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OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> PISCINE

La costruzione di una piscina, in relazione alla sua consistenza modificativa del territorio, non è riconducibile fra gli interventi di manutenzione straordinaria né fra gli interventi minori, ai sensi dell’art. 37 del d.P.R. 380/2001, e la stessa rientra nel novero degli interventi di ampliamento qualificandola come nuova costruzione.

In materia di attività edilizia libera, l’art. 6, comma 2, lettera e), del TUE, deve essere interpretato nel senso di escludere dal suo ambito applicativo, sia gli interventi volti alla creazione di nuove volumetrie (ad esempio: spogliatoi e docce), sia la costruzione di piscine, in quanto opere comportanti l’effettuazione di scavi e, come tali, del tutto estranee alla nozione di edilizia libera.

Lo scavo necessario per la sistemazione di una piscina in una zona di protezione integrale comporta un'alterazione dell'andamento naturale del terreno e non può costituire una riqualificazione estetica dell'immobile.

La piscina è una struttura di tipo edilizio che incide con opere invasive sul sito in cui viene realizzata, tant’è che per la sua realizzazione occorre munirsi di relativo titolo ad aedificandum, di talché è di palmare evidenza che tale struttura non può essere equiparata ad attrezzature per il tempo libero, alla stessa stregua di un dondolo o di uno scivolo installati nei giardini o nei luoghi di svago.

Tutti gli elementi strutturali concorrono al computo della volumetria del manufatto, siano essi interrati o meno, e fra di essi deve intendersi ricompresa anche la piscina, in quanto non qualificabile come pertinenza in senso urbanistico in ragione della funzione autonoma che è in grado di svolgere rispetto a quella propria dell'edificio al quale accede.

La tubazione di mt. 10,00 ed il locale tecnico a servizio di una piscina, realizzati in zona caratterizzata da penetranti vincoli paesaggistico ambientali, richiedono il previo ottenimento del titolo abilitativo, indipendentemente dalla questione della natura demaniale o meno dell’area su cui insistono le opere indicate.

L'attività edificatoria avente ad oggetto una piscina, quando quest'ultima è di ridotte dimensioni ed è al servizio del nucleo familiare, può non richiedere il preventivo rilascio del permesso di costruire ove la stessa sia considerata una pertinenza urbanistica; tuttavia detta conclusione dev'essere accompagnata dalla prova che l'edificazione non sia in contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti ovvero che la piscina acceda ad un edificio preesistente edificato in modo legittimo.

Sull'area classificata dal piano del territorio come di protezione integrale con restauro è preclusa la realizzazione di una pisc... _OMISSIS_ ...l computo della volumetria di un manufatto rilevano anche gli elementi interrati tra i quali deve ricomprendersi anche una piscina che non è qualificabile come pertinenza in senso urbanistico attesa la funzione autonoma che è in grado di svolgere rispetto a quella propria dell'edificio al quale accede.

L'installazione di una piscina di non rilevanti dimensioni oggettive (fatta salva la rilevanza paesaggistica per l’evidente trasformazione visiva) non integra di per sé, dal punto di vista edilizio, la violazione degli indici di copertura che riguardano interventi edilizi né degli standard, atteso che non si determina un aumento del carico urbanistico della zona, rilevando solo in termini di sistemazione esterna del terreno.

Una piscina prefabbricata, di dimensioni normali, annessa ad un fabbricato ad uso residenziale sito in zona agricola, ha natura obiettiva di pertinenza e costituisce un manufatto adeguato all'uso effettivo e quotidiano del proprietario dell'immobile principale.

La piscina prefabbricata, di dimensioni normali, annessa ad un fabbricato ad uso residenziale sito in zona agricola, ha certamente natura obiettiva di pertinenza, e costituisce un manufatto adeguato all'uso effettivo e quotidiano del proprietario dell'immobile principale.

L’installazione di una piscina prefabbricata di modeste dimensioni non integra violazione degli indici di copertura che riguardano interventi edilizi, né degli standard, atteso che non aumentano il carico urbanistico della zona, rilevando solo in termini di sistemazione esterna del terreno, e i relativi vani per impianti tecnologici sono sempre e comunque consentiti.

Costituiscono indubbiamente costruzioni, produttive di volume, tutti quei locali che non si possono qualificare come pertinenze tecnologiche della piscina autorizzata, a cominciare dal locale destinato a deposito degli strumenti e materiali per la conduzione e la manutenzione della piscina, trattandosi di destinazione per niente affatto necessitata ed in ogni caso agevolmente reversibile.

La piscina, a sfioro, progettata a raso con il piano di campagna sul quale insiste, in quanto non spiccante apprezzabilmente dalla superficie del suolo, non può trovare argomenti ostativi nella tutela dei coni visuali eventualmente insistenti sull’area.

Non essendo coessenziale ad un bene principale e potendo essere successivamente utilizzata anche in modo autonomo e separato, la piscina non può ritenersi pertinenza ai fini urbanistici, sì da escludere che la stessa sia sottoposta al preventivo rilascio de... _OMISSIS_ ...