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La mediazione tributaria nel contenzioso tributario catastale

L’istanza può essere presentata: 1) dal contribuente che ha la capacità di stare in giudizio, sia direttamente sia a mezzo di procuratore generale o speciale; 2) dal rappresentante legale del contribuente che non ha la capacità di stare in giudizio; 3) dal difensore, munito di apposita delega;

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titolo:L'ASSISTENZA TECNICA NEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO CATASTALE
anno:2016
pagine: 202 in formato A4, equivalenti a 343 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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La mediazione

La mediazione (o reclamo preventivo all'avvio del ricorso tributario) è stata introdotta dall'art. 39, comma 9, del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011 che ha inserito l'art. 17-bis nel decreto legislativo n. 546 del 1992.

Tale articolo prevede che per le controversie di valore non superiore a ventimila euro, relative ad atti emanati dall'Agenzia delle entrate, chi intende proporre ricorso è tenuto preliminarmente a presentare reclamo, a pena di inammissibilità del ricorso stesso.

È chiaramente uno strumento deflativo del contenzioso tributario per prevenire ed evitare le controversie accedendo al giudice, solo dopo un esame preliminare della vicenda da parte dell'organo che ha emanato l'atto impugnando.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Rientrano fra quelli per i quali è obbligatorio presentare istanza di mediazione, anche gli atti emessi a partire dal 1° dicembre 2012 dagli Uffici provinciali - Territorio dell'Agenzia.

La mediazione può riguardare le controversie relative a:

  • avviso di accertamento

  • [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>avviso di liquidazione
  • provvedimento che irroga le sanzioni

  • ruolo

  • rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti

  • diniego o revoca di agevolazioni o rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari

  • ogni altro atto emanato dall'Agenzia delle entrate, per il quale la legge preveda l'autonoma impugnabilità innanzi alle Commissioni tributarie.


Possono essere oggetto di mediazione anche le controversie relative al silenzio rifiuto alla restituzione di tributi, sanzioni, interessi o altri accessori (art. 21, c. 2, del D.lgs. n. 546 del 1992).

A titolo esemplificativo l'istanza è improponibile in caso di impugnazione:

  • di valore superiore a ventimila euro

  • di valore indeterminabile

  • riguardanti attività dell'Agente della riscossione

  • riguardanti atti non impugnabili

  • di atti in cui non è legittimata passivamente l'Agenzia delle entrate

  • di atti notifi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del 1° aprile 2012

  • di rifiuti taciti di rimborso con riferimento ai quali alla data del 1° aprile 2012 (30 novembre 2012 per le istanze presentate agli uffici dell'ex Agenzia del Territorio) siano già decorsi novanta giorni dalla presentazione della domanda di rimborso

  • riguardanti recupero di aiuti di Stato

  • di provvedimenti emessi ai sensi dell'articolo 21 ("Sanzioni accessorie") del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472

  • riguardanti istanze di cui all'articolo 22 ("Ipoteca e sequestro conservativo") del D.Lgs. n. 472 del 1997

  • del diniego della chiusura delle liti fiscali "minori" pendenti prevista dall'articolo 39, comma 12 del DL n. 98 del 2011.


Il valore della controversia va determinato con riferimento a ciascun atto impugnato ed è dato dall'importo del tributo contestato dal contribuente con l'impugnazione, al netto degli interessi, delle eventuali sanzioni e di ogni altro eventuale accessorio. In caso di impugnazione esclusivamente di atti di irrogazione delle sanzioni, il valore è costituito dalla somma di queste.

Alla mediazione tributaria non si applica l'istituto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...liazione giudiziale, ma solo le disposizioni, per quanto compatibili, di cui all'art. 48 del D.lgs. n. 546 del 1992.


Modalità procedurali

Il procedimento di mediazione si avvia con la presentazione da parte del contribuente di una specifica istanza nei confronti della Direzione regionale o provinciale o al Centro operativo dell'Agenzia delle entrate competenti oppure all'ufficio provinciale – Territorio che ha emanato l'atto, con le modalità e nel termine previsti per il ricorso.

Si applica, a questo procedimento, la sospensione feriale dei termini dal 1° agosto al 15 settembre. Inoltre, in caso di presentazione di istanza di accertamento con adesione il termine per la proposizione dell'eventuale ricorso è sospeso per un periodo di novanta giorni dalla data di presentazione da parte del contribuente dell'istanza di accertamento con adesione


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


L'istanza deve essere motivata sulla base di specifici elementi di fatto e di diritto e ad essa deve essere allegata copia dei documenti che il contribuente intende depositare al momento dell'eventuale costituzione in giudizio.

L'i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...è soggetta all'imposta di bollo.

Il nuovo istituto apre una fase amministrativa nel corso della quale il contribuente e la stessa Agenzia delle entrate possono giungere a una rideterminazione della pretesa tributaria ovvero dell'importo chiesto a rimborso.

L'istanza può alternativamente essere presentata:

  • dal contribuente che ha la capacità di stare in giudizio, sia direttamente sia a mezzo di procuratore generale o speciale; la procura va conferita con atto pubblico o per scrittura privata autenticata;

  • dal rappresentante legale del contribuente che non ha la capacità di stare in giudizio;

  • dal difensore, munito di apposita delega, nelle controversie di valore pari o superiore a 2.582,28 euro.


A seguito dell'inutile decorso della mediazione, l'istanza può produrre gli effetti del ricorso giurisdizionale.

Ciò comporta, pertanto, che:
  • i motivi esposti nell'istanza devono coincidere integralmente con quelli del ricorso, a pena di inammissibilità. Non è consentito integrare successivamente all'introduzione del giudizio i motivi del ricorso, salvo che l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dei motivi sia resa necessaria dal deposito di documenti non conosciuti ad opera di altre parti o per ordine della Commissione.

  • il ricorso depositato nella segreteria della Commissione tributaria provinciale deve essere conforme a quello consegnato o spedito con l'istanza di mediazione, a pena di inammissibilità.


Nell'istanza devono essere indicati:

  • la Direzione nei cui confronti è avviata la procedura di mediazione, ossia la struttura "che ha emanato l'atto impugnato o non ha emanato l'atto richiesto";

  • il contribuente e il suo legale rappresentante, la relativa residenza o sede legale o il domicilio eventualmente eletto nel territorio dello Stato, nonché il codice fiscale e l'eventuale indirizzo di posta elettronica certificata (PEC);

  • l 'atto impugnato e l'oggetto dell'istanza;

  • i motivi.


Nell'istanza può essere formulata una motivata proposta di mediazione, completa della rideterminazione dell'ammontare della pretesa.

Nell'istanza va indicato anche il domicilio presso il quale il contribuente intende ricevere le comunicazioni relative al procedim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., ad esempio, l'accoglimento dell'istanza o il diniego. In assenza di elezione di domicilio, le comunicazioni sono effettuate presso la residenza o la sede legale del contribuente.

Nell'istanza il contribuente dovrà indicare, inoltre, il valore della controversia.

Con l'istanza potrà infine essere richiesta la sospensione della riscossione.

Il contributo unificato per le spese di giustizia non è dovuto alla presentazione del reclamo, ma soltanto nell'ipotesi in cui il contribuente, all'esito infruttuoso del procedimento di mediazione, depositi il ricorso presso la segreteria della Commissione tributaria provinciale.

All'istanza il contribuente deve allegare:

  • copia dell'atto impugnato;

  • copia di tutti i documenti che, in caso di esito negativo del procedimento di mediazione e di eventuale costituzione in giudizio, il contribuente intenderebbe allegare al ricorso e depositare presso la segreteria della Commissione tributaria provinciale.


La notifica dell'istanza deve essere effettuata secondo una delle seguenti modalità:

  • a mezzo di ufficiale giudiziario;

  • medi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...na diretta all'Ufficio dell'Agenzia delle entrate, che ne rilascia ricevuta;

  • a mezzo del servizio postale, mediante spedizione dell'istanza in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, sul quale non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto.


Nelle ipotesi di spedizione a mezzo del servizio postale, la notifica dell'istanza si considera effettuata alla data di spedizione tramite servizio postale e non a quella di ricezione da parte dell'Agenzia.

Nel caso di rifiuto tacito opposto a una domanda di rimborso, invece, l'istanza può essere proposta dopo il novantesimo giorno dalla domanda di rimborso presentata (entro i termini previsti) e fino a quando il diritto alla restituzione non è prescritto.

La notifica dell'istanza di mediazione alla Direzione entro il termine per l'impugnazione dell'atto determina i seguenti effetti:

  • integra la "chiamata in giudizio" dell'Agenzia, ossia il contribuente comunica all'Amministrazione la propria intenzione di adire il Giudice tributario;

  • apre la fase amministrativa della mediazione che può avere una durata massima di 90 giorni.
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    Solo all'esito della fase amministrativa della mediazione e solo qualora essa non si sia conclusa favorevolmente per il contribuente, questi potrà chiedere al Giudice tributario l'annullamento dell'atto attraverso la "costituzione in giudizio".

    L'istruttoria relativa al procedimento di mediazione è attribuita ad apposite strutture diverse ed autonome da quelle che curano l'istruttoria degli atti impugnabili.


    [...Omissis: versione integrale nel testo...]


    È possibile instaurare un eventuale contraddittorio con il contribuente in base all'incertezza delle questioni controverse, al grado di sostenibilità della pretesa e al principio di economicità dell'azione amministrativa.

    L'Ufficio in esito all'esame dell'istanza può:

    • accogliere integralmente il reclamo annullando l'atto impugnato;

    • accogliere parzialmente il reclamo annullando in parte l'atto impugnato;

    • formulare un proposta di pagamento dell'intero importo del tributo con riduzione delle sanzioni al quaranta per cento;

    • mediare la controversia rideterminando la pretesa.
    <... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> Nel caso l'atto venga annullato in autotutela, l'Ufficio porterà a conoscenza del contribuente il provvedimento di accoglimento dell'istanza. Allo stesso modo opererà l'Ufficio quando riterrà sussistenti i presupposti del rimborso richiesto.

    Di norma l'accordo si conclude al momento della sottoscrizione, da parte dell'Ufficio e del contribuente, di un atto contenente l'indicazione specifica degli importi risultanti dalla mediazione (tributo, interessi, sanzioni) e le modalità di versamento degli stessi (comprese le modalità di rateizzazione delle somme dovute).

    L'accordo può anche concludersi mediante sottoscrizione per accettazione della proposta di mediazione formulata da una delle parti.

    La conclusione dell'accordo di mediazione individua il momento a partire dal quale decorre il termine per effettuare il pagamento che realizza il perfezionamento della mediazione.

    Il pagamento va effettuato, anche tramite compensazione, mediante modello F24, utilizzando gli appositi codici tributo.

    Nell'atto di mediazione, dalle somme dovute vanno scomputate quelle eventualmente già pagate in esecuzione dell'atto impugnato.


    [...Omissis: ver... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rale nel testo...]


    La mediazione relativa al diniego di un rimborso si perfeziona con la sola conclusione dell'accordo.

    Se l'accordo di mediazione non viene raggiunto, il contribuente ha trenta giorni di tempo per costituirsi in giudizio depositando presso la Commissione tributaria provinciale il ricorso che ha costituito parte integrante dell'istanza di reclamo.

    Il termine di 30 giorni per la costituzione in giudizio inizia a decorrere dal giorno successivo:

    • a quello del compimento dei 90 giorni dal ricevimento dell'istanza da parte della Direzione à se non è stato notificato alcun provvedimento di accoglimento della medesima ovvero se le parti non hanno concluso alcun accordo di mediazione;

    • a quello in cui è stato notificato il diniego dell'istanza di reclamo, qualora l'ufficio abbia notificato tale diniego prima del decorso dei suddetti 90 giorni;

    • a quello in cui è stato notificato un provvedimento con il quale l'ufficio ha accolto parzialmente l'istanza nel caso in cui l'ufficio prima del decorso dei suddetti 90 giorni abbia accolto parzialmente l'istanza.


    La costituzione avviene c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ito presso la Commissione tributaria provinciale, del ricorso con l'istanza, con le stesse modalità previste per il ricorso non preceduto da mediazione tributaria obbligatoria. In tale fase il ricorrente versa il contributo unificato.

    Successivamente alla costituzione in giudizio delle parti, la Commissione tributaria provinciale procede all'esame della controversia tenendo conto, ovviamente, del procedimento di mediazione e delle vicende che l'hanno caratterizzato.

    Nella sentenza conclusiva la parte soccombente può essere condannata a rimborsare, in aggiunta alle spese di giudizio, una somma pari al 50 per cento delle spese di giudizio a titolo di rimborso delle spese del procedimento di mediazione.

    Infatti, in caso di lite mediabile, la Commissione tributaria può compensare parzialmente o per intero le spese di lite tra le parti solo se vi è soccombenza reciproca o ricorrono giusti motivi, esplicitamente indicati nella motivazione, che hanno indotto la parte soccombente a disattendere la proposta di mediazione.


    L'applicazione per gli atti dell'Agenzia delle Entrate Uffici provinciali territorio

    Per effetto delle disposizioni di cui all'art. 23-quater, D.L.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 135, a decorrere dal 1° dicembre 2012 l'Agenzia del territorio è stata incorporata nell'Agenzia delle entrate, che dalla predetta data esercita le funzioni e i compiti facenti capo all'Ente incorporato, ivi compresi i relativi rapporti giuridici attivi e passivi, anche processuali.

    In virtù di ciò sono oggetto di mediazione le controversie relative ai seguenti atti degli Uffici provinciali territorio dell'Agenzia delle Entrate:

    • avviso di accertamento del tributo;

    • avviso di liquidazione del tributo;

    • provvedimento che irroga le sanzioni;

    • ruolo;

    • rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi,

    • sanzioni pecuniarie e interessi o altri accessori non dovuti;

    • diniego o revoca di agevolazioni o rigetto di domande di definizione agevolata di rapporti tributari;

    • ogni altro atto per il quale la legge prevede l'autonoma impugnabilità.


    L'Agenzia delle Entrate con la Circ. n. 49/T del 28 dicembre 2012, ha fornito alc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...enti riguardanti la mediazione tributaria per gli atti emessi dai propri Uffici provinciali.

    Viene chiarito che il contribuente deve esperire la fase della mediazione qualora oggetto di contestazione sia non solo la rendita attribuita, ma anche il tributo liquidato e/o i relativi accessori ovvero le sanzioni irrogate con il medesimo atto.


    [...Omissis: versione integrale nel testo...]


    Gli atti emessi - Uffici provinciali del territorio fino al 30 novembre 2012, ancorché notificati dopo il 1° dicembre 2012, non sono soggetti a mediazione.

    Sono soggetti a mediazione gli atti emessi dal 1° dicembre 2012.

    In caso di rifiuto tacito alla restituzione di tributi, la mediazione troverà applicazione con riferimento alle fattispecie per le quali alla data del 1° dicembre 2012 non siano decorsi novanta giorni dalla data di presentazione della istanza di rimborso.

    L'istituto della mediazione non è applicabile alle controversie riguardanti i rifiuti taciti per i quali alla data del 30 novembre 2012 sia già decorso il termine di novanta giorni dalla presentazione della relativa istanza.

    In caso di atti suscettibili di reclamo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'Ufficio Provinciale-Territorio, l'istanza deve essere notificata a quest'ultimo.

    Non possono formare oggetto di mediazione tributaria, invece, i ricorsi con cui, con l'impugnazione dell'avviso di liquidazione o di accertamento emesso dal Comune, si contesti anche la rendita catastale, dove, peraltro, l'assistenza tecnica non può essere fornita dal professionista tecnico. Relativamente alle contestazioni in ordine ai tributi richiesti dall'Ente Locale, infatti, difetta il requisito della riconducibilità dell'atto impositivo alle attività dell'Agenzia delle Entrate.


    [...Omissis: versione integrale nel testo...]


    Di contro, il contribuente deve esperire la fase della mediazione qualora oggetto di contestazione sia non solo la rendita attribuita, ma anche il tributo liquidato e/o i relativi accessori ovvero le sanzioni irrogate con il medesimo atto.


     
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