OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> ENERGIA NUCLEARE

Le Regioni e gli Enti Locali sono adeguatamente coinvolti nella predisposizione dello «schema dei parametri esplicativi dei criteri tecnici» per la individuazione delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione degli impianti nucleari (art. 8 d. lgs. 31/2010): in realtà, la peculiare e infungibile posizione della Regione interessata all’insediamento dell’impianto nucleare si esprime, ex art. 11, co. 5, d.lgs. 31/2010, attraverso l’intesa sulla certificazione del sito e quindi trova specifica considerazione nella fase successiva alla elaborazione dei criteri tecnici, cioè nella fase in cui concretamente deve essere individuato il sito potenzialmente idoneo per l’insediamento degli impianti nucleari.

Qualora lo «schema dei parametri esplicativi dei criteri tecnici» per la individuazione delle aree po... _OMISSIS_ ...alla localizzazione degli impianti nucleari (art. 8 d. lgs. 31/2010) sia così dettagliato da privare la Regione di ogni ulteriore spazio di codeterminazione paritaria dell’atto, detto schema potrà essere impugnato, se del caso anche innanzi alla Corte Costituzionale con lo strumento del conflitto di attribuzione.

La normativa in tema di energia nucleare incide essenzialmente sugli interessi relativi alla materia concorrente della produzione dell’energia, anche se essa sollecita ulteriori interessi in parte imputabili a titoli di competenza concorrente (governo del territorio e tutela della salute) ed esclusiva statale (tutela dell'ambiente e dell'ecosistema).

L'art. 26, co. 1, legge 99/2009 non ha conferito al C.I.P.E. alcuna potestà regolamentare con riferimento alla definizione delle tipologie degli impianti per la produzione di energia elettrica nucleare che possono essere realizzati nel territorio nazionale: tale ... _OMISSIS_ ... esercitare delle scelte di carattere essenzialmente tecnico, per cui non è dato individuare nessuna lesione della potestà regolamentare regionale.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> ENERGIA NUCLEARE --> LOCALIZZAZIONE

Per quanto concerne la disciplina di localizzazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili e lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi occorre garantire forme di collaborazione tra Stato e Regioni, a livello di intese, la cui disciplina spetta al legislatore statale, sia laddove questi sia chiamato a dettare una disciplina esaustiva con riferimento alla tutela dell’ambiente (rifiuti radioattivi), sia laddove la legge nazionale si debba limitare ai principi fondamentali, con riferimento all’energia (impianti di produzione).

La Regione non può vietare in modo assoluto nel suo territorio la localizzazione degli impianti di produzione, fabbricazi... _OMISSIS_ ...o;energia nucleare e del combustibile e dei depositi di materiali e di rifiuti radioattivi.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> ENERGIA NUCLEARE --> LOCALIZZAZIONE --> DISSENSO

È costituzionalmente legittimo il meccanismo di superamento del dissenso regionale in ordine alla certificazione dei siti idonei all'installazione di siti potenzialmente idonei alla installazione di impianti di produzione di energia nucleare delineato dall'art. 11, comma 6, d. lgs. 31/2003: non solo è prevista la necessità dell’intesa con la Regione interessata, ma, in mancanza dell’accordo regionale, si determina non già l’automatico trasferimento del potere decisorio in capo allo Stato, bensì l’attivazione di un procedimento volto a consentire lo svolgimento di ulteriori trattative attraverso la costituzione di un soggetto terzo nominato dalle parti in modo paritario; solo laddove nepp... _OMISSIS_ ... possibile addivenire ad un’intesa, allora la decisione viene rimessa al Governo con il coinvolgimento, peraltro, anche del Presidente della Regione.

Avverso il decreto del Presidente della Repubblica previsto dall'art. 11, co. 6, d. lgs. 31/2010 potranno essere esperiti gli ordinari rimedi giurisdizionali, nonché eventualmente il ricorso avanti alla Corte Costituzionale in sede di conflitto di attribuzione.

Qualora lo Stato, in sede di comitato parititetico previsto dall'art. 11, co. 6, d. lgs. 31/2010, tenga un comportamento non collaborativo volto ad "aggirare" la necessità dell'intesa, la Regione ben potrà attivare conflitto di attribuzione innanzi alla Corte Costituzionale.

Le istanze regionali relative al funzionamento del subprocedimento di composizione del dissenso in sede di comitato paritetico previsto dall'art. 11, co. 6 d. lgs. 31/2010 devono ritenersi sufficientemente tutelate mediante l&rsquo... _OMISSIS_ ...rere della Conferenza unificata sul decreto del Ministro dello sviluppo economico che regola il funzionamento dell'organo.

Non è lesiva dell'autonomia regionale la previsione dell'art. 11, co. 7, d. lgs. 31/2010, che dispone che sia l'intesa, sia il decreto del Presidente della Repubblica con cui è superato il dissenso operino anche in deroga ai Piani energetico ambientali delle Regioni interessate da ciascuna possibile localizzazione del sito: invero, il decreto presidenziale è emanato all’esito dello svolgimento delle trattative volte ad addivenire ad un accordo con la Regione interessata e tale procedura risulta adeguata a tutelare l'autonomia regionale.

Il meccanismo di superamento del dissenso della Conferenza Unificata previsto dall'art. 11, co. 8, d. lgs. 31/2010 appare sufficientemente rispettoso del sistema regionale, dal momento che l’intesa con la Conferenza unificata interviene dopo che è stato raggiunto l’... _OMISSIS_ ... Regione interessata, ovvero dopo che è intervenuto il decreto che tiene luogo di detto accordo.

Non è lesiva dell'autonomia regionale la previsione dell'art. 11, co. 10, d. lgs. 31/2010, che dispone che la Regione interessata dalla presenza di un sito nucleare adegua il proprio Piano Energetico Ambientale tenendo conto dell’intesa, ovvero del decreto del Presidente della Repubblica con cui è superato il dissenso: invero, il decreto presidenziale è emanato all’esito dello svolgimento delle trattative volte ad addivenire ad un accordo con la Regione interessata e tale procedura risulta adeguata a tutelare l'autonomia regionale.

Il potere sostitutivo di cui all'art. 120 Cost. non può applicarsi nell'ipotesi di mancato raggiungimento dell'intesa necessaria alla localizzazione delle centrali nucleari con le Regioni, mentre si applica agli altri enti locali.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI ENER... _OMISSIS_ ...A NUCLEARE --> PARCHI TECNOLOGICI

Con riferimento ai "parchi tecnologici" il d. lgs. 31/2010 assicura un adeguato coinvolgimento sia del sistema regionale complessivamente inteso sia della Regione interessata: l'art. 27, co. 7, esige l’intesa tra Stato e Regioni interessate, al fine di insediare il Parco tecnologico, mentre l’art. 27, co. 9, sottopone all’intesa con la Conferenza unificata la proposta di aree potenzialmente idonee sulle quali è stata espressa l’intesa regionale. In tal modo, l’autonomia regionale viene preservata, nelle porzioni che spettano a ciascuno dei soggetti coinvolti: la singola Regione, con riguardo alla specifica selezione del sito, e la Conferenza unificata, ai fini di un apprezzamento delle aree idonee lungo l’intero territorio nazionale, secondo una valutazione svincolata dalla posizione della sola Regione interessata.

Non è necessario alcun coinvolgimento de... _OMISSIS_ ...rovazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee alla localizzazione del Parco tecnologico (art. 27, co. 6, d. lgs. 31/2010), poiché interviene in una fase preliminare del procedimento.

OPERE ED INTERVENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI ENERGETICI --> ENERGIA NUCLEARE --> PARCHI TECNOLOGICI --> DISSENSO

È infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 27, co. 8 e 9, d. lgs. 31/2010, in cui si stabiliscono dei meccanismi per il superamento del dissenso della Regione in ordine alla localizzazione del parco tecnologico e della Conferenza Unificata in ordine all'individuazione delle aree potenzialmente idonee sul territorio nazionale a ospitarlo.

Qualora lo Stato, in sede di comitato parititetico previsto dall'art. 27, co. 8, d. lgs. 31/2010, tenga un comportamento non collaborativo volto ad "aggirare" la necessità dell'intesa, la Regione ben potrà attivare conflitto di att... _OMISSIS_ ...la Corte Costituzionale.

Le istanze regionali relative al funzionamento del subprocedimento di composizione del dissenso in sede di comitato paritetico previsto dall'art. 27, co. 8, d. lgs. 31/2010 devono ritenersi sufficientemente tutelate mediante l’acquisizione del parere della Conferenza unificata sul decreto del Ministro dello sviluppo economico che regola il funzionamento dell'organo.