Indennità di espropriazione: ambito ed effetti dell'incostituzionalità del VAM, valore agricolo medio

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE - INDENNITÀ DI ESPROPRIO - AREE NON EDIFICABILI - VAM - COSTITUZIONALITÀ Ai fini della determinazione dell'indennità di area avente natura non edificabile per essere destinata (nel caso di specie) a parcheggio, va considerato il valore di mercato dell'area non edificabile, alla luce della sentenza della Corte Cost. n. 181/2011, che ha dichiarato l'incostituzionalità del meccanismo di determinazione dell'indennità di esproprio basata sui VAM.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 348 del 2007 riguarda soltanto le aree edificabili.

Con la sentenza n. 181/2011, la Corte Costituzionale ha ribadito il principio che l'indennizzo assicurato all'espropriato dall'art.42 terzo comma Cost., se non deve restituire u... _OMISSIS_ ...parazione per la perdita subita - in quanto occorre coordinare il diritto del privato con l'interesse generale che l'espropriazione mira a realizzare - non può essere, tuttavia, fissato in una misura irrisoria o meramente simbolica, ma deve rappresentare un serio ristoro.

Il valore agricolo, e in specie il c.d. valore agricolo medio, di cui al combinato disposto dell'art. 5 bis comma 4 del d.l. n. 333/1992, convertito con modificazioni nella legge n. 359/1992 e dell'art. 16 commi 5 e 6 della legge 22 ottobre 1971 n. 865 (ossia delle norme di cui al titolo II della predetta legge cui il primo rinviava), è criterio ormai definitivamente espunto dall'ordinamento per effetto della declaratoria d'incostituzionalità di cui alla sentenza della Corte Costituzionale n. 181... _OMISSIS_ ...2011.

Non tutte le disposizioni normative involgenti i VAM possono ritenersi coinvolte e travolte dalla pronuncia della Consulta (n. 181/2011), dovendosi in particolare ritenere sopravvissute quelle concernenti l'indennità aggiuntiva ad essi parametrata, disposizioni queste dotate di funzione riparatrice autonoma rispetto all'indennità di esproprio, in quanto poste a tutela di diritti, quale quello al lavoro, pure contemplati dall'ordinamento giuridico e dotati di rilevanza costituzionale ma diversi da quello di proprietà involto dalla pronuncia caducatoria della Consulta.

La sentenza Corte cost. 11.6.2011, n. 181, ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 5-bis, comma 4, L. 359/1992, in combinato disposto con la L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 15, comma... _OMISSIS_ ...iodo, e art. 16, commi 5 e 6, nella parte in cui prevede che l'indennità di espropriazione per le aree agricole e per le aree non edificabili sia commisurata al valore agricolo medio della coltura in atto o di quella più redditizia nella regione agraria, senza tener conto dei requisiti specifici del bene.

La Corte costituzionale, dopo aver dichiarato illegittime le norme sulla determinazione dell'indennità di espropriazione per le aree urbanisticamente classificate come edificabili (Corte Cost. 24 ottobre 2007 n. 248), ha ritenuto illegittima l'applicazione dei valori agricoli medi ( V.A.M.) per le aree non fabbricabili, per l'astrattezza di tali valori che non garantisce il loro collegamento con i prezzi di mercato di tale tipo di suoli (Corte Cost. n. 181 del 10... _OMISSIS_ ...CRLF|
Anche il criterio dei VAM è stato dichiarato illegittimo dalla Consulta, con la sentenza n. 181 del 2011, che ha evidenziato come pure detta normativa, relativa all'indennità di espropriazione per le aree agricole e per le aree non suscettibili di classificazione edificatoria è commisurata ad un valore - quello tabellare - che, prescindendo dall'area oggetto del procedimento espropriativo ed ignorando ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene, ha un carattere inevitabilmente astratto che elude il ragionevole legame con il valore di mercato del bene ablato, prescritto con la menzionata sentenza della Corte di Strasburgo.

Anche il criterio dei VAM è stato dichiarato illegittimo dalla Consulta, con la sentenza n. 181 del 2011, che ha ev... _OMISSIS_ ...pure detta normativa, relativa all'indennità di espropriazione per le aree agricole e per le aree non suscettibili di classificazione edificatoria è commisurata ad un valore - quello tabellare - che, prescindendo dall'area oggetto del procedimento espropriativo ed ignorando ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene, ha un carattere inevitabilmente astratto che elude il ragionevole legame con il valore di mercato del bene ablato, prescritto con la menzionata sentenza della Corte di Strasburgo.

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 181 del 2011, facendo seguito alle sentenze n. 348 e 349 del 2007, ha dichiarato illegittimo il criterio dei valori agricoli medi, dettato dal combinato disposto della L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 4, del... _OMISSIS_ ...l 1971, art. 15, comma 1 e art. 16 e del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 40, commi 2 e 3 per la determinazione dell'indennità di espropriazione per le aree agricole e per le aree non suscettibili di classificazione edificatoria, evidenziando che detta normativa è commisurata ad un valore - quello tabellare - che, prescindendo dall'area oggetto del procedimento espropriativo ed ignorando ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene, ha un carattere inevitabilmente astratto che elude il ragionevole legame con il valore di mercato del bene ablato, ritenuto necessario dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 181 del 2011, facendo seguito alle sentenze n. 348 e 349 del 2007, ha dichiarato ... _OMISSIS_ ...criterio dei valori agricoli medi, dettato dal combinato disposto dalla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, comma 4, L. n. 865 del 1971, art. 15, comma 1 e art. 16, dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 40, commi 2 e 3 per la determinazione dell'indennità di espropriazione per le aree agricole e per le aree non suscettibili di classificazione edificatoria, evidenziando che detta normativa è commisurata ad un valore - quello tabellare - che, prescindendo dall'area oggetto del procedimento espropriativo ed ignorando ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene, ha un carattere inevitabilmente astratto che elude il ragionevole legame con il valore di mercato del bene ablato, ritenuto necessario dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.

L... _OMISSIS_ ... sono state dichiarate incostituzionali (v. Cost. cost. n. 181 del 2011 e n. 187 del 2014), in ragione della astrattezza di tale metodo di calcolo, che trascurava le caratteristiche concrete e specifiche dei suoli inedificabili, con evidente ed ingiustificato allontanamento della stima dal valore di mercato, che costituisce un riferimento imprescindibile per la determinazione del serio ristoro, a norma dell'art. 43 Cost. e della giurisprudenza della Cedu.

In tema di espropriazione per pubblica utilità, l'attuale sistema indennitario e risarcitorio è fondato sul valore venale del bene, applicabile non soltanto ai suoli edificabili, da ritenersi tali sulla base del criterio dell'edificabilità legale ma anche ai suoli inedificabili. La sentenza della Corte Cost. n. 1... _OMISSIS_ ...rilevato che il criterio del valore tabellare, previsto per i suoli agricoli e per quelli non aventi vocazione edificatoria, prescinde dai requisiti specifici del bene espropriato in quanto ha un carattere astratto che non soddisfa il requisito del "ragionevole legame" col valore di mercato del bene, richiesto dalla giurisprudenza della C.E.D.U. e con il dettato costituzionale (art. 42 Cost.) del "serio ristoro".

Il criterio del Valore Agricolo Medio ha un carattere astratto che elude il "ragionevole legame" con il valore di mercato, p...


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