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Il processo tributario catastale: il procedimento dinanzi alle Commissioni

Il ricorso può essere proposto secondo le disposizioni di cui all’articolo 137 e seguenti c.p.c., e qunato riportato ai commi 2 e 3 dell’articolo 16 del D. Lgs. 546/92 e quindi può avvenire: 1) mediante l’Ufficiale giudiziario; 2) a mezzo del servizio postale con spedizione dell’atto in plico raccomandato senza busta; 3) direttamente all’Ufficio del Ministero delle finanze o all’Ente locale mediante consegna dell’atto all’impiegato addetto che ne rilascia ricevuta.

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titolo:L'ASSISTENZA TECNICA NEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO CATASTALE
anno:2016
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formato: pdf  
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Il Ricorso

Il processo prende avvio con il ricorso del contribuente alla Commissione tributaria provinciale avverso un atto dell'Amministrazione finanziaria, dell'Ente locale o del Concessionario della riscossione, consistente:

a) in un avviso di accertamento del tributo;

b) in un avviso di liquidazione del tributo;

c) nel provvedimento che irroga le sanzioni;

d) nel ruolo e la cartella di pagamento;

e) nell'avviso di mora;

f) in uno o più atti attinenti il classamento di immobili e l'attribuzione della relativa rendita;

g) nel rifiuto espresso o tacito (silenzio-rifiuto) della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi non dovuti;

h) nel diniego o la revoca di agevolazioni;

i) in ogni altro atto per il quale è consentito al contribuente di ricorrere alle commissioni tributarie (art. 19 del D.Lgs. 546/92).


Tra le ipotesi di controversie catastali quella concernente il ricorso contro l'attribuzione della rendita catastale all'unità immobiliare urbana è senza altro la più ricorrente.

<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Gli elementi del provvedimento di notifica da valutare ai fini dell'opportunità dell'impugnativa in quanto incidenti nella determinazione della rendita catastale ai fini ICI, dell'imposta di registro, ecc..) sono, oltre all'intestazione:

  • per le u.i.u. a destinazione ordinaria (categorie A, B e C):

  • il classamento, ossia l'attribuzione della categoria e della classe;

  • la consistenza;

  • la rendita catastale;

  • per le u.i.u. a destinazione speciale o particolare (categorie D e E), poiché non viene indicata né la classe né la consistenza ma soltanto la categoria e la rendita e la determinazione di questa avviene mediante stima diretta dell'unità immobiliare dichiarata anziché tramite il sistema delle tariffe, sono solo questi gli elementi contestabili; tuttavia, per quanto concerne i dati di consistenza, il soggetto destinatario della notifica, potrà valutare se sussistano motivazioni per impugnare l'atto di accertamento dalla relazione di stima che si trova ad esso allegata ed in cui sono riportati oltre i dati dimensionali anche i valo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... unitari e saggio di interesse utilizzati per la determinazione della rendita notificata.


Oltre le questioni di diritto, comuni a tutte le tipologie di controversie, nei ricorsi contro l'attribuzione della rendita catastale sono necessarie specifiche indagini di mercato e valutazioni tecnico-estimative per motivare l'erroneità dell'operato dell'ufficio. Per cui, quando si abbiano da rilevare questioni prettamente tecniche, quando il difensore della parte non è un professionista tecnico, spesso si avvale della consulenza, a latere, di un tecnico che possa produrre una perizia da allegare agli atti di causa.


Proposizione del ricorso

Il ricorso può essere proposto secondo le disposizioni di cui all'articolo 137 e seguenti c.p.c., e qunato riportato ai commi 2 e 3 dell'articolo 16 del D. Lgs. 546/92 e quindi può avvenire:


a) mediante l'Ufficiale giudiziario;

b) a mezzo del servizio postale con spedizione dell'atto in plico raccomandato senza busta;

c) direttamente all'Ufficio del Ministero delle finanze o all'Ente locale mediante consegna dell'atto all'impiegato addetto che ne rilascia ricevuta.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />

Termine per la proposizione del ricorso

Il termine per ricorrere è di 60 giorni che decorrono dalla data di notifica dell'atto a pena di inammissibilità, nel senso che trascorso inutilmente il termine senza che la parte abbia presentato ricorso, l'accertamento, l'avviso di liquidazione od ogni altro atto non possono più considerarsi impugnabili. [1]

Nel caso di rifiuto tacito di cui al punto g), i 60 giorni decorrono dal novantesimo giorno dalla domanda di restituzione presentata entro i termini previsti da ciascuna legge d'imposta.

Per il computo dei termini si osservano le norme dell'art. 2963 c.c. e dell'art. 155 c.p.c., escludendo il giorno iniziale, mentre si conteggia quello finale.

Nel caso in cui l'ultimo giorno del termine fosse festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno successivo non festivo (il sabato è parificato ad un giorno festivo in seguito alla modifica dell'art. 155 c.p.c.).

Anche al processo tributario si applica il periodo feriale di sospensione che va dal 1° agosto al 15 settembre. Pertanto, nel calcolo dei termini processuali, ove rientrassero all'interno di tale periodo, si "saltano" 46 giorni, corrispondenti app... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iodo di sospensione feriale.


Contenuto del ricorso

Il ricorso deve contenere l'indicazione:

  • della Commissione tributaria;

  • del ricorrente e del suo legale rappresentante, della relativa residenza o sede legale o del domicilio eventualmente eletto nel territorio dello Stato, nonché del codice fiscale e dell'indirizzo di posta elettronica certificata;

  • dell'Ufficio del Ministero delle finanze o dell'Ente locale o del Concessionario della riscossione, nei cui confronti è proposto il ricorso;

  • dell'atto impugnato e dell'oggetto della domanda;

  • dei motivi.


Il ricorso è inammissibile se manca o è assolutamente incerta una delle predette indicazioni, ad eccezione del codice fiscale e dell'indirizzo di posta elettronica certificata , o non è sottoscritta a norma del comma precedente,.

Il ricorso deve essere sottoscritto dal difensore del ricorrente e contenere l'indicazione dell'incarico, salvo che il ricorso non sia sottoscritto personalmente, nel qual caso vale quanto disposto dall' art. 12, comma 5. La sottoscrizione del difensore... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rte deve essere apposta tanto nell' originale quanto nelle copie del ricorso destinate alle altre parti, fatto salvo quanto previsto dall' art. 14, comma 2.


Costituzione in giudizio del ricorrente

Successivamente alla proposizione del ricorso, che deve essere notificato all'altra parte (Ufficio del Ministero delle Finanze, Ente locale, Concessionario del servizio della riscossione) nei modi già visti, c'è la costituzione in giudizio che deve avvenire, a pena di inammissibilità, entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo (art. 22 del D. Lgs. 546/92).

All'uopo il ricorrente deposita presso la segreteria della Commissione tributaria provinciale uno dei seguenti atti:

  • l'originale del ricorso notificato a mezzo dell'Ufficiale giudiziario;

  • copia del ricorso consegnato direttamente;

  • copia del ricorso spedito per posta.


Unitamente al ricorso l'interessato presenta fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata nonché l'originale o la fotocopia dell'atto impugnato, se notificato, e gli altri documenti utili alla controversia. Tutto questo va a c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l fascicolo del ricorrente.


Costituzione in giudizio dell'Ufficio

Analogamente, l'Ufficio del Ministero, l'Ente locale o il Concessionario del servizio della riscossione, nei cui confronti è stato proposto il ricorso, si costituisce in giudizio entro 60 giorni dalla data di notifica del ricorso.

Diversamente dal termine imposto al contribuente, in questo caso trattasi di termine non perentorio, che non comporta cioè inammissibilità.

Nel caso di inosservanza non sono previste specifiche preclusioni a carico della parte resistente salvo che per la chiamata di terzi in causa, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 23 del D. Lgs. 546/92.

Altresì, non possibile opporsi agli atti precedenti alla costituzione compiuti dalle altre parti, nonché esclude dal diritto alla notificazione dei normali atti processuali dei quali, invece, ricevono comunicazione o hanno immediata conoscenza le parti costituite.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


La costituzione in giudizio della parte resistente può avvenire tardivamente, purché entro il termine ultimo di dieci giorni liberi prima della tratt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amera di consiglio, oppure, nel caso di discussione in pubblica udienza, sino all'udienza stessa.

La costituzione avviene materialmente attraverso il deposito presso la segreteria della Commissione adita di un fascicolo contenente le controdeduzioni, in tante copie quante sono le parti in giudizio, e i documenti offerti in comunicazione.

Con le controdeduzioni, la parte resistente espone le sue difese, indica le prove di cui intende avvalersi, propone le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio.


Documentazione aggiunta

I documenti che le parti (attore e convenuto) producono devono essere elencati nei rispettivi atti ed allegati ad essi.

Se sono esibiti separatamente va predisposta apposita nota sottoscritta e depositata in originale ed in numero di copie in carta semplice pari a quello delle altre parti (art. 24 del D. Lgs. 546/92).

È ammesso depositare documenti fino a 20 giorni liberi prima della data di trattazione della vertenza (art. 32, comma 1, del D. Lgs. 546/92).

Il deposito di memorie illustrative è ammesso fino a 10 giorni liberi prima della data di trattazione della vertenza (art. 32, comma 2, del D. Lgs. 546/92)... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...r /> Sono consentite brevi repliche nel caso di trattazione della controversia in camera di consiglio, fino a 5 giorni liberi prima della data della camera di consiglio (art. 32, comma 3, del D. Lgs. 546/92).

Dei documenti allegati o prodotti separatamente si deposita un numero di copie pari a quello delle parti del processo.


Integrazione dei motivi

È ammessa l'integrazione dei motivi del ricorso che si renda necessaria nel caso in cui la controparte abbia depositato documenti non conosciuti dall'altra parte entro il termine perentorio di 60 giorni dal deposito stesso o per ordine della Commissione (art. 24 D. Lgs. 546/92).

Qualora sia già stata fissata la trattazione della controversia, l'interessato deve dichiarare a pena di inammissibilità non oltre la trattazione in camera di consiglio o la discussione in pubblica udienza, che intende proporre motivi aggiunti di ricorso. In questo caso la trattazione o l'udienza verranno rinviate per consentire i relativi adempimenti.

Trattandosi di adempimenti entro "giorni liberi" il computo dei termini deve essere effettuato non calcolando né il giorno iniziale, né quello finale, a ritroso dalla data di tratt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a controversia, tenendo presente la sospensione feriale e l'ipotesi di scadenza del termine in un giorno festivo.


Iscrizione del ricorso nel registro generale

La segreteria della Commissione tributaria iscrive il ricorso nel registro generale e forma il fascicolo d'ufficio del processo, nel quale confluiscono i fascicoli del ricorrente e della parte resistente.

I rispettivi fascicoli vengono restituiti alle parti al termine del processo (art. 25 D. Lgs. 546/92).


Assegnazione del ricorso

Esperite tutte le formalità di cui sopra, il Presidente della Commissione tributaria assegna il ricorso ad una delle Sezioni.

Lo stesso Presidente provvede ad assegnare alla medesima Sezione ricorsi concernenti identiche questioni (art. 26 D. Lgs. 546/92).


Esame preliminare del ricorso

È effettuato dal Presidente di sezione della Commissione tributaria, dopo che sono scaduti i termini per la costituzione delle parti in giudizio.

Tale fase ha lo scopo manifesto di alleggerire le Commissioni mediante l'eliminazione delle controversie che a prima vista sono inammissibili, in quanto, ad esempio,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dei requisiti e dei presupposti per il ricorso, ovvero per l'inutile decorrenza del termine di notifica per la proposizione del ricorso, o per la tardiva costituzione in giudizio del ricorrente (art. 27 D. Lgs. 546/92).

All'uopo, il Presidente, con suo decreto (cfr. art. 135 c.p.c), dichiara l'inammissibilità del ricorso; inammissibilità che deve essere dichiarata nei soli casi espressamente previsti dalla legge. Il Presidente di Sezione, ove ne sussistano i presupposti, può dichiarare anche la sospensione, l'interruzione e l'estinzione del processo.

Contro il decreto, è ammesso reclamo che va presentato alla stessa Commissione o alla stessa Sezione di cui fa parte il Presidente.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Si apre quindi un vero e proprio contenzioso, ancorché incidentale, in quanto anche le altre parti, sempre entro 15 giorni, possono presentare controdeduzioni.

Successivamente, scaduti i termini, la Commissione decide immediatamente.

La fase si chiude con una sentenza, se la Commissione condivide l'operato del Presidente sulla inammissibilità del ricorso, ovvero con una ordinanza (non impugnabile) nel c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io, che dispone la prosecuzione del processo.


Riunione dei ricorsi

In qualunque momento il Presidente della Sezione (art. 29 D.Lgs. 546/92) dispone con decreto la riunione dei ricorsi assegnati alla Sezione da lui presieduta, se essi hanno lo stesso oggetto o sono fra loro connessi (Artt. 273 e 274 del c.p.c).

Il Presidente della Commissione ha facoltà, d'ufficio o su istanza di parte, di assegnare ad una stessa sezione, per ragioni di economia organizzativa, le controversie concernenti identiche questioni di diritto a carattere ripetitivo, affinché si possa valutare l'ipotesi di trattazione congiunta.


La trattazione della controversia

La fase di vera e propria trattazione della controversia inizia con la nomina del relatore e con la fissazione dell'udienza di trattazione, cui provvede il Presidente di Sezione quando sono scaduti i termini per la costituzione delle parti e sempreché egli non abbia dichiarato l'inammissibilità del ricorso (art. 30 D.Lgs. 546/92).

Successivamente, la Segreteria della Commissione tributaria provvede a dare comunicazione dell'udienza stessa alle parti costituite in giudizio.

Il ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...viso, con la precisa indicazione della Sezione, della data e dell'ora della convocazione, nonché della controversia cui si riferisce, deve essere comunicato alle parti almeno 30 giorni liberi prima dell'udienza (art. 31 D. Lgs. 546/92).

Allo scopo di snellire il processo tributario, la controversia è ordinariamente trattata in camera di consiglio, cioè senza la presenza delle parti (art. 33 D. Lgs. 546/92).

La pubblica udienza deve essere opportunamente richiesta con istanza di parte da depositare nella segreteria e notificare alle altri parti costituite almeno dieci giorni liberi prima della data di trattazione (comma 1, art. 33, D. Lgs. 546/92).

L'udienza pubblica è obbligatoria, nel senso che una volta che la parte ha optato per essa, il Presidente di sezione non ha alcun potere discrezionale per scegliere in modo contrario, cioè per la trattazione in camera di consiglio.

Sia l'udienza pubblica che la trattazione in camera di consiglio sono aperte dal relatore che espone al Collegio giudicante i fatti e le questioni della controversia (art. 34 D. Lgs. 546/92).

Dell'udienza è redatto apposito verbale dal Segretario.

Relativamente alla discussione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... udienza, la Commissione può disporre il differimento della medesima discussione ad udienza fissa, su istanza della parte interessata, quando la sua difesa tempestiva, scritta o orale, è resa particolarmente difficile a causa dei documenti prodotti o delle questioni sollevate dalle altre parti (art. 34 D. Lgs. 546/92).

Nel caso di sentenza pronunciata in pubblica udienza con la partecipazione di una sola parte, ove la predetta istanza non sia stata notificata all'altra, essa è nulla.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Qualora sussistano adeguati motivi, è possibile rinviare la deliberazione in camera di consiglio di non oltre 30 giorni dalla trattazione della controversia.

 
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