anche che un utile elemento interpretativo lo offre la constatazione che la norma suddetta opera in sostituzione dell'art. 3, comma 1, della 1. n. 494/1993, e poiché l'art. 10, comma 1, della 1. n. 449/1997 ne prevede l'applicazione alle concessioni aventi decorrenza successiva al 31/12/1997, può ben essere visto nel 1° gennaio 1998 il termine iniziale da assumere a riferimento ai fini della rivalutazione ISTAT.

Poiché la pretesa economica alla maggiorazione del canone ex art. 1, commi 251 e 252, della legge n. 296/2006 nasce direttamente dalla legge, la richiesta di pagamento ben può essere notificata tempo dopo l'entrata in vigore della disposizione innovativa stessa, essendo l'unico limite temporale rilevante segnato dal termine di prescrizione.

I commi 251 e 252 della legge n. 296/2006 non operano distinzioni tra nuove concessioni e concessioni in precedenza rilasciate... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ettera della legge depone per l'applicazione dei nuovi canoni anche per le concessioni già in corso, a decorrere dal 1° gennaio 2007.

E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 252, della legge n. 296/2006.

La decorrenza della modifica dei canoni demaniali marittimi ex lege n. 296 del 2006, art. 1 commi 251-252, è il 1° gennaio 2007. Tale decorrenza si riferisce alla nuova misura del canone e non già alla concessione demaniale, con la conseguenza che, in assenza di una deroga espressa in favore delle concessioni demaniali in corso, tale modifica concerne indistintamente tutte le concessioni del demanio marittimo, sia le nuove sia quelle in corso.

L'articolo 1, comma 251, della legge 296/2006 ha incidenza anche sui rapporti in corso, in corrispondenza ad una lettura della norma rispondente al dato testuale e alla finalità di interesse pubblico sottese, tenuto conto dei poteri riconosciuti all'ente proprietario nei confronti dei concessionari, nonché dell'esigenza di trarre dall'uso dei beni pubblici proventi non irrisori, da porre a servizio della collettività.

L'art.1, comma 251, l. n.296/2006 è norma chia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...estualmente strutturata e concepita come introduttiva di nuovi criteri (legali) di calcolo del prezzo dovuto per l'uso di beni dello Stato, al fine di adeguare i canoni ai valori di mercato, senza che la modifica legislativa, in senso sfavorevole per l'utilizzatore del bene demaniale, delle condizioni economiche dei rapporti concessori (di durata) possa ritenersi violativa del principio di affidamento sulla stabilità dei rapporti giuridici.

A fronte della necessaria e vincolata attuazione dell'art.1, comma 251, l. n.296/2006, le clausole pattizie inserite nell'atto di concessione devono intendersi recessive e destinate ad essere sostituite dai provvedimenti amministrativi applicativi della nuova disciplina legale del contenuto dell'obbligazione dovuta dal concessionario.

Il fatto che l'aumento del canone (nella specie più che decuplicato) avvenga in applicazione di una ben precisa disposizione di legge (da ricercarsi in particolare nell'art 1, commi 251 e 252 della legge 296/2006) non impedisce alla pubblica amministrazione il ricorso al modulo partecipativo dell'azione amministrativa, tanto più in presenza di una modifica sopravvenuta così radicale del rapporto concessorio, da esigere un opportuno spazio di rinegoziazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... del ricorrente, realizzabile solo attraverso la garanzia della partecipazione al procedimento di rideterminazione del canone.

Eventuali disposizioni contenute in circolari che non risultino conformi al comma 251 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 che ha sostituito il comma 1 dell'articolo 3 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494 e che costituisce la fonte normativa primaria in materia di canoni demaniali, non possono che essere eventualmente disapplicate.

Qualora la concessione demaniale marittima attribuisca al concessionario il diritto di erigere e mantenere immobili di sua proprietà al di sopra del demanio marittimo, si è al cospetto di un diritto di superficie; pertanto, ai fini della determinazione del canone demaniale, tali manufatti non possono essere qualificati come «pertinenze demaniali marittime» e dovrà trovare applicazione non già la disciplina di cui all'art. 1, co. 251, n. 2, legge 296/2006 ma si dovrà far riferimento ai canoni tabellari di cui al n. 1, lett. b) della medesima disposizione.

L'art. 1, comma 251, della legge n. 296/2006 si applica alle concessioni demaniali marittime in c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...é nel prevedere che i nuovi criteri di determinazione dei canoni si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2007, non limita il riferimento alle concessioni rilasciate o rinnovate da tale data; inoltre, la lettera b del citato comma 251 estende i nuovi criteri anche agli anni 2004, 2005 e 2006, e quindi presuppone l'applicabilità del nuovo regime dei canoni anche alle concessioni in corso.

La disciplina sopravvenuta di cui all'articolo 1, comma 251, L. n. 296/2006 deve intendersi come applicabile solamente agli impianti insistenti su aree demaniali, già di proprietà dell'Ente concedente e attribuiti in concessione al privato, che, dunque, non effettua rilevanti esborsi per realizzarle o per manutenerle: solamente in questo modo viene salvaguardato il sinallagma originario della concessione di lunga durata e vengono differenziate le due suvviste diverse ipotesi di concessione.

Un'interpretazione costituzionalmente corretta della l. 296/2006 non può che condurre ad una applicazione che tenga conto delle caratteristiche del bene oggetto di concessione quali erano all'atto di avvio del rapporto concessorio ovvero delle modifiche intervenute a cura e spese dell'Ente concedente, e non anche di quanto ivi realizzato, con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti in proprio, da parte del concessionario.

Avuto riguardo sia alla dizione letterale dell'art. 1 co. 252 l. n. 296/06 e sia alla sua ratio, chiaramente da individuarsi nella volontà del legislatore di correggere l'evidente sproporzione dei canoni concessori relativi al demanio marittimo, la normativa di cui alla l. Fin. 2007 si applica anche alle concessioni rilasciate prima del 1° gennaio 2007, ferma restando l'operatività dei nuovi criteri di determinazione del canone demaniale soltanto per i periodi successivi a tale data.

In relazione all'art. 1, comma 251, della legge n. 296/06 è necessaria un'interpretazione che, di fatto, non scoraggi gli investimenti finalizzati alla valorizzazione dei beni demaniali ed eviti la duplicazione degli oneri per il concessionario.

L'art. 1, comma 251, della legge n. 296 del 2006 va interpretato nel senso che la nuova misura dei canoni è correlata sia alla capacità di reddito del bene dato in concessione, sia al maggior valore del bene che si riceve in concessione, se lo stesso comprende impianti e pertinenze.

L'interpretazione costituzionalmente orientata della normativa di cui all'art. 1 commi 251 e 252 l. Fin. 2007 porta a non ritenere applic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vi criteri di determinazione dei canoni demaniali per le concessioni preesistenti.

L'art. 1, co. 252, legge 296/2006 si applica anche alle concessioni rilasciate prima del 1° gennaio 2007, ferma restando l'operatività dei nuovi criteri di determinazione del canone demaniale soltanto per i periodi successivi a tale data.

Se l'interpretazione dell'art. 1, comma 251, legge 296/2006 fondata sull'esigenza di commisurare il canone alla capacità del bene di produrre reddito, può portare a giustificare tale commisurazione alle caratteristiche che il bene via via assume nel corso della concessione, una interpretazione di tal fatta determina tuttavia una profonda alterazione del sinallagma contrattuale nelle concessioni di lunga durata e scoraggia gli investimenti finalizzati alla valorizzazione dei beni demaniali.

In materia di canoni demaniali marittimi, le disposizioni del D.M. n. 343/1998 devono ritenersi abrogate per incompatibilità con la nuova disciplina dettata dall'art. 1, co. 251, legge 296/2006, la quale non contempla un meccanismo analogo.

L'interpretazione che correla la commisurazione del canone alle caratteristiche che i beni demaniali acquisiscono nel corso della concessione, da un ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... alla disparità di trattamento (perché onererebbe dello stesso canone chi riceva un bene e costruisca a sue spese un impianto di difficile rimozione e chi invece riceva in concessione un bene su cui insiste un impianto da altri costruito), da un altro lato è smentita dallo stesso art. 1, co. 251, legge 296/2006, che prevede il cosiddetto canone OMI per le pertinenze immobiliari con destinazione commerciale, cioè per le costruzioni o opere che appartengono allo Stato.

L'art. 1, co. 251, legge 296/2006 va interpretato nel senso che la nuova misura dei canoni è correlata sia alla capacità di reddito del bene dato in concessione, sia al maggior valore del bene che si riceve in concessione, se lo stesso comprende impianti e pertinenze.

L'interpretazione costituzionalmente orientata della normativa di cui all'art. 1, co. 251 e 252, legge 296/2006 porta a non ritenere applicabili i nuovi criteri di determinazione dei canoni demaniali per le concessioni preesistenti, limitatamente alla parte di specchio acqueo destinata ad ospitare impianti di difficile rimozione, come appunto nel caso in esame.

Nell'art. 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (il quale, a decorrere dall'anno 2007, classif... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... oggetto di concessione in due categorie, ad alta valenza turistica e a normale valenza turistica) non v'è elemento che possa indurre a differenziare i canoni in ragione della natura del rapporto (ad esempio temporaneo o esennale).

La legge finanziaria 29 dicembre 2006, n. 296 ha operato un adattamento del canone, che era sproporzionato in danno dello Stato a causa della sua patente inadeguatezza in relazione al tempo trascorso e ai fenomeni di deprezzamento maturati riguardo al valore del bene in concessione e alla redditività ordinariamente ritraibile dal concessionario.

In caso di rinnovo automatico della concessione demaniale maritima prima del termine, le opere non amovibili ai fini del canone ex. d.l. 269/2003 vanno valutate come impianto difficilmente amovibile e non come bene di proprietà dello Stato, dal momento che questi ne aquisterà la proprietà soltanto all'effettiva scadenza ddel titolo concessorio.

In materia di canoni demaniali marittimi, la legge 296/2006 non riguarda solo le concessioni rilasciate o rinnovate a partire dal 1° gennaio 2007 né contempla alcuna limitazione in relazione al momento di rilascio della concessione.

La rivalutazione dei canoni sulla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... indici Istat maturati a decorrere dal 1994 non configura una non consentita applicazione retroattiva dell'art. 1, co. 251, legge 296/2006, né una duplicazione del coefficiente.

L'art. 3 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400 (Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime), come modificato dalla legge di conversione 27 dicembre 2006, n. 296, in attuazione della funzione legislativa statale in materia di beni demaniali, si applica a tutte le pertinenze di concessioni demaniali marittime destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi, in relazione alle quali la legge stessa non distingue a seconda della natura e durata dell'attività che si svolge in ambito demaniale.

L'applicazione dei canoni secondo la legge n. 196 del 2006 non riguarda solo le concessioni rilasciate o rinnovate a partire dal 1° gennaio 2007: l'art. 1 comma 251 prevede infatti che i nuovi criteri di quantificazione si applichino a partire da tale data, ma non prevede, né implica, alcuna limitazione in relazione al momento di rilascio della concessione, limitazione che sarebbe, a ben vedere, ingiustificata sia rispetto al fine della norma, sia contraria alla parit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rattamento tra i concessionari.

La legge 296/2006 ha, con l'avvenuta abrogazione della disciplina in favore dei porti turistici (legge 449/1997), ristabilito una perequazione generale (art. 3, co. 1, lett. b, d.l. 400/1993), distinguendo le aree tra «alta valenza turistica» (cat. A) e «normale valenza turistica» (cat. B).

L'aumento dei canoni previsto dallaa legge 296/2006 si applica anche alle concessioni in essere al 1.1.2007.

La rideterminazione del canone demaniale ai sensi della legge 296/2006 costituisce circostanza ampiamente prevedibile per la parte privata, in doverosa applicazione di specifiche disposizioni legislative, per cui è legittima una volta data attuazione alle garanzie procedimentali.

In materia di canone per l'utilizzo del demanio marittimo ex art. 1, co. 251, legge 296/2006, ai fini dell'identificazione della finalità produttiva, e quindi dell'inquadramento all'interno della categoria degli impianti destinati ad attività commerciali, viene in rilievo la natura servente rispetto alla produzione di servizi svolta da un bene, cioè il legame fra più beni in vista della produzione.

La variazione dei criteri di calcolo dei canoni d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oncessionari di beni demaniali marittimi prevista dall'art. 1, co. 251, legge 296/2006 non scaturisce da una decisione improvvisa e arbitraria del legislatore, ma si inserisce in una linea evolutiva della disciplina dell'uso dei beni demaniali, in quanto si è progressivamente fatta strada la tendenza ad avvicinare i valori di tali beni a quelli di mercato, sulla base delle potenzialità degli stessi di produrre reddito in un contesto specifico.

Il complesso edilizio accessibile solo da due accessi non può essere considerato quale una pluralità di manufatti, ma come corpo edilizio unitario, con la conseguente applicazione della riduzione del canone prevista dalla l. 296/2006.

L'art. 1, co. 251 e 252, legge 296/2006 è applicabile anche alle concessioni rilasciate prima del 1.1.2007.

L'art. 1, comma 251, della legge 296/2006 deve essere interpretato nel senso che la nuova misura dei canoni è correlata sia alla capacità di reddito del bene dato in concessione, sia al maggior valore del bene che si riceve in concessione, se lo stesso comprende impianti e pertinenze.

L'applicazione delle nuove misure del canone in relazione alla varia tipologia dell'oggetto della concessione &eg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssamente prevista dall'art. 1, comma 251, della legge n. 296 del 2006, che non trova ostacolo nell'esistenza di rapporti contrattuali o negli articoli della Costituzione 3 (che tutela la partecipazione del cittadino alla vita economica del paese) e 41 (che assicura la libertà di iniziativa economica).

L'art. 1, comma 251, della legge n. 296 del 2006, nel quadro di una politica che persegue l'obiettivo primario di acquisire i mezzi finanziari necessari per la soddisfazione degli interessi pubblici, tende ad equilibrare i canoni demaniali (cioè i costi che i concessionari sopportano per disporre dei beni demaniali) e i benefici economici che da tale utilizzazione derivano; tale fine è perseguito tenendo conto dei prezzi di mercato, cioè in base a valutazioni non irragionevoli.

La rideterminazione del canone demaniale marittimo ai sensi dell'art. 1, co. 251, legge 296/2006 non deve avvenire nel rispetto dei presupposti dell'autotutela decisoria previsti dall'art. 21-nonies legge 241/1990.

Il presupposto della commisurazione dei canoni introdotta dal art. 1, comma 251, della legge n.296/2006 (Finanziaria 2007) è costituito dalla circostanza che dopo l'entrata in vigore della norma il privato gestisca in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... i beni rientranti nelle classificazioni ivi indicate, a prescindere dal momento del rilascio della concessione, antecedente o successivo che sia all'entrata in vigore della legge n.296/2006.

La previsione della decorrenza dei nuovi canoni di cui all'art. 1, comma 251, della legge n.296/2006 (Finanziaria 2007), non è affetta da vizi di irrazionalità, né viola i principi di uguaglianza e di imparzialità dell'azione amministrativa.

Le novità introdotte dalla legge n. 296/2006 in materia di determinazione di canoni demaniali marittime sono applicabili anche alle concessioni in corso di durata ultrasessennale.

La revisione dei canoni demaniali marittimi prevista dall'art. 1, co. 252, legge 296/2006 si applica a tutte le concessioni demaniali marittime, anche a quelle rilasciate prima del 01.01.2007, e supera ogni altra normativa.

La legge 296/2006 ha disposto il riordino complessivo dei criteri di calcolo dei canoni demaniali marittimi, per dare ad essi una remuneratività di mercato, senza che ciò possa costituire, stante la generalità ed adeguatezza, un motivo di pretesa violazione dei principi costituzionali (artt. 3, 16, 41 cost.) e comunitari (artt. 43 e 49 Trattat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>
La revisione dei canoni demaniali marittimi prevista dall'art. 1, co. 251 legge 296/2006 si appplica anche ai rapporti concessori in corso.



 
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