Articolo

 Questo articolo è tratto dal testo in formato PDF nel riquadro, scaricabile in pochi minuti

 COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con citazione della fonte e link

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

OPERE EDILIZIE E TITOLO EDILIZIO

TITOLO EDILIZIO --> ONERI E CONTRIBUTI --> DETERMINAZIONE

Il contributo del beneficiario di un titolo edilizio alle spese sostenute dalla collettività per la realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione è (e non può non essere) proporzionale alla volumetria assentita: maggiore il peso urbanistico dell’intervento, maggiore il contributo da corrispondere all’ente esponenziale della collettività locale per la realizzazione delle necessarie opere di interesse pubblico (a prescindere, peraltro, dall’effettiva entità, dall’attualità e dalla concreta estensione delle stesse).

Il contributo per oneri di urbanizzazione è determinato, a norma dell’art. 16 quarto comma del D.P.R. n. 380/2001, in rapporto all’incidenza delle opere di urbanizzazione, sulla base delle tabelle parametriche regionali che sono definite tenendosi conto dell’andamento demografico, delle caratteristiche geografiche dei Comuni, delle destinazioni di zona previste negli strumenti urbanistici e dei rapporti minimi inderogabili di edificabilità. Il contributo afferente al costo di costruzione, invece, a norma dell'art. 16 nono comma, è determinato in rapporto alle caratteristiche e alle tipologie delle costruzioni, nonché alle loro destinazioni ed ubicazioni.

La convenzione per la riduzione del contributo concessorio al cui pagamento è subordinato il rilascio del permesso di costruire è disciplinata dall'art. 18 del D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380 (già “convenzione Bucalossi” disciplinata dalla L. 10/1977); a decorrere dall’entrata in vigore della legge 23 dicembre 1998 n. 448 anche la “convenzione Bucalossi” può farsi rientrare nell’ambito del procedimento di edilizia residenziale pubblica tracciato dalla legge 22 ottobre 1971 n. 865, potendo detta convenzione, nei casi previsti dall'art. 31 comma 46 e segg. suddetta L. 448/1998, sostituire o modificare la convenzione P.E.E.P.

L’eventuale decorso del termine di cui all’art. 20 del Dpr 380/2001 ha valore solo ai fini della formazione del titolo abilitativo, non potendo sostituire l’esercizio di un potere discrezionale di determinazione degli oneri di urbanizzazione, rimasto non espresso.

Nel prevedere che il provvedimento con il quale si rilascia il permesso di costruire determini gli oneri di urbanizzazione, l’art. 16 del Dpr 380/2001 lascia all’Amministrazione ampio potere discrezionale riguardo la sua quantificazione nonché circa la determinazione delle modalità e delle garanzie da richiedere all’istante.

I provvedimenti relativi alla determinazione degli oneri concessori non necessitano di motivazione in ordine alla somma indicata, in quanto risultano da un mero calcolo mate... _OMISSIS_ ...e di puntuali indicazioni normative, senza che in proposito residui un margine di discrezionalità.

Non solo la determinazione degli oneri concessori deve avvenire sulla base delle tariffe vigenti, ma che la stessa non può essere richiesta che una tantum al momento del rilascio del permesso edilizio, salvo l’ipotesi, da un lato, del (doveroso) esercizio (entro il termine prescrizionale) del potere di autotutela volto a correggere eventuali meri errori di determinazione o calcolo, compiuti all’epoca del rilascio del permesso di costruire, e, dall’altro, della riliquidazione quando vi sia rilascio di nuovo titolo edilizio in relazione alla scadenza dell'efficacia temporale del precedente e per il completamento con mutamento di destinazione d'uso delle opere assentite in origine.

Una volta che la determinazione degli oneri concessori sia correttamente avvenuta sulla base delle tabelle vigenti all’epoca del rilascio del permesso di costruire, né ricorra l'ipotesi di legittimo ricalcolo per mutamento di destinazione d’uso ovvero variazione essenziale del manufatto, non può che rivelarsi illegittima la pretesa dell’Amministrazione di addossare ex post al titolare del permesso edilizio rilasciato anni prima l’ulteriore carico finanziario derivante dal meccanismo di aggiornamento.

In tema di sanatoria edilizia il calcolo delle somme dovute a titolo di oblazione deve essere effettuato avendo riguardo alla data di presentazione della domanda di condono mentre per la determinazione degli oneri concessori occorre fare riferimento alla data di rilascio del provvedimento concessorio.

Laddove nelle more intercorrenti tra la comunicazione endoprocedimentale e la formalizzazione del titolo edilizio sopravvenga una delibera dell’amministrazione intesa alla ridefinizione dei criteri per la quantificazione degli oneri concessori dovuti, quest’ultima è tenuta a farne concreta applicazione in quanto costituisce doverosa applicazione dello jus superveniens.

La determinazione degli oneri concessori del permesso edilizio deve avvenire sulla base delle tariffe vigenti e la stessa non può essere richiesta che una tantum al momento del rilascio del titolo, senza possibilità di esigersi pagamenti per annualità successive al rilascio suddetto.

Non sussiste, in capo alle parti, alcuna autonomia contrattuale nella determinazione della natura e della entità degli oneri di urbanizzazione: eventuali convenzioni o determinazioni che impongano al soggetto tenuto al pagamento di tali oneri ulteriori obbligazioni patrimoniali relative alla realizzazione di opere che non rientrino nelle norme di carattere generale devono ritenersi a lui inopponibili poiché affette da inefficacia relativa.

In materi... _OMISSIS_ ...buti attinenti al rilascio della concessione edilizia, l'azione del Comune è necessariamente informata a criteri di stretta legalità, dovendo detto contributo essere liquidato sulla base di parametri normativi predeterminati: e tale principio di diritto non pare possa mutare per effetto della modificazione soggettiva dell'ente tenuto a garantire la corretta funzionalità dei servizi connessi al pagamento di tali oneri.

Poichè la determinazione di oneri e contributi appartiene, pacificamente, all'area delle attività paritetiche e non provvedimentali ed è regolata fin nel dettaglio da fonti di rango normativo, il relativo credito non è nella disponibilità dell'Amministrazione, che non ha alcun potere di imporre e pretendere un contributo diverso da quello dovuto.

I provvedimenti relativi alla determinazione degli oneri concessori e dell'oblazione non necessitano di motivazione in ordine alla somma indicata, in quanto risultano da un mero calcolo materiale da effettuarsi sulla base di puntuali indicazioni normative, senza che in proposito residui un margine di discrezionalità. Non è pertanto configurabile, a carico dell'Amministrazione, un onere di specificare le ragioni della decisione adottata, sicché l'interessato può solo contestare l'erroneità dei conteggi effettuati dall'ente.

È illegittima la pretesa del Comune di addossare al titolare di un permesso edilizio rilasciato anni prima l’ulteriore carico finanziario derivante dal meccanismo di aggiornamento ove la determinazione degli oneri concessori al momento del rilascio sia avvenuta facendo corretta applicazione della normativa comunale ratione temporis vigente.

È illegittimo il provvedimento con cui il Comune ingiunge il pagamento degli oneri concessori senza verificare l’effettiva minore consistenza dell’edificazione realizzata che gli era stata resa nota dal soggetto a cui è stato rilasciato il titolo edilizio.

Il contributo di costruzione deve essere restituito in caso di omessa realizzazione in tutto o in parte dell’edificio o della trasformazione assentita.

Il presupposto per la riduzione degli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione va individuato nell’assenza di ogni attività edilizia assentita, o comunque nell’effettiva eliminazione delle lavorazioni eventualmente medio tempore realizzate (con riduzione in pristino dei luoghi), posto che in presenza di attività di trasformazione del territorio – anche parziale o non completata - va comunque riconosciuta la sussistenza del titolo per corrispondere gli oneri di urbanizzazione ed il costo di costruzione, sia pure nella misura adeguata all’effettivo edificato (dunque, in presenza di edifici solo parzialmente realizzati, de... _OMISSIS_ ...ndranno ricalcolate, ma saranno comunque dovute).

Ai fini dell'esatta qualificazione degli oneri di costruzione e di urbanizzazione le opere realizzate in virtù della concessione edilizia originaria e di quella in variante devono essere considerate nella loro globalità.

La deliberazione con cui il Consiglio Comunale fissa gli oneri concessori, ai sensi dell’art. 16 del DPR 380/2001, è un atto autoritativo, da impugnarsi nell'ordinario termine di decadenza di sessanta giorni che decorre dalla scadenza del termine di pubblicazione della delibera.

Per la determinazione del contributo per gli oneri di urbanizzazione occorre prendere a riferimento la destinazione di zona prevista dal P.R.G. soltanto nell'ipotesi in cui la destinazione d’uso del manufatto da realizzarsi risponda a quella di zona; in caso contrario, non potrà che aversi riguardo alla destinazione della costru... _OMISSIS_ ...