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GIUDIZIO 2014-2016 in materia di urbanistica ed edilizia, demanio e patrimonio pubblico, espropriazione per pubblica utilità

* GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> PRESUPPOSTI

La procedura per la constatazione del silenzio – rifiuto non può essere utilizzata per ottenere la riapertura di procedimenti già definiti in sede amministrativa ovvero per rimettere in discussione provvedimenti ormai divenuti inoppugnabili.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> PRESUPPOSTI --> ATTIVITÀ PROVVEDIMENTALE

L'art. 31, d.lg. n. 104 del 2010 (codice del processo amministrativo), in cui è traslato l'art. 21 bis, l. n. 1034 del 1971, non ha inteso creare un rimedio di carattere generale, esperibile in tutte le ipotesi di comportamento inerte della p.a. e pertanto sempre ammissibile indipendentemente dalla giurisdizione del giudice amministrativo, il quale si configurerebbe quindi come giudice del silenzio della p.a., ma soltanto un istituto giuridico di elaborazione giurisprudenziale relativo alla esplicazione di potestà pubblicistiche correlate alle sole ipotesi di mancato esercizio dell'attività amministrativa. Sicché ove la controversia rientri tra quelle devolute al g.o. ne discende l'inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione del g.a.

Perché sia consentito il ricorso avverso il silenzio dell'Amministrazione, è essenziale che esso riguardi l'esercizio di una potestà amministrativa e che la posizione del privato si configur... _OMISSIS_ ...n la conseguenza che il ricorso è inammissibile allorché la posizione giuridica azionata dal ricorrente consista in un diritto soggettivo; il silenzio-rifiuto può infatti formarsi esclusivamente in ordine all'inerzia dell'Amministrazione su una domanda intesa ad ottenere l'adozione di un provvedimento ad emanazione vincolata ma di contenuto discrezionale e, quindi, necessariamente incidente su posizioni di interesse legittimo, e non già nell'ipotesi in cui viene chiesto il soddisfacimento di posizioni aventi natura sostanziale di diritti.

Il silenzio cd. inadempimento (o silenzio rifiuto) della pubblica amministrazione può configurarsi unicamente rispetto a fattispecie di mancato esercizio del potere amministrativo rispetto al quale la posizione del privato si configura come di interesse legittimo.

Il silenzio - rifiuto può formarsi esclusivamente in ordine all'inerzia dell'amministrazione su una domanda intesa ad ottenere l'adozione di un provvedimento ad emanazione vincolata ma di contenuto discrezionale e, quindi, necessariamente incidente su posizioni di interesse legittimo, e non già nell'ipotesi in cui viene chiesto il soddisfacimento di posizioni aventi natura sostanziale di diritti soggettivi.

Il rito del silenzio non è un rimedio esperibile in tutte le ipotesi di comportamento inerte della P.A. e, quindi, sempre ammissibile ... _OMISSIS_ ...dizione del G.A. sulla questione sottostante, ma un istituto di elaborazione giurisprudenziale, poi codificato dall’art. 21-bis della l. T.A.R. (ed ora dall’art. 31 c.p.a.), relativo all’esplicazione di potestà pubblicistiche correlate alle sole ipotesi di mancato esercizio dell’attività amministrativa.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> PRESUPPOSTI --> DIFFIDA

Il presupposto per l’attivazione del rimedio giurisdizionale avverso il silenzio dell’amministrazione è costituito dall'omessa adozione di un provvedimento esplicito in ordine all'istanza presentata da un soggetto per la tutela di un interesse proprio, differenziato da quello proprio della generalità degli amministrati: presupposto che non può sussistere nel caso in cui la diffida si atteggi come esposto volto a denunciare non una omissione specifica ma una generalizzata inerzia di comportamento a fronte dei compiti devoluti ad enti pubblici.

GIUDIZIO --> SILENZIO RIFIUTO --> PRESUPPOSTI --> OBBLIGO DI PROVVEDERE

L’art. 2 della L. 241 del 1990, come successivamente modificato, reca un principio generale per il nostro ordinamento, in forza del quale, se il procedimento consegue obbligatoriamente dalla presentazione di un’istanza da parte del privato ovvero deve essere iniziato d’ufficio, la Pubblica Amministrazione a ciò... _OMISSIS_ ... di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso nei termini di legge.

Il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione, deve intendersi circoscritto al solo accertamento su un piano formale del dovere dell'amministrazione di pronunciarsi su un'istanza del privato, in quanto la condanna a provvedere ai sensi dell'art 117 cod. proc. amm. presuppone l’inerzia dell'Amministrazione, ed è tale inerzia che giustifica l'interesse del privato ad ottenere una pronuncia dichiarativa dell'illegittimità del silenzio serbato.

L'obbligo giuridico di provvedere da parte della Amministrazione (positivizzato in via generale dall'art. 2, della l. 241/1990), sussiste ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un'istanza ovvero debba essere iniziato d'ufficio, essendo il silenzio-rifiuto un istituto riconducibile a inadempienza dell'Amministrazione, in rapporto a un sussistente obbligo di provvedere che, in ogni caso, deve corrispondere ad una situazione soggettiva protetta, qualificata come tale dall'ordinamento rinvenibile anche al di là di un'espressa disposizione normativa che tipizzi il potere del privato di presentare un'istanza.

L'obbligo di concludere un procedimento - la cui violazione comporta la possibilità di adire il giudice ai sensi dell'art. 2 l. n. 241 del 1990 e degli artt. 31 e 117 c.p.a. per la declaratoria di illegittimità ... _OMISSIS_ ...

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