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Il contenzioso tributario: disposizioni sanzionatorie ed aggiornamento degli atti catastali

L’attività di riesame dell’accertamento catastale posta in essere dagli Uffici dell’Agenzia può assumere le seguenti connotazioni: 1) riesame d’ufficio per eliminare incongruenze derivanti da semplici errori di inserimento dati oppure da erronee applicazioni dei principi dell’estimo catastale; 2) riesame effettuato a seguito di apposita istanza del contribuente con cui lo stesso sottopone all’Amministrazione fatti, circostanze o elementi nuovi.

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titolo:L'ASSISTENZA TECNICA NEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO CATASTALE
anno:2016
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Rettifica della rendita oltre i 12 mesi previsti dal D.M. n. 701/94

Nell'applicazione della disposizione di cui all'articolo 1, comma 3, del D.M. 701/1994, che prevede un termine di dodici mesi da parte dell'Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate) per verificare ed eventualmente rettificare la rendita catastale proposta per le unità immobiliari urbane di nuova costruzione o variazione, si è instaurato un contenzioso tributario in rapporto a interventi degli Uffici provinciali dell'Agenzia del Territorio con i quali tale rendita è stata rettificata oltre i dodici mesi dalla sua iscrizione in catasto.

Sulla ordinatorietà e non perentorietà di tale termine di dodici mesi si è formato un consolidato orientamento giurisprudenziale del quale si citano alcuni esempi.

Corte di Cassazione, Sezione V tributaria, sentenza n.16824 del 21/07/2006

«Il termine massimo posto dall'art. 1, co. 3, D.M. 701/1994 per la determinazione dell'amministrazione finanziaria sulla "rendita proposta" all'interno della procedura DOCFA è meramente ordinatorio: rispetto a tale procedura è assolutamente incompatibile un limite temporale alla modificazione o ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...amento delle rendite catastali.».

Corte di Cassazione, Sezione V tributaria, sentenza n.14103 del 11/06/2010

«Il termine massimo di un anno assegnato all'ufficio per la determinazione della rendita catastale definitiva non ha natura perentoria, con conseguente decadenza dell'amministrazione dall'esercizio del potere di rettifica, ma meramente ordinatoria».

Cfr. anche sentenze cassazione n. 14103-10 13088-10;11805-10; 24149-09; 22690-09; 22711-09; 14500-09; 8764-09; 28023-08; 20637-07; 16824-06


Le disposizioni sanzionatorie in materia catastale

Oggetto di ricorso tributario può costituire anche il provvedimento di irrogazione di una sanzione per una infrazione delle leggi catastali (ad esempio per tardiva od omessa presentazione di una voltura, di una dichiarazione all'urbano, di un tipo mappale, ecc.).

L'applicazione delle sanzioni (in precedenza pene pecuniarie) è disciplinata dal R.D. 8-12-1938 n. 2153- Approvazione del regolamento per la conservazione del nuovo catasto dei terreni -, all'articolo n. 103 prevede:

«La riscossione dei diritti, delle pene pecuniarie, delle sopratasse e delle spese, in tutti ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...emplati dal presente regolamento, è fatta nei modi e con le norme stabilite dalla legge sulle imposte di registro.».

L'imposta di registro è disciplinata dal D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 - Approvazione del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro -, che prevede:

« Titolo VIII - Decadenza e prescrizione

76. Decadenza dell'azione della finanza.

1. L'imposta sugli atti soggetti a registrazione ai sensi dell'art. 5 non presentati per la registrazione deve essere richiesta, a pena di decadenza, nel termine di cinque anni dal giorno in cui, a norma degli articoli 13 e 14, avrebbe dovuto essere richiesta la registrazione o, a norma dell'art. 15, lettere c), d) ed e), si è verificato il fatto che legittima la registrazione d'ufficio.

2. Salvo quanto disposto nel comma 1-bis, l'imposta deve essere richiesta, a pena di decadenza, entro il termine di tre anni decorrenti, per gli atti presentati per la registrazione o registrati per via telematica:

a) dalla richiesta di registrazione, se si tratta di imposta principale;

b) ………………

c)…&he... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...p;……….


4. La soprattassa e la pena pecuniaria devono essere applicate, a pena di decadenza, nel termine stabilito per chiedere l'imposta cui le stesse si riferiscono e, se questa non è dovuta, nel termine di cinque anni dal giorno in cui è avvenuta la violazione.

78. Prescrizione del diritto all'imposta.

1. Il credito dell'amministrazione finanziaria per l'imposta definitivamente accertata si prescrive in dieci anni».

Non sembra applicabile alla fattispecie il disposto del Decreto Legislativo 18/12/1997 n. 472 - Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n.662, che prevede:

«art. 20 Decadenza e prescrizione.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


I tributi speciali catastali sono sempre dovuti a decorrere dalla data di registrazione d'ufficio, salva la prescrizione del credito se non esercitata entro il decennio. Gli interessi si applicano dalla data ultima prevista per l'adempimento, salvo decadenza.


Autotutela in materia catastale[Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... Pare opportuno in questo contesto, riassumere anche il concetto di autotutela e gli orientamenti giurisprudenziali derivati da giudizi di legittimità.

L'attività amministrativa di autotutela può considerarsi come una attività secondaria o sussidiaria che ha lo scopo di verificare la legittimità e l'opportunità dei provvedimenti amministrativi nell'ambito dei poteri di autarchia e di autonomia della P.A., determinando, ove ne ricorrano i presupposti, l'eliminazione degli stessi attraverso l'annullamento, la revoca o l'abrogazione.

L'attività di riesame dell'accertamento catastale posta in essere dagli Uffici dell'Agenzia può assumere le seguenti connotazioni:

  • riesame d'ufficio o su segnalazione del contribuente, finalizzato ad eliminare incongruenze derivanti da semplici errori di inserimento dati oppure da erronee applicazioni dei principi dell'estimo catastale;

  • riesame effettuato a seguito di apposita istanza del contribuente con cui lo stesso sottopone all'Amministrazione fatti, circostanze o elementi nuovi, non presenti – e, quindi, non valutabili – al momento dell'originario accertamento.


Circa... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...a temporale delle variazioni catastali, occorre premettere, in linea generale, che, in tema di decorrenza delle variazioni catastali, l'art. 74 della legge 21 novembre 2000, n. 342, ha introdotto, come è noto, la regola generale intesa a valorizzare in via assoluta, sia ai fini della efficacia temporale che del decorso del termine di impugnazione, la notifica della attribuzione o modificazione della rendita catastale.

Se il riesame del classamento operato dall'Ufficio dell'Agenzia, in via autonoma o su istanza di parte, è qualificabile come esercizio della potestà di autotutela - in quanto finalizzato ad eliminare incongruenze derivanti da errori di inserimento dati oppure da erronee applicazioni dei principi dell'estimo catastale - la nuova rendita attribuita esplicherà efficacia retroattiva (ex tunc), cioè a decorrere dalla data dell'originario classamento, indipendentemente dalla data di notifica della nuova rendita agli intestatari della partita catastale.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Ovviamente, al fine di rendere esplicita negli atti catastali l'efficacia retroattiva della rettifica operata in via di autotutela, nelle annotazioni dei predetti atti dovr&... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...ere opportunamente evidenziato che la decorrenza della nuova rendita è corrispondente a quella del classamento rettificato.

Viceversa, se il riesame del classamento, attivato su istanza di parte, viene eseguito sulla base di elementi, circostanze o parametri nuovi, sopravvenuti rispetto all'originario classamento e per i quali non ricorre l'obbligo della dichiarazione in catasto (si veda il procedimento ex art. 38 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), l'eventuale rettifica della rendita, scaturendo da una attività di riesame non qualificabile strictu sensu come esercizio del potere di autotutela, non potrà che esplicare effetti ex nunc.

  • La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15862 del 17 marzo 2005, depositata il 28 luglio 2005, ha sottolineato che nell'ipotesi in cui "……la variazione dipenda dalla correzione di un pregresso errore e non da modificazione dei parametri" non si rende "… applicabile il disposto di cui all'art. 5, comma 5, L. 504/92, secondo cui il valore catastale per l'ICI è quello vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione".

  • Tale impostazione è stata poi ribadita dalla stessa Cassazione, con riferimento all'imposta di registro,... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...nte sentenza n. 18426 dell'8 giugno 2005, depositata il 16 settembre 2005.


Corte di Cassazione, Sezione V tributaria, sentenza n.15451 del 30/06/2010, dalla quale sono state estratte le seguenti massime.

«Il sindacato delle commissioni tributarie in tema di diniego di autotutela dovrà riguardare, non solo l'esistenza dell'obbligazione tributaria, ma prima di tutto il corretto esercizio del potere discrezionale dell'amministrazione, nei limiti e nei modi in cui l'esercizio di tale potere può essere suscettibile di controllo giurisdizionale.»

«Nel giudizio instaurato contro il mero, ed esplicito, rifiuto di esercizio dell'autotutela può esercitarsi un sindacato - nelle forme ammesse sugli atti discrezionali - soltanto sulla legittimità dei rifiuto, e non sulla fondatezza della pretesa tributaria, sindacato che costituirebbe un'indebita sostituzione del giudice nell'attività amministrativa.»

«Poiché l'oggetto del giudicato deve essere individuato in base all'oggetto del processo, da identificarsi in base ai soggetti, al petitum e alla causa petendi, non può essere condivisa l'affermazione secondo cui nel giudizio inerente alla dete... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...della rendita catastale sarebbe controversa questione diversa da quella posta alla base dell'istanza di autotutela.»

A questo ultimo riguardo la sentenza riporta:


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Corte di Cassazione, Sezione V tributaria, sentenza n.14818 del 18/06/2010

«Al contribuente deve essere riconosciuto il diritto di modificare, senza alcun limite temporale e segnatamente in sede contenziosa, la rendita proposta, qualora essa sia frutto di un errore di fatto o di diritto che l'amministrazione stessa, conformandosi alla legge, è tenuta a correggere, se lo ritenga sussistente, prima ancora del giudice.»


Gli aggiornamenti degli atti catastali, durante il processo e in esecuzione della sentenza

Il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito con modificazioni dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, (art. 12, comma 4) ha previsto che negli atti catastali siano annotate anche le sentenze, non costituenti titolo esecutivo, emanate nei giudizi proposti avverso gli atti relativi alle operazioni catastali indicate nell'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.

A tale rigu... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...e; stato emanato il provvedimento del direttore dell'Agenzia del territorio,

prot. n. 35582 del 17 luglio 2012 17 luglio 2012 il quale prevede che l'Ufficio provinciale territorialmente competente procede all'annotazione delle sentenze entro trenta giorni dalla notificazione dell'impugnazione, relativamente ad ogni unità immobiliare interessata, con indicazione dell'esito del giudizio.

Con le medesime modalità, si procede all'annotazione delle sentenze della Corte di Cassazione, che rinviano la causa innanzi alle Commissioni tributarie.

Negli atti catastali viene fatta altresì menzione, entro trenta giorni dal relativo passaggio in giudicato, delle sentenze da cui deriva la conferma dell'atto impugnato, nonché dei provvedimenti giurisdizionali dai quali comunque deriva la definitività dell'atto stesso, ovvero l'estinzione dell'intero processo.

L'Ufficio provinciale territorialmente competente provvede all'aggiornamento degli atti del catasto, ai sensi dell'articolo 69-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, entro trenta giorni dalla presentazione di copia della sentenza, rilasciata dalla segreteria della Commissione tributaria, munita dell'attestazione di passaggio in g... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...vvero entro novanta giorni dalla data in cui ha avuto conoscenza della definitività della decisione.

Per quanto concerne l'aggiornamento nel merito degli atti catastali, occorre far rilevare che a volte l'applicazione della volontà del giudice può essere difficoltosa se statuisce nel con espressioni improprie.

A titolo di esempio è tipica l'individuazione, a fronte dell'accertamento d'ufficio che attribuisce una determinata categoria e classe e quindi una rendita ben precisa in relazione al quadro tariffario vigente per la zona censuaria in cui è ubicato l'immobile, il riconoscimento da parte del giudice, in accoglimento totale o parziale della richiesta di parte, di una categoria o classe inesistente nella zona censuaria medesima, ovvero di una rendita non conforme alla tariffa presente nel quadro tariffario vigente.

Altro esempio, fortunatamente meno frequentemente ricorrente, può essere costituito da una lamentela generica del contribuente circa l'esosità della rendita attribuita senza indicazione della rendita ritenuta corretta, che viene impropriamente fatta propria dal Giudice con l'accoglimento del ricorso, senza l'indicazione nemmeno da parte di questo ultimo del classamento equ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...obile de quo.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Nel secondo esempio, la sentenza non pare eseguibile se non con piena discrezionalità dell'Ufficio, che potrebbe attribuire una rendita diversa, purché inferiore a quella oggetto di contestazione.

Infine il contenzioso catastale potrebbe concernere la richiesta di annullamento di registrazioni impropriamente riportate negli atti catastali (ad esempio intestazioni, dati tecnici, ecc.).

La richiesta accolta dal Giudice può comportare, come esecuzione della sentenza, l'aggiornamento delle iscrizioni catastali con nuove scritture che forniscano indicazione e della erroneità della precedente iscrizione, riportando i nuovi dati corretti, ciò in quanto i registri catastali devono riportare la registrazione cronologica dei vari stadi susseguitesi per un bene sia con riferimento a dati oggettivi che a dati soggettivi (intestazione), ancorché illegittimi.

Di fatto, l'art. 1 del R.D. n. 2153/38 – Regolamento per la conservazione del nuovo catasto dei terreni , prevede: "La conservazione del nuovo catasto dei terreni formato in esecuzione delle disposizioni di legge ora raccolte nel ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... 8 ottobre 1931, n. 1572, ha per oggetto di tenere in evidenza in modo continuo, mediante volture e anche mediante verificazioni periodiche e straordinarie:

a) le mutazioni che avvengono rispetto alle persone dei proprietari, possessori, …………;

b) le mutazioni che avvengono nello stato dei beni immobili e nelle loro rendite, nei casi contemplati dalla legge.

Inoltre l'Istruzione XIV approvata con DM 1.3.1949, per la conservazione del nuovo catasto dei terreni, al paragrafo 104 stabilisce: "..… sono rigorosamente vietate le interlineazioni, le raschiature ….…"


 
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