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Le delibere di esclusione dal Piano casa

La natura eccezionale e temporanea del Piano casa non consente interpretazioni estensive, che finirebbero per stravolgere la pianificazione del territorio. Il potere di non applicare il Piano casa in determinate zone del territorio è, infatti, conferito ai Comuni da varie discipline regionali.

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titolo:IL CODICE DEL PIANO CASA
anno:2018
pagine: 905 in formato A4, equivalenti a 1538 pagine in formato libro
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OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

Se La disposizione regionale che lascia ai Comuni il potere di limitare l'applicazione del c.d. Piano casa sul territorio comunale risponde ad esigenze specifiche di tutela riconosciute in ambito costituzionale, sì da fondare lo specifico spazio di competenza dell'Autorità comunale ed il permanere dei vari livelli di regolamentazione del territorio.

Se le attribuzioni conferite all'organo straordinario con il decreto di scioglimento rivestono carattere generalizzato, esse comprendono anche il potere limitativo della portata del cd. piano casa, conferito agli enti comunali dal legislatore regionale.

Sono legittime le delibere di esclusione dal Piano casa coerenti con il dichiarato fine di non alterare l'equilibrio dello strumento urbanistico vigente e di non stravolgere, attraverso l'aumento del carico urbanistico, il già precario rapporto tra patrimonio abitativo ed attrezzature collettive.

E' palesemente illogica la scelta di escludere dall'applicazione del Piano casa una zona dal tessuto edilizio vetusto e bisognoso di interventi di riqualificazione, tale da apparire «i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...aquo; particolarmente adatta al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità del «Piano casa» stesso.

E' illegittima la delibera di esclusione di deteminate zone dal Piano casa laddove i consiglieri, messi di fronte alla possibilità di escludere dai benefici di legge alcune zone dove insistono immobili di loro proprietà, abbiano preferito escluderne altre, di guisa che ricorre una situazione di conflitto e d'incompatibilità, che vizia in radice la decisione e la rende annullabile.

Il potere dei Comuni di non applicare il Piano casa in determinate zone del proprio territorio è previsto da varie discipline regionali, tra cui la legge n. 13/2009 della Regione Lombardia.

La delibera di esclusione di determinate aree dai benefici del Piano casa non può essere ritenuta come priva di motivazione se un principio di motivazione è contenuto, in re ipsa, nell'individuazione e nelle caratteristiche dell'area esclusa dell'applicazione dei benefici della legge regionale.

I limiti della potestà comunale di delimitare le zone di non operatività del Piano casa regionale non sono superati se residuano aree, come quelle in zona... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ove gli interventi sono consentiti.

La mancata considerazione, in sede di delimitazione dell'ambito operativo del Piano casa, delle scelte urbanistiche già compiute, nonché la decisione configgente con quelle precedentemente assunte, possono inficiare per contraddittorietà ed incoerenza il complessivo operato dell'amministrazione comunale.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE CAMPANIA --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

La legge regionale 28 dicembre 2009, n.19, recante il Piano casa della Campania, ha riconosciuto alle Amministrazioni Comunali, al fine di salvaguardarne il potere di pianificazione urbanistica ed evitare che ne fosse stravolta e vanificata ogni programmazione, la facoltà di individuare specifiche aree da escludere dall'applicazione di interventi edilizi in deroga con c.d. premio volumetrico, condizionato a un termine relativamente breve.

Nella Regione Campania, è legittimo il diniego di permesso di costruire in contrasto con la normativa urbanistica locale fondato sulla inapplicabilità dell'art. 5 della l.r. n. 19/2009, recante il Piano casa regionale, sancita per le aree ricadenti nelle zone perimetrate con apposita deliberazione di Consiglio C... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
L'art. 7, co. 7, L.R. Campania 19/2009 non consente ai Comuni di escludere da determinate aree gli interventi di mutamento di destinazione d'uso consentiti ai sensi dei commi 6 e 6-bis del medesimo art. 7.

La delibera con il quale un Comune disciplina sul proprio territorio l'applicazione della L.R. Campania 19/2009 non deve necessariamente motivare in ordine alla ponderazione dell'interesse pubblico con quello dei privati che desiderano sfruttare il regime di favore del c.d. «Piano casa».

Deve escludersi che per effetto della L.R. Campania 1/2011 i termini originariamente previsti per l'adozione delle deliberazioni previste dall'art. 5, co. 7, L.R. Campania 19/2009 inizino nuovamente a decorrere dalla data di entrata in vigore della stessa L.R. 1/2011.

È illegittima la delibera comunale che esclude l'applicazione della disciplina di cui alla L.R. Campania n. 19/2009 allo scopo di salvaguardare le future scelte urbanistiche dell'Amministrazione comunale, poiché l'obiettivo di tale L.R. è il recupero e la valorizzazione dell'esistente ed è del tutto conciliabile e non sovrapponibile con il potere pianificatorio comunale, la cui funzione fondamentale è di dettare la disciplina ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iò che non è stato ancora realizzato.

Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 5, co. 7, L.R. Campania n. 19/2009 per l'adozione delle delibere comunali che escludano gli interventi di demolizione e ricostruzioni per determinati ambiti del territorio non inizia nuovamente a decorrere dalla data di entrata in vigore della L.R. Campania 1/2011.

La delimitazione dell'operatività del Piano casa, ai sensi della L.R. Campania n.19 del 2009 (art.4, comma 6, art.5, comma 7, e art.7, comma 7), è connotata da estesa discrezionalità, considerato che l'autonomia dei comuni nel governo del proprio territorio è garantita al massimo grado, tanto che si richiede unicamente che il provvedimento del consiglio comunale sia "motivato da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio".

Ai sensi della l.r. Campania 19/2009 (anche dopo le modifiche apportate con la l.r. 1/2011), l'ampliamento fino al 20% ovvero l'aumento entro il limite del 35% della volumetria esistente non possono essere realizzati in determinate aree, individuate dai comuni provvisti di strumenti urbanistici generali vigenti, con provvedimento di consiglio comunale motivato da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio, nel termine pere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...essanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge stessa.

Il potere di individuare le aree nelle quali non si applica il Piano casa campano, riconosciuto ai Comuni dalla l.r. n. 19 dell 2009, è ampiamente discrezionale, tanto che si richiede unicamente che il provvedimento del consiglio comunale sia motivato da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio.

E' legittima la scelta del Comune di raccordare la valutazione rimessa alle proprie cure dalla L.R. Campania n.19/2009 con gli studi e le linee programmatiche poste a base dell'adozione del P.U.C..

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LAZIO --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

L'art. 2, co. 4, L.R. Lazio 21/2009 ha lasciato – senza alcunché specificare – ai Comuni la possibilità di limitare ed escludere gli interventi, genericamente in caso di immobili ed ambiti tipizzati, attraverso apposite e motivate deliberazioni consiliari.

È legittima la deliberazione del Comune di Roma con la quale è stata prevista una peculiare disciplina per l'applicazione del Piano casa agli immobili inseriti nella c..d «Carta Qualità», prevedendo la sottoposizione degli stes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dizione di un previo parere favorevole del competente Ufficio in ordine alla verifica del permanere dell'esigenza di tutela imposta dal carattere storico, artistico, urbanistico ed architettonico del bene inserito nella predetta Carta.

È legittima la delibera comunale che esclude dall'ambito di applicazione della L.R. Lazio n. 21/2009 un sito industriale dismesso per il quale sono stati dettati degli indirizzi di riqualificazione urbanistica incompatibili con l'applicazione del c.d. «Piano casa» , quali la riduzione delle cubature edilizie, la realizzazione di alloggi ERP, la conservazione delle sagome di edifici caratterizzanti il paesaggio urbano, il contenimento della densità fondiaria, la prevalenza degli spazi pubblici e delle aree a verde e l'integrazione dell'area con il resto della città.

L'art. 2, co. 4, L.R. Lazio 21/2009 ammette che il potere comunale di individuare aree escluse dall'applicazione del c.d. «Piano casa» possa essere esercitato in relazione non solo a specifici immobili, ma anche ad ambiti dello strumento urbanistico.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> DELIBERA DI ESCLUSIONE


L'art. 5 L.R. Lombar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... attribuisce ai Comuni un ampio potere discrezionale non solo di escludere in radice l'applicabilità dei benefici volumetrici previsti dall'art. 4 L.R. cit., ma anche di limitare le facoltà previste dalla legge, sempre in ragione di speciali peculiarità storiche, paesaggistico-ambientali ed urbanistiche.

È legittima la delibera comunale che esclude o limita i benefici volumetrici previsti dalla L.R. Lombardia 13/2009 con riferimento agli alloggi E.R.P. che specifichi i motivi urbanistici e ambientali e non tenga conto del reale fabbisogno abitativo, poiché tale indicatore non è compreso tra i parametri di cui la P.A. deve tenere conto.

E' illegittima la delibera comunale che esclude dall'ambito di applicazione del Piano-casa lombardo le ville a schiera, per ragioni non contemplate dalla L.R. 13/09.

L'esclusione di immobili dall'ambito applicativo della L.R. Lombardia 13/09, recante il Piano-casa regionale, non può fondarsi su ragioni relative alle loro caratteristiche progettuali, ma solo sulla eventuale sussistenza di peculiarità storiche, paesaggistico-ambientali e urbanistiche.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE MARCHE --> DELIBERA DI ESCLUS... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
La legge Regione Marche 22/2009 consente ai Comuni di stabilire la totale inapplicabilità della legge per determinate parti di territorio.

E' assolutamente logico che un'ex area artigianale-industriale sottoposta a riconversione edilizia e urbanistica con piano di recupero possa rientrare nella delibera di esclusione dal Piano casa di cui all'art. 9 della l.r. Marche 22/2009, che si presenta ampiamente discrezionale, dato che l'esclusione può avvenire sulla base di specifiche motivazioni dovute alla saturazione edificatoria delle aree o ad altre preminenti valutazioni di carattere urbanistico o paesaggistico o ambientale.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE MOLISE --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

L'art. 11, comma 3, L.R. Molise n. 30/2009, recante il Piano casa regionale, pone a carico del Comune il preciso e inderogabile obbligo di motivare adeguatamente l'eventuale esclusione dall'applicazione dei benefici di zone diverse dal centro storico (cioè dalla zona A).

La delibera comunale che esclude determinate zone dall'applicazione dei benefici di cui alla L.R. Molise n. 30/2009 deve consentire la ricostruzione dell'iter logico-valutativo seguito dall'Amministrazio... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndo gli aspetti di natura urbanistica, edilizia, paesaggistica e ambientale.

E' illegittima la delibera di esclusione di alcune zone dal Piano casa della Regione Molise adottata oltre il sessantesimo giorno, termine previsto dall'art. 11 comma terzo della L.R. n. 30/2009.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE VENETO --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

Il Comune, sulla base di specifiche valutazioni – che l'amministrazione è certamente tenuta ad esplicitare nella motivazione della deliberazione – può escludere in tutto o in parte l'applicazione della l.r. Veneto 14/2009 oppure modellarne l'applicazione.

La delibera di esclusione comunale non può avere ad oggetto gli interventi di cui all'art. 5 L.R. Veneto 14/2009.

È legittima la delibera comunale che escluda l'applicabilità della L.R. Veneto 14/2009 agli edifici per i quali non si è proceduto materialmente alla demolizione per l'applicazione della sanzione pecuniaria prevista dagli artt. 33, co. 2, e 34, co. 2 D.P.R. 380/2001.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE VENETO --> DELIBERA DI ESCLUSIONE --> TERMINE, PERENTORIETÀ

Il ter... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ottare la delibera che esclude determinate zone del territorio comunale dall'applicazione della L.R. 14/2009 è perentorio: pertanto, deve escludersi che il Comune, una volta adottata la deliberazione prevista ed operate le scelte ritenute opportune sulle base delle specifiche valutazioni indicate nella disposizione medesima, possa, attraverso nuove e non tempestive deliberazioni, apportare delle modifiche, specie ove tali ripensamenti incidano nel senso di limitare l'applicazione delle disposizioni in esame.



 
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