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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Carattere conformativo dei vincoli urbanistici in Zone Territoriali Omogenee

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO

Le destinazioni a zona D (insediamenti produttivi) e zona agricola sono vincoli conformativi.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA C

La destinazione a zona C1.3 “area residenziale di espansione”, è vincolo conformativo e quindi non è soggetto a decadenza.

Le previsioni di piano con le quali il fondo privato è stato classificato in parte come zona “C3”, in parte come zona “C2”, costituiscono vincoli conformativi.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA D

Il fatto che... _OMISSIS_ ...IP in Zona territoriale omogenea si risolva nella conferma rinveniente dall'inserimento in Zona D dello strumento generale di pianificazione o comunque nell'attribuzione in variante urbanistica della positiva qualifica dell'edificabilità legale ai suoli in quel Piano inclusi, esclude già in linea generale che i proprietari siano attinti da previsioni urbanistiche di pregiudizievole contenuto sostanzialmente espropriativo rispetto alle loro facoltà dominicali, e perciò suscettibili d'indennizzo ai sensi degli artt. 9 e 39 del DPR 327/2001.

I vincoli espropriativi hanno hanno come funzione la preordinazione all'espropriazione ovvero un regime equivalente (quale esemplificativamente quello delle servitù pubbliche che rendono la proprietà meramente nominale). Da qui la conseguenza che tale requisito è ipotizzabile soltanto nell'ambito delle imposizioni a titolo particolare e non anche nella categoria con... _OMISSIS_ ...i conformativi, esemplificata proprio dalle zone omogenee generali ed astratte (quale la D)) di cui all'art. 2 (e non 3) del D.M. n. 1444 del 1968.

Nell'area avente destinazione a Zona omogenea D concernente “le parti del territorio destinate a nuovi insediamenti per impianti industriali o ad essi assimilati”, non è dato riscontrare alcun vincolo d'inedificabilità assoluta né, a maggior ragione, alcuna valenza espropriativa, soggetta a decadenza. L'intervenuta approvazione del P.I.P. è quindi meramente attuativa del vincolo conformativo contenuto nel P.R.G. e non reiterativa di vincolo avente natura espropriativa.

La decadenza riguarda vincoli di piano di natura espropriativa o comportanti l’inedificabilità assoluta, mentre la destinazione a zona D3 artigianale di espansione, configura un vincolo di destinazione di piano, ovvero di vincolo conformativo, non soggetto a decadenza.
_OMISSIS_ ...ere generale ed astratto della previsione del piano regolatore generale relativa all'inclusione dei fondi in una zona omogenea destinata ad usi che ne consentono l'edificazione (nel caso di specie zona D), esclude la possibilità di riconoscere a tale classificazione la natura di vincolo preordinato all'esproprio.

Per il carattere generale ed astratto della previsione del P.R.G. che ha istituito una zona D destinandola ad insediamenti industriali, la stessa non può assumere la qualifica di vincolo preordinato all'esproprio.

Non sussiste vincolo espropriativo qualora la disciplina stabilita dalle N.T.A. del P.R.G. non preveda per la zona D vincoli di inedificabilità assoluta o preordinati all’espropriazione, consentendo invece il ricorso a piani di lottizzazione privata; ne discende che nessuna scadenza del potere di pianificazione di livello attuativo è configurabile nella fattispecie in esame.
_OMISSIS_ ...te destinazione a Zona omogenea D concernente “le parti del territorio destinate a nuovi insediamenti per impianti industriali o ad essi assimilati”, non è dato riscontrare alcun vincolo d'inedificabilità assoluta né, a maggior ragione, alcuna valenza espropriativa.

Per il carattere generale ed astratto della previsione che ha compreso nell'intera zona D2 le aree destinate ad insediamenti industriali, la stessa non può assumere la qualifica di vincolo preordinato all'esproprio.

Il vincolo di destinazione di zona (nel caso di specie industriale), diversamente dal vincolo preordinato all’espropriazione, è vincolo urbanistico, di natura conformativa, non soggetto a limiti di tempo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA E

La scelta urbanistica d... _OMISSIS_ ...uo;area come zona E1, agricola, è di tipo conformativo, senza imposizione di alcun nuovo vincolo di natura espropriativa (in particolare per standars), per cui non comporta la necessità di prevedere alcun indennizzo.

VINCOLI URBANISTICI ED EDIFICABILITÀ --> VINCOLI URBANISTICI --> ESPROPRIATIVI E CONFORMATIVI --> CONFORMATIVI --> ZTO --> ZONA F

Alla luce di condivisibile orientamento giurisprudenziale, non ha natura espropriativa ma conformativa la destinazione sussumibile sotto la lettera "F" e cioè la destinazione "ad attrezzature pubblico di interesse collettivo”.

Il vincolo d'inedificabilità conseguente all'inserimento del fondo in zona F e quindi da destinazione derivante dalla zonizzazione del territorio e non dalla localizzazione dell'opera pubblica, è da ritenersi di natura conformativa e non espropriativa, connaturato alla propriet... _OMISSIS_ ...; del fondo.

Ha natura non lenticolare ma conformativa la destinazione urbanistica a Zone territoriali omogenee F, ricomprendenti "le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale" (D.M. 2 aprile 1968, n. 1444, art. 2) ed articolate, (nella specie), in Zone a verde pubblico e Zone per attrezzature urbane, per la sua natura e struttura volta a definire in via astratta e generale le possibilità di sfruttamento edificatorio di una estesa zona omogenea del territorio.

La semplice destinazione dell’area a servizi pubblici (“servizi a livello di quartiere – istruzione”), senza che vi sia stato previsto e localizzato uno specifico intervento di interesse generale, fa sorgere un vincolo di carattere conformativo. Secondo consolidato orientamento giurisprudenziale, infatti, la destinazione di zona F a servizi (attrezzature e impianti di interesse generale), ex art. 2 d... _OMISSIS_ ..., corrisponde a destinazione di zona di natura conformativa.

Se la previsione miri ad una (nuova) zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, così da incidere su di una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti in funzione della destinazione della intera zona in cui questi ricadono ed in ragione delle sue caratteristiche intrinseche, del rapporto (per lo più spaziale) con un'opera pubblica, come è peculiare della zonizzazione per per attrezzature e servizi urbani F3, la stessa si limita ad operare scelte programmatorie di massima, in tal modo traducendosi in uno strumento ulteriore di conformazione della proprietà dei beni ricadenti nel suo ambito.

Con riferimento ad una zona F per la quale le NTA prevedono un ventaglio di possibilità che non si esauriscono esclusivamente in opere di carattere pubblico, ma sono compatibili con ope... _OMISSIS_ ...amente, e nella quale sia consentito che le funzioni più spesso tipicamente pubbliche (complessi scolastici o attrezzature sanitarie), possano essere sostituite con quelle più spesso tipicamente private (attrezzature collettive o sanitarie private), si può ritenere che su di essa gravi un vincolo di natura conformativa, e non ablativa o di inedificabilità assoluta, la cui durata è a tempo indeterminato.

La destinazione a zona F ex art. 2 D.M. 2.4.1968, in mancanza della specifica previsione e localizzazione di un determinato intervento di interesse generale realizzabile soltanto ad iniziativa pubblica, costituisce nient’altro che un vincolo di carattere conformativo.

La previsione della zona F3, non rivolta a localizzare singole opere pubbliche ma diretta unicamente ad identificare e circoscrivere la zonizzazione del territorio comunale in ordine alle parti destinande ad attrezzature di caratter... _OMISSIS_ ...el tutto estranea al limite temporale di cui alla L. n. 1187 del 1968, art. 2, peculiare dei soli vincoli preordinati all'espropriazione.

La destinazione a zona "F" in cui le NTA stabiliscono che le attrezzature e impianti generali ivi previsti possono essere oggetto di intervento non solo da parte di soggetti pubblici, ma anche di enti, società e altri soggetti privati, lasciando residuare pertanto uno spazio di intervento del privato, sia pure in regime di concessione, non sottintende l’esistenza di un vincolo espropriativo.

La variegata serie di servizi, attrezzature e attività contemplata dalle N.T.A. rispetto ad una destinazione urbanistica a zona F3, con possibilità di piani di iniziativa privata, esclude che il vincolo possa considerarsi di tipo espropriativo; trattasi viceversa di vincolo conformativo con conseguente esclusione di obblighi di ritipizzazione conseguenti alla scadenza di ef... _OMISSIS_ ......

...continua.

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