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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Rapporto del titolo edilizio con altre autorizzazioni amministrative

TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI

La pianificazione del territorio non può intaccare le attività edilizie in corso all’atto della sua introduzione, salve le ipotesi di espropriazione. La vicenda edilizia di un immobile deriva infatti dal titolo assentito, sì che in assenza di violazioni dello stesso non è possibile per una p.a. comprimere l’attività svolta in funzione di esso.

Il titolo edilizio è cosa diversa per norme, interessi pubblici toccati e struttura dei procedimenti amministrativi dal titolo demaniale, che solo attribuisce il diritto del concessionario a custodire e utilizzare il bene-spiaggia, e altra cosa ancora dal titolo commerciale di cui deve munirsi il gestore del chiosco per la vendita di cibi e bevande. Pertanto le vicende relative al titolo demaniale ovvero al titolo commerciale non possono interferire, assorbire o sovrapporsi rispetto a... _OMISSIS_ ...tolo, e la loro eventuale sussistenza non vale a integrare la patente carenza del titolo edilizio.

TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON IL NULLAOSTA IDRAULICO

Diversamente dal mero spostamento del suolo a fini agricoli o idraulici, la vera e propria attività edificatoria (nella specie, il tombamento di un foss) comporta pleno jure l’applicazione del relativo regime sanzionatorio in concorrenza, ma non certo in alternatività con gli ulteriori regimi rilevanti (e in particolare con le norme di polizia idraulica).

Il nulla osta idraulico per la realizzazione di opere su area del demanio fluviale, oltre a non costituire concessione demaniale, non surroga il titolo edilizio.

TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON L'AUTORIZZAZIONE AMBIENTALE

La prescrizione di tipo ambientale che impone l'uso di determinate strutture non ... _OMISSIS_ ...n deroga alla normativa edilizia, la relativa realizzazione, a prescindere dal previo conseguimento del titolo abilitativo.

TITOLO EDILIZIO --> RAPPORTO CON ALTRI PROVVEDIMENTI --> CON L'AUTORIZZAZIONE COMMERCIALE E PER PUBBLICI ESERCIZI

Se un’attività commerciale è stata a suo tempo autorizzata in sanatoria, di conseguenza non può costituire presupposto legittimante il trasferimento o il rilascio di un titolo riferibile a diversa attività commerciale.

La circostanza che siano previste sanzioni apposite in caso di illeciti urbanistici non impedisce che sia denegato il titolo commerciale (nella specie: l'autorizzazione autorizzazione all'installazione di un impianto di distribuzione carburante) richiesto in violazione delle prescrizioni urbanistiche ed edilizie.

La regolarità urbanistica ed edilizia, in quanto presupposto sostanziale per l’esercizio d... _OMISSIS_ ... di ristorazione o somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, dipende dalla conformità del manufatto nel quale si intende avviare l’attività al regime edilizio, da apprezzarsi ovviamente in relazione alla corrispondenza tra la consistenza del manufatto ed i titoli edilizi a suo tempo rilasciati o formati (oltre che alla disciplina urbanistica di riferimento).

La materia commerciale e quella urbanistica sono coordinate "ex lege” sicché la conformità urbanistico-edilizia dei locali per i quali è richiesta la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande costituisce un profilo che l'Amministrazione comunale è tenuta a valutare sia in sede di rilascio della autorizzazione, costituendone uno dei requisiti, sia per la perdurante legittimità dell'attività assentita.

Il legittimo esercizio dell’attività commerciale deve essere ancorato, sia in... _OMISSIS_ ...l relativo titolo autorizzatorio e sia per l’intera durata del suo svolgimento, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistico edilizia dei locali in cui l’attività viene svolta, con la conseguenza che in caso di accertati abusi in ordine alle opere utilizzate nello svolgimento dell’attività l’Ente proposto può disporne la cessazione.

Contrasterebbe con la ratio che anima, in via prioritaria, l’art. 38, d.P.R. 380/2001 (ravvisabile nella conservazione dei valori giuridici ed economici, che altrimenti andrebbero dispersi), una interpretazione della regola per la quale “la legittimità urbanistica dei locali costituisce presupposto indefettibile del legittimo esercizio dell’attività commerciale”, che renda inevitabile ed automatica la chiusura dell’attività commerciale preesistente fin dal momento dell’atto di annullamento, anzi... _OMISSIS_ ...o;eventuale e successivo provvedimento di ripristino dello stato dei luoghi. Infatti è la demolizione, non l’annullamento del permesso, la determinazione che risulta praticamente e giuridicamente ostativa alla prosecuzione dell’attività commerciale.

La circostanza per la quale il titolo abilitativo edilizio sia stato (non denegato fin dall’inizio, ma) soltanto annullato in sede di autotutela non può di per sé giustificare la cessazione dell’attività commerciale da tempo in essere nei medesimi locali, almeno fino al momento in cui l’amministrazione non avrà adottato le determinazioni conseguenziali all’annullamento del permesso di costruire.

L'accertata abusività dei locali destinati all'esercizio dell'attività commerciale non può che comportare la revoca dell'autorizzazione commerciale, che costituisce un atto dovuto dell’Amministraz... _OMISSIS_ ...zio per valutazioni discrezionali in merito, non sussistendo tutti i presupposti previsti dalla legge per l'esercizio della somministrazione di alimenti e bevande, poiché tale attività deve essere conforme anche alle norme vigenti in materia edilizia ed urbanistica.

Il diniego dell’autorizzazione commerciale ovvero l’ordine di cessazione dell'attività non può fondarsi sul rilievo di mere difformità urbanistico-edilizio, laddove queste non compromettano in misura determinante l’agibilità e la sicurezza dei locali, recando un concreto rischio per l’incolumità e la salute delle persone.

Il legittimo esercizio di un'attività commerciale, soprattutto se comporta la somministrazione di alimenti e bevande, deve essere ancorato, sia in sede di rilascio del relativo titolo autorizzatorio, sia per l'intera durata del suo svolgimento, alla disponibilità giuridic... _OMISSIS_ ...grave; urbanistico-edilizia dei locali in cui essa viene posta in essere.

Il diniego del permesso di costruire in sanatoria impone la caducazione delle autorizzazioni commerciali relative all'immobile, non potendo logicamente (ancor prima che giuridicamente) ammettersi la possibilità di gestire un esercizio commerciale nonostante l’accertata abusività dell’immobile in cui detta attività si svolge.

Nella locazione di immobili per uso diverso da quello abitativo, convenzionalmente destinati ad una attività il cui esercizio richieda specifici titoli autorizzativi dipendenti anche dalla situazione edilizia del bene (abitabilità dello stesso e sua idoneità all'esercizio di un'attività commerciale), l'inadempimento del locatore può configurarsi quando la mancanza di tali titoli dipenda da carenze intrinseche o da caratteristiche proprie del bene locato, così da impedir... _OMISSIS_ ...cio degli atti amministrativi necessari e, quindi, l'esercizio lecito dell'attività del conduttore conformemente all'uso pattuito, ovvero quando il locatore abbia assunto l'obbligo specifico di ottenere i necessari titoli abilitativi, restando invece escluso allorché il conduttore abbia conosciuta e consapevolmente accettata l'assoluta impossibilità di ottenerli.

Nel rilascio dell'autorizzazione commerciale occorre tenere presente i presupposti aspetti di conformità urbanistico-edilizia dei locali in cui l'attività commerciale si va a svolgere, con la naturale conseguenza che il diniego di esercizio di attività di commercio deve ritenersi legittimo ove fondato su rappresentate e accertate ragioni di abusività e/o non regolarità delle opere edilizie in questione con le prescrizioni urbanistiche.

Poiché il legittimo esercizio di un’attività commerciale è su... _OMISSIS_ ...de di rilascio del titolo che durante lo svolgimento dell’attività, alla disponibilità giuridica e alla regolarità urbanistica ed edilizia dei locali, è possibile ammettere che un operatore economico impugni un titolo edilizio avendo come sua esclusiva finalità quella di perseguire un interesse commerciale, essendo l’iniziativa strumentale (attraverso la rimozione del titolo edilizio) alla caducazione del titolo commerciale di cui il primo costituisce presupposto.

In caso di realizzazione e installazione di chiosco commerciale senza titolo edilizio, in relazione agli interessi specificamente tutelati, aventi ad oggetto il rispetto della disciplina urbanistica, non è ammissibile alcun legittimo affidamento fondato sul rilascio di altre autorizzazioni, siano esse commerciali o civiche, inidonee, in ragione dei diversi interessi pubblici da essi presidiati, a surrogare il titolo edilizio.

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...continua.

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