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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Opere edilizie: manufatto precario

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> MANUFATTO PRECARIO

I manufatti non precari, ma funzionali a soddisfare esigenze permanenti, vanno considerati come idonei ad alterare lo stato dei luoghi, con un sicuro incremento del carico urbanistico, a nulla rilevando la precarietà strutturale del manufatto, la rimovibilità della struttura e l'assenza di opere murarie.

La precarietà di un intervento non dipende dai materiali impiegati ma dalla provvisorietà o stabilità della funzione.

Non sussiste alcuna precarietà nella suddivisione con pareti divisorie interne in cartongesso funzionale a disporre permanentemente di spazi per il deposito dei prodotti commercializzati e di due uffici per i dirigenti, separati gli uni dagli altri come altrimenti non sarebbero.

Il legislatore identifica le nuove costruzioni non solo (e non tanto) per le loro caratteristiche costruttive, ... _OMISSIS_ ...loro uso, ove sia destinato a soddisfare esigenze di carattere non meramente temporaneo.

L’incorporazione al suolo con pali e l’esistenza di una gettata di cemento non consentono di considerare precarie le opere edilizie.

I manufatti non precari, ma funzionali a soddisfare esigenze permanenti, vanno considerati come idonei ad alterare lo stato dei luoghi, con un sicuro incremento del carico urbanistico, a nulla rilevando la precarietà strutturale del manufatto, la rimovibilità della struttura e l'assenza di opere murarie.

Il concetto di c.d."opera precaria", enuncleabile dall'art. 3, comma 1 lett e5 del DPR 380/2001, deve essere inteso avendo riguardo non tanto ai materiali utilizzati o all’amovibilità delle strutture o all’ancoraggio all’edificio o al suolo, bensì con riferimento alle esigenze, stabili o temporanee, o meno, che la struttura è depu... _OMISSIS_ ...r />
Ai fini del riscontro del connotato della precarietà di un manufatto edilizio e della relativa esclusione della modifica dell'assetto del territorio, non sono rilevanti le caratteristiche costruttive, i materiali impiegati e l'agevole rimovibilità, ma l'intrinseca destinazione materiale dell'opera ad un uso realmente precario e temporaneo.

La natura precaria di un manufatto non può essere desunta dalla temporaneità della destinazione soggettivamente data all'opera dal costruttore, ma deve ricollegarsi alla intrinseca destinazione materiale dell'opera ad un uso realmente precario e temporaneo per fini specifici, contingenti e limitati nel tempo, con conseguente possibilità di successiva e sollecita eliminazione.

Per individuare la natura precaria di un'opera, si deve seguire non il criterio strutturale, ma il criterio funzionale, per cui se essa è destinata a soddisfare esigenze che... _OMISSIS_ ... non può beneficiare del regime proprio delle opere precarie, anche quando è stata realizzata con materiali facilmente amovibili.

Non possono essere considerati manufatti precari, destinati a soddisfare esigenze meramente temporanee, quelli destinati ad una utilizzazione perdurante nel tempo, di talché l'alterazione del territorio su cui insistono non può essere considerata temporanea, precaria o irrilevante.

La “precarietà” dell'opera postula un uso specifico e temporalmente limitato del bene e non la sua stagionalità che non esclude la destinazione del manufatto al soddisfacimento di esigenze non eccezionali e contingenti, ma permanenti nel tempo.

La precarietà di un manufatto non può essere desunta dalla temporaneità della destinazione soggettivamente data all'opera dal costruttore, ma deve ricollegarsi alla intrinseca destinazione materiale del... _OMISSIS_ ...almente precario e temporaneo per fini specifici, contingenti e limitati nel tempo, con conseguente possibilità di successiva e sollecita eliminazione, non risultando, peraltro, sufficiente la sua rimovibilità o il mancato ancoraggio al suolo.

La natura precaria dell'opera edilizia non deriva dalla tipologia dei materiali impiegati per la sua realizzazione né dalla sua facile amovibilità; quel che conta è la oggettiva temporaneità e contingenza delle esigenze che l'opera è destinata a soddisfare.

Ciò che è rilevante ai fini della qualificazione dell’intervento come urbanisticamente rilevante, in quanto comportante una trasformazione permanente del suolo, non è la maggiore o minore amovibilità del manufatto, ma la sua attitudine a soddisfare esigenze di carattere non meramente temporaneo.

Le opere pertinenziali o precarie realizzate in assen... _OMISSIS_ ...autorizzazione paesaggistica sono suscettibili di demolizione.

L’installazione di container, box e case mobili non richiede il preventivo rilascio del titolo edilizio unicamente in presenza di manufatti destinati a soddisfare necessità contingenti e che si prestino ad essere prontamente rimossi al loro cessare.

La precarietà di un'opera che esonera dall'obbligo del possesso del permesso di costruire è configurabile unicamente in presenza di utilizzi temporalmente limitati del bene a soddisfacimento di esigenze eccezionali e contingenti.

I manufatti non precari, ma funzionali a soddisfare esigenze permanenti, vanno considerati come idonei ad alterare lo stato dei luoghi, con un sicuro incremento del carico urbanistico, a nulla rilevando la precarietà strutturale del manufatto, la rimovibilità della struttura e l'assenza di opere murarie, posto che il manufatto non precario non ... _OMISSIS_ ...uo uso per fini contingenti, ma è destinato ad un utilizzo destinato ad essere reiterato nel tempo in quanto stagionale.

Ai fini del riscontro del connotato della precarietà e della relativa esclusione della modifica dell'assetto del territorio, non sono rilevanti le caratteristiche costruttive, i materiali impiegati e l'agevole rimovibilità, ma l'intrinseca destinazione materiale dell'opera ad un uso realmente precario e temporaneo.

La natura precaria di un manufatto non può essere desunta dalla temporaneità della destinazione soggettivamente data all'opera dal costruttore, ma deve ricollegarsi alla intrinseca destinazione materiale dell'opera ad un uso realmente precario e temporaneo per fini specifici, contingenti e limitati nel tempo, con conseguente possibilità di successiva e sollecita eliminazione.

La precarietà dei manufatti sussiste solo quando in base a circostanz... _OMISSIS_ ...ano preordinati ad esigenze destinate ad esaurirsi in un breve lasso temporale: essa è dunque esclusa in caso di opere stabilmente destinate da anni all’esercizio di un’attività economica.

L'intenzione dell'interessato di trasferire altrove il deposito delle merci è del tutto irrilevante ai fini della qualificazione delle opere in termini di precarietà.

Non è rilevante la modalità con la quale un manufatto è infisso al suolo al fine di stabilire se si è in presenza di opere precarie e temporanee o, al contrario, di stabili trasformazioni del territorio rileva esclusivamente l’uso oggettivo del manufatto che il proprietario o l’autore dell’intervento abbiamo posto in essere dopo la sua realizzazione.

La precarietà di un manufatto non va confusa con l'utilizzo annualmente ricorrente dello stesso, poiché un utilizzo siffatto n... _OMISSIS_ ...azione del manufatto al soddisfacimento di esigenze non eccezionali e contingenti, ma permanenti nel tempo.

In ordine ai requisiti che deve avere un'opera edilizia per essere considerata precaria, deve esser utilizzato il criterio funzionale, in virtù del quale è precario ciò che è destinato a soddisfare un'esigenza temporanea, dovendo individuare la natura precaria di un'opera non sulla base del criterio strutturale, ma in virtù del criterio funzionale, per cui un'opera può anche non essere stabilmente infissa al suolo, ma se essa presenta la caratteristica di essere realizzata per soddisfare esigenze non temporanee, non può beneficiare del regime delle opere precarie.

La natura precaria di un manufatto non può essere desunta dalla temporaneità della destinazione soggettivamente data all'opera dal costruttore, ma deve ricollegarsi all'intrinseca destinazione materiale di es... _OMISSIS_ ...e precario e temporaneo, per fini specifici, contingenti e limitati nel tempo, non essendo sufficiente che si tratti eventualmente di un manufatto smontabile e/o non infisso al suolo.

La precarietà delle opere non dipende dalla loro eventuale amovibilità, ma dalla loro non stabilità e cioè dalla destinazione non durevole ad una funzione anche solo pertinenziale.

La realizzazione di un manufatto per la sua asserita natura precaria non può essere desunta dalla temporaneità della destinazione soggettivamente data all'opera dal costruttore, ma deve ricollegarsi alla intrinseca destinazione materiale dell'opera ad un uso realmente precario e temporaneo per fini specifici, contingenti e limitati nel tempo, con conseguente possibilità di successiva e sollecita eliminazione, non risultando, peraltro, sufficiente la sua rimovibilità.

Ai fini della individuazione della precari... _OMISSIS_ ......

...continua.

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