Casistica in materia di furto in abitazione

In materia di furto in abitazione, giova, innanzitutto, prendere in considerazione il caso di Tizio che veniva accusato del delitto di cui agli artt. 624-bis e 625 n. 2 c.p. perché, al fine di trarne profitto, si impossessava di un cellulare e di un lucchetto che sottraeva da un camper, ove si introduceva infrangendo un vetro e forzando il vano porta oggetti e, dunque, con violenza sulle cose.

All’esito del processo Tizio veniva dichiarato responsabile del reato ascrittogli e condannato alla pena finale di mesi 9 di reclusione ed € 600,00 di multa.
Il Giudice di prime cure, infatti, riteneva corretta la qualificazione giuridica del fatto e la conseguente contestazione dell’art. 624-bis c.p., precisando che il camper doveva essere consid... _OMISSIS_ ...un mezzo di trasporto, ma anche un luogo di soggiorno.

Il Giudice di secondo grado, chiamato a pronunciarsi sull’appello proposto da Tizio avverso tale sentenza, confermava sul punto la sentenza di primo grado oggetto di gravame specificando, nonché richiamando giurisprudenza al riguardo, che la scelta di considerare il camper un luogo di soggiorno e dimora, trovava fondamento nella nozione stessa di “privata dimora” che, nella fattispecie di furto in abitazione, è più ampia di quella di “abitazione”, in quanto riferita al luogo nel quale la persona compie, anche in modo transitorio e contingente, atti della vita privata .

Sempre in materia di furto in abitazione, si è ritenuta integrare il reato di cui all’a... _OMISSIS_ .... la condotta di chi per commettere il furto si introduce nello spogliatoio di un ristorante o nella portineria di un condominio .
Giova, inoltre, ricordare il caso di Caio che veniva accusato di furto in abitazione per aver sottratto del denaro dal cestino delle offerte custodito nella sagrestia.

Invero, la giurisprudenza sviluppatasi sul punto ha affermato che anche la sagrestia, in quanto funzionale allo svolgimento di attività complementari a quelle di culto e idonea a servire non solo l’edificio sacro ma, altresì, la casa canonica, doveva essere considerata luogo destinato in tutto o in parte a “privata dimora”, trattandosi di luogo in cui l’ingresso può essere selezionato a iniziativa di chi ne abbia la disponibilit... _OMISSIS_ ...F| In tema di furto con strappo, invece, rileva il caso di Sempronio che era stato condannato alla pena di anni 2, mesi 6 di reclusione ed € 700,00 di multa quale imputato del reato di cui all’art. 624-bis c.p., così modificata l’originaria imputazione di rapina.

Avverso la sentenza di appello proponeva ricorso per cassazione il Procuratore Generale deducendo la violazione di legge e il vizio di motivazione in relazione alla ritenuta configurabilità del reato di furto con strappo in luogo di quello di rapina originariamente contestato ed evidenziando, al contempo, che lo stesso Collegio, in sede di appello, aveva messo in luce che la vittima ebbe una lunga colluttazione con l’imputato, tanto da riportare delle lesioni personali g... _OMISSIS_ ...ili in quindici giorni.
Conseguentemente, il Procuratore Generale evidenziava l’erronea applicazione della fattispecie di cui all’art. 624-bis c.p., posto che la violenza originariamente esercitata sulla cosa si sarebbe necessariamente estesa alla persona.
La Suprema Corte valutava il predetto ricorso come fondato.

In particolare, sottolineava che, a seguito della previsione del furto con strappo quale figura autonoma di reato, si delineava un mutamento di “logica” tra le precedenti figure aggravate del furto in abitazione e del furto con strappo rispetto alle omologhe fattispecie autonome, nel senso che, nella platea dei valori preservati, doveva ritenersi assumere un evidente ed univoco risalto la tutela anche, e sopratt... _OMISSIS_ ...sona della vittima del reato.

Il pericolo per l’incolumità personale del soggetto che materialmente detiene la cosa deve considerarsi, quindi, una sorta di anticipazione della tutela del bene stesso della vita.

Riconoscendo che il discrimine che vale a distinguere la rapina dal furto con strappo risiede nella direzione della violenza esplicata, di talché sussiste furto con strappo solo se la violenza è immediatamente rivolta verso la cosa e solo in via del tutto indiretta verso la persona che la detiene, la Suprema Corte escludeva la possibilità di ravvisare la figura del furto con strappo nel caso di specie, dal momento che le lesioni subite dalla vittima dovevano considerarsi diretta conseguenza della condotta posta in essere dall’... _OMISSIS_ ...LF|
Sempre in tema di distinzione tra il delitto di furto con strappo e quello di rapina, giova porre in evidenza che, pacificamente, l’ipotesi del ladro che, per impossessarsi di un orecchino, produce la lacerazione del lobo dell’orecchio della persona offesa è ritenuta furto con strappo.

L’azione, si dice, è materialmente diretta anche sull’orecchio della vittima ma è teleologicamente orientata sull’oggetto dell’impossessamento e si riverbera solo indirettamente sulla persona .