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Competenze delle Commissioni tributarie in materia di catasto

I poteri delle Commissioni tributarie (art.7 D.Lgs. 546/1992) concernono: 1) poteri istruttori di approfondimento nei limiti dei fatti dedotti dalle parti; 2) accesso per richiesta dati, informazioni e chiarimenti conferite agli uffici tributari; 3) possibilità di richiedere relazioni esplicative alla Pubblica Amministrazione o rapporti alla Guardia di Finanza; 4) disapplicazione di regolamenti o atti generali rilevanti ai fini della decisione.

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titolo:L'ASSISTENZA TECNICA NEL CONTENZIOSO TRIBUTARIO CATASTALE
anno:2016
pagine: 233 in formato A4, equivalenti a 396 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

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Giurisdizione tributaria

L'art. 1, comma 1, del D.Lgs. n. 546/92 attribuisce alle Commissioni tributarie provinciali e regionali l'esercizio della giurisdizione tributaria.

L'oggetto della giurisdizione tributaria è individuato dall'art. 2 del D.Lgs. n. 546/92, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dalla giurisprudenza di legittimità.

In linea generale è materia di processo tributario la contestazione di ogni specie di tributi (anche quelli di nuova istituzione).

In particolare, in materia catastale il comma 2 dell'articolo 2, recita:

«Appartengono altresì alla giurisdizione tributaria le controversie promosse dai singoli possessori concernenti l'intestazione, la delimitazione, la figura, l'estensione, il classamento dei terreni e la ripartizione dell'estimo fra i compossessori a titolo di promiscuità di una stessa particella, nonché le controversie concernenti la consistenza, il classamento delle singole unità immobiliari urbane e l'attribuzione della rendita catastale.».

Ancorché la declaratoria delle competenze delle Commissioni tributarie in materia di catasto non sia perfettamente line... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... di elencazione, è evidente che anche le controversie sulle intestazioni delle unità immobiliari concernenti il catasto edilizio urbano non possano che fare carico alle Commissioni medesime, così come chiaramente indicato per le intestazioni del catasto dei terreni.


Difetto di giurisdizione

Secondo l'art. 3 del D.Lgs. n. 546/92, può essere eccepito dalle parti e rilevato d'ufficio in qualsiasi stato e grado del processo, fino a quando non sia intervenuto il giudicato.

Tale vizio procedurale risulta particolarmente grave in quanto provoca l'inammissibilità del giudizio e, quindi, l'impossibilità di far valere le proprie ragioni.

Il decreto n. 546/92 prevede anche il regolamento preventivo di giurisdizione (art. 41 c.p.c.), con il quale ciascuna parte può chiedere alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione di pronunciarsi in merito alla questione di giurisdizione, onde evitare lo svolgimento di un procedimento innanzi ad un Giudice che ne sia privo.

Il processo tributario è disciplinato secondo i caratteri propri del rito civile, salvo alcune caratteristiche peculiari della materia tributaria. Infatti, il comma 2 dell'art. 1 rinvi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e del codice di procedura civile per quanto non espressamente previsto dal decreto n. 546/92, a condizione che esse siano compatibili con il sistema processuale tributario.


Competenza del giudice tributario

Nel processo tributario il criterio che regola la competenza è quello territoriale.

Le Commissioni provinciali sono giudici di prima istanza e sono competenti per le controversie proposte dai destinatari di avvisi di accertamento o quanto altro contro gli uffici che hanno sede nell'ambito territoriale della relativa circoscrizione provinciale.

Le Commissioni regionali sono giudici di appello, competenti per le impugnazioni avverso le decisioni delle Commissioni provinciali che hanno sede nella loro circoscrizione (art. 4, comma 2 del D.Lgs. n.546/92).


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Se la riassunzione avviene nei termini suindicati il processo continua davanti alla nuova commissione, altrimenti si estingue.


I poteri delle Commissioni tributarie

Dono disciplinati dall'art. 7 del D.Lgs. n. 546/92 e concernono:

  • poteri istruttori di approfondimento... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... dei fatti dedotti dalle parti;

  • accesso per richiesta dati, di informazioni e chiarimenti conferite agli uffici tributari ed agli enti locali dalle singole leggi d'imposta.

  • possibilità di richiedere, nei casi di particolare complessità tecnica, relazioni esplicative alla Pubblica Amministrazione o rapporti alla Guardia di Finanza, e può anche disporre la nomina di un consulente tecnico d'ufficio;

  • disapplicazione di regolamenti o atti generali rilevanti ai fini della decisione, limitatamente all'oggetto dedotto in giudizio, senza alcun potere di invalidazione dell'atto illegittimo medesimo.


Non sono ammessi mezzi di prova quali il giuramento e la testimonianza.


Le parti

Sono parti nel processo dinanzi alle Commissioni tributarie da un lato il ricorrente e dall'altro l'ufficio finanziario o l'ente locale o il concessionario del servizio della riscossione che ha emanato l'atto impugnato o non ha emanato l'atto richiesto (cfr. art. 10 D.Lgs. n. 546/92).

Il ricorrente è il soggetto proponente il ricorso, inteso come colui che rappresenta al giudice tributario l'esistenza di un diritto s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eso da un provvedimento emesso nei suoi confronti in materia tributaria o dal comportamento (ad esempio: il silenzio) adottato rispetto a una sua richiesta.

La parte resistente deve essere indicata dal ricorrente con precisione essendo tale indicazione requisito indispensabile di ammissibilità del ricorso stesso.

Nelle controversie relative agli accertamenti catastali, a seguito del trasferimento all'Agenzia delle Entrate Territorio delle funzioni pubbliche già di competenza dell'Agenzia del Territorio, è parte nel processo tributario l'Agenzia delle Entrate -Ufficio Provinciale Territorio - (città) che ha emanato l'atto impugnato dal ricorrente.


Capacità di stare in giudizio

Per la valida instaurazione del processo è necessario che la parte abbia la capacità di stare in giudizio, come stabilisce l'art. 75 del codice di procedura civile.

Le parti diverse dall'ufficio finanziario o dall'ente locale possono stare in giudizio anche mediante procuratore generale o speciale.

La procura deve risultare da atto pubblico o scrittura privata autenticata. Nei casi in cui il procuratore sia il coniuge o un parente o affine entro il qu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...della parte, la procura può risultare anche da scrittura privata non autenticata, purché sia conferita ai soli fini della partecipazione all'udienza pubblica.

L'ufficio finanziario potrà stare in giudizio o direttamente o tramite l'Ufficio del contenzioso della Direzione regionale che avendo una competenza generale può sostituirsi all'ufficio periferico competente.

L'ente locale si costituisce in giudizio in persona dell'organo di rappresentanza come previsto dall'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 546/1992, come modificato dalla L. 31 maggio 2005 n. 88.


Assistenza tecnica

In forza di quanto previsto dall'art. 12 del citato D.Lgs. 546/1992 le parti, diverse dall'ufficio del Ministero delle finanze o dall'ente locale nei cui confronti è stato proposto il ricorso, devono essere assistite in giudizio da un difensore abilitato.

Sono abilitati all'assistenza tecnica dinanzi alle commissioni tributarie:

  • se iscritti nei relativi albi professionali, gli avvocati, i dottori commercialisti, i ragionieri e i periti commerciali, nonché i consulenti del lavoro purché non dipendenti dall'amministrazione pubblica;

  • [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...se iscritti nei relativi albi professionali, gli ingegneri, gli architetti, i geometri, i periti edili, i dottori in agraria, gli agronomi e i periti agrari, per le materie concernenti l'estensione, il classamento dei terreni e la ripartizione dell'estimo fra i compossessori a titolo di promiscuità di una stessa particella, la consistenza, il classamento delle singole unità immobiliari urbane e l'attribuzione della rendita catastale e gli spedizionieri doganali per le materie concernenti i tributi amministrati dall'Agenzia delle dogane;
  • i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioniere limitatamente alle materie concernenti le imposte di registro, di successione, i tributi locali, l'IVA, l'IRPEF, l'ILOR e l'IRPEG;

  • i dipendenti delle associazioni delle categorie rappresentate nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (C.N.E.L.) e i dipendenti delle imprese, o delle loro controllate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, primo comma, numero 1), limitat... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... controversie nelle quali sono parti, rispettivamente, gli associati e le imprese o loro controllate, in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o di diploma di ragioneria e della relativa abilitazione professionale;

  • i funzionari delle associazioni di categoria che, alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 545, risultavano iscritti nell'elenco tenuto dalla Intendenza di finanza competente per territorio, ai sensi dell'articolo 30, terzo comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636.


Ai predetti difensori abilitati l'incarico deve essere conferito:

  • con atto pubblico;

  • con scrittura privata autenticata;

  • in calce o a margine di un atto del processo, nel qual caso la sottoscrizione autografa è certificata dallo stesso incaricato;

  • all'udienza pubblica l'incarico può essere conferito oralmente e se ne dà atto a verbale.


Le controversie di valore inferiore a euro 2.582,28, possono essere proposte direttamente dalle parti interessate, che, nei procedimenti relativi, possono stare in giudizio anche senza assistenz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br />

[...Omissis: versione integrale nel testo...]


I soggetti abilitati alla difesa tecnica possono stare in giudizio personalmente senza l'assistenza di altri difensori.


Assistenza tecnica in materia catastale

In tema di limite dell'importo della vertenza per le liti in materia di attribuzione di rendita e redditi catastali, ai fini dell'obbligatorietà o meno dell'assistenza tecnica, non vi è in passato stata una uniformità di interpretazione.

Alcune Commissioni tributarie hanno ritenuto che tali vertenze devono essere considerate di valore indeterminabile, con conseguente obbligo della parte di munirsi di assistenza tecnica.

Altre Commissioni, invece, hanno assunto quale valore della lite l'ammontare della rendita-redditi attribuiti.

In assenza di specifiche disposizioni in tema di difetto di rappresentanza nel decreto legislativo n. 546 del 1992, si ritengono compatibili e applicabili anche al processo tributario le disposizioni dell'art. 182, secondo comma, c.p.c., come modificato dall'art. 46, comma 2, della legge n. 69 del 2009.

Tale norma prevede che il giudice:

«quando ril... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tto di rappresentanza, di assistenza o di autorizzazione ovvero un vizio che determina la nullità della procura al difensore, ... assegna alle parti un termine perentorio per la costituzione della persona alla quale spetta la rappresentanza o l'assistenza, per il rilascio delle necessarie autorizzazioni, ovvero per il rilascio della procura alle liti o per la rinnovazione della stessa. L'osservanza del termine sana i vizi, e gli effetti sostanziali e processuali della domanda si producono fin dal momento della prima notificazione. ».

Tale indirizzo peraltro già ha trovato sfogo consolidato negli indirizzi giurisprudenziali, secondo i quali la violazione dell'obbligo di detta assistenza tecnica non comporta l'inammissibilità del ricorso sottoscritto dal contribuente, bensì l'obbligo, per il giudice, di assegnare allo stesso un termine per conferire incarico ad un difensore abilitato.


[...Omissis: versione integrale nel testo...]


Viene chiarito che il contribuente deve esperire la fase della mediazione qualora oggetto di contestazione sia non solo la rendita attribuita, ma anche il tributo liquidato e/o i relativi accessori ovvero le sanzioni irrogate con il medesimo atto.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...evono ritenersi esclusi dalla fase di mediazione tributaria i ricorsi con cui si impugnano gli atti relativi alle operazioni catastali indicate nell'art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 546 del 1992, in quanto tali atti, anche se emessi dagli Uffici provinciali dell'Agenzia delle Entrate -territorio e previsti dall'art. 19, comma 1, lett. f), del suddetto decreto legislativo, sono caratterizzati da un "valore" non determinabile ai sensi dell'art. 17-bis, comma 3.

Pertanto, in definitiva, resta ormai condiviso il concetto che il contenzioso riguardante, in particolare, l'attribuzione della rendita catastale debba considerarsi di importo non determinabile, per cui è d'obbligo l'assistenza tecnica alla parte attraverso un difensore abilitato.

 
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