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Le delibere di esclusione dal Piano casa

La natura eccezionale e temporanea del Piano casa non consente interpretazioni estensive, che finirebbero per stravolgere la pianificazione del territorio. Il potere di non applicare il Piano casa in determinate zone del territorio è, infatti, conferito ai Comuni da varie discipline regionali.

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titolo:IL CODICE DEL PIANO CASA
anno:2016
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OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

SLa disposizione regionale che lascia ai Comuni il potere di limitare l'applicazione del c.d. Piano casa sul territorio comunale risponde ad esigenze specifiche di tutela riconosciute in ambito costituzionale, sì da fondare lo specifico spazio di competenza dell'Autorità comunale ed il permanere dei vari livelli di regolamentazione del territorio.

Se le attribuzioni conferite all'organo straordinario con il decreto di scioglimento rivestono carattere generalizzato, esse comprendono anche il potere limitativo della portata del cd. piano casa, conferito agli enti comunali dal legislatore regionale.

Sono legittime le delibere di esclusione dal Piano casa coerenti con il dichiarato fine di non alterare l'equilibrio dello strumento urbanistico vigente e di non stravolgere, attraverso l'aumento del carico urbanistico, il già precario rapporto tra patrimonio abitativo ed attrezzature collettive.

E' palesemente illogica la scelta di escludere dall'applicazione del Piano casa una zona dal tessuto edilizio vetusto e bisognoso di interventi di riqualificazione, tale da apparire «icto oculi» particolarmente adatta al raggiung... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i obiettivi e delle finalità del «Piano casa» stesso.

E' illegittima la delibera di esclusione di deteminate zone dal Piano casa laddove i consiglieri, messi di fronte alla possibilità di escludere dai benefici di legge alcune zone dove insistono immobili di loro proprietà, abbiano preferito escluderne altre, di guisa che ricorre una situazione di conflitto e d'incompatibilità, che vizia in radice la decisione e la rende annullabile.

Il potere dei Comuni di non applicare il Piano casa in determinate zone del proprio territorio è previsto da varie discipline regionali, tra cui la legge n. 13/2009 della Regione Lombardia.

La delibera di esclusione di determinate aree dai benefici del Piano casa non può essere ritenuta come priva di motivazione se un principio di motivazione è contenuto, in re ipsa, nell'individuazione e nelle caratteristiche dell'area esclusa dell'applicazione dei benefici della legge regionale.

I limiti della potestà comunale di delimitare le zone di non operatività del Piano casa regionale non sono superati se residuano aree, come quelle in zona agricola, ove gli interventi sono consentiti.

La mancata considerazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di delimitazione dell'ambito operativo del Piano casa, delle scelte urbanistiche già compiute, nonché la decisione configgente con quelle precedentemente assunte, possono inficiare per contraddittorietà ed incoerenza il complessivo operato dell'amministrazione comunale.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LAZIO --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

L'art. 2, co. 4, L.R. Lazio 21/2009 ha lasciato – senza alcunché specificare – ai Comuni la possibilità di limitare ed escludere gli interventi, genericamente in caso di immobili ed ambiti tipizzati, attraverso apposite e motivate deliberazioni consiliari.

È legittima la deliberazione del Comune di Roma con la quale è stata prevista una peculiare disciplina per l'applicazione del Piano casa agli immobili inseriti nella c..d «Carta Qualità», prevedendo la sottoposizione degli stessi alla condizione di un previo parere favorevole del competente Ufficio in ordine alla verifica del permanere dell'esigenza di tutela imposta dal carattere storico, artistico, urbanistico ed architettonico del bene inserito nella predetta Carta.

È legittima la delibera comunale che esclude dall'ambito di a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... della L.R. Lazio n. 21/2009 un sito industriale dismesso per il quale sono stati dettati degli indirizzi di riqualificazione urbanistica incompatibili con l'applicazione del c.d. «Piano casa» , quali la riduzione delle cubature edilizie, la realizzazione di alloggi ERP, la conservazione delle sagome di edifici caratterizzanti il paesaggio urbano, il contenimento della densità fondiaria, la prevalenza degli spazi pubblici e delle aree a verde e l'integrazione dell'area con il resto della città.

L'art. 2, co. 4, L.R. Lazio 21/2009 ammette che il potere comunale di individuare aree escluse dall'applicazione del c.d. «Piano casa» possa essere esercitato in relazione non solo a specifici immobili, ma anche ad ambiti dello strumento urbanistico.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> DELIBERA DI ESCLUSIONE


L'art. 5 L.R. Lombardia 13/2009 attribuisce ai Comuni un ampio potere discrezionale non solo di escludere in radice l'applicabilità dei benefici volumetrici previsti dall'art. 4 L.R. cit., ma anche di limitare le facoltà previste dalla legge, sempre in ragione di speciali peculiarità storiche, paesaggistico-ambientali ed urbanistiche.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; legittima la delibera comunale che esclude o limita i benefici volumetrici previsti dalla L.R. Lombardia 13/2009 con riferimento agli alloggi E.R.P. che specifichi i motivi urbanistici e ambientali e non tenga conto del reale fabbisogno abitativo, poiché tale indicatore non è compreso tra i parametri di cui la P.A. deve tenere conto.

E' illegittima la delibera comunale che esclude dall'ambito di applicazione del Piano-casa lombardo le ville a schiera, per ragioni non contemplate dalla L.R. 13/09.

L'esclusione di immobili dall'ambito applicativo della L.R. Lombardia 13/09, recante il Piano-casa regionale, non può fondarsi su ragioni relative alle loro caratteristiche progettuali, ma solo sulla eventuale sussistenza di peculiarità storiche, paesaggistico-ambientali e urbanistiche.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE MARCHE --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

La legge Regione Marche 22/2009 consente ai Comuni di stabilire la totale inapplicabilità della legge per determinate parti di territorio.

E' assolutamente logico che un'ex area artigianale-industriale sottoposta a riconversione edilizia e urbanistica con piano di recupero possa rientrare nella delibe... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sione dal Piano casa di cui all'art. 9 della l.r. Marche 22/2009, che si presenta ampiamente discrezionale, dato che l'esclusione può avvenire sulla base di specifiche motivazioni dovute alla saturazione edificatoria delle aree o ad altre preminenti valutazioni di carattere urbanistico o paesaggistico o ambientale.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE MOLISE --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

L'art. 11, comma 3, L.R. Molise n. 30/2009, recante il Piano casa regionale, pone a carico del Comune il preciso e inderogabile obbligo di motivare adeguatamente l'eventuale esclusione dall'applicazione dei benefici di zone diverse dal centro storico (cioè dalla zona A).

La delibera comunale che esclude determinate zone dall'applicazione dei benefici di cui alla L.R. Molise n. 30/2009 deve consentire la ricostruzione dell'iter logico-valutativo seguito dall'Amministrazione, esplicando gli aspetti di natura urbanistica, edilizia, paesaggistica e ambientale.

E' illegittima la delibera di esclusione di alcune zone dal Piano casa della Regione Molise adottata oltre il sessantesimo giorno, termine previsto dall'art. 11 comma terzo della L.R. n. 30/2009.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...NETO --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

Il Comune, sulla base di specifiche valutazioni – che l'amministrazione è certamente tenuta ad esplicitare nella motivazione della deliberazione – può escludere in tutto o in parte l'applicazione della l.r. Veneto 14/2009 oppure modellarne l'applicazione.

La delibera di esclusione comunale non può avere ad oggetto gli interventi di cui all'art. 5 L.R. Veneto 14/2009.

È legittima la delibera comunale che escluda l'applicabilità della L.R. Veneto 14/2009 agli edifici per i quali non si è proceduto materialmente alla demolizione per l'applicazione della sanzione pecuniaria prevista dagli artt. 33, co. 2, e 34, co. 2 D.P.R. 380/2001.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE VENETO --> DELIBERA DI ESCLUSIONE --> TERMINE, PERENTORIETÀ

Il termine per adottare la delibera che esclude determinate zone del territorio comunale dall'applicazione della L.R. 14/2009 è perentorio: pertanto, deve escludersi che il Comune, una volta adottata la deliberazione prevista ed operate le scelte ritenute opportune sulle base delle specifiche valutazioni indicate nella disposizione medesima, possa, attraverso nu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...empestive deliberazioni, apportare delle modifiche, specie ove tali ripensamenti incidano nel senso di limitare l'applicazione delle disposizioni in esame.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> NATURA ECCEZIONALE

La natura derogatoria e temporanea del Piano Casa implica una stretta interpretazione delle sue norme, senza interpretazioni estensive che potrebbero condurre a stravolgere l'ordinata pianificazione del territorio.

Le norme del piano casa sono di stretta interpretazione e non sono applicabili analogicamente in quanto norma di carattere eccezionale.

La L.R. Lombardia n. 13/2009, più che eccezionale, deve meglio qualificarsi come legge speciale e temporanea, idonea a dettare una regola che, benché derogatoria della disciplina ordinaria, si pone come regola generale per i casi e nei tempi in essa previsti, e quindi non si presta all'applicazione del divieto di interpretazione estensiva.

La natura eccezionale e temporanea del piano casa non consente interpretazioni estensive, che finirebbero per stravolgere, oltre ogni ragionevole limite, la pianificazione del territorio.


 
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