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INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> DANNO DALL'OPERA --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ PER DANNO PERMANENTE

Nel caso di danno permanente, l'indennizzo non mira a compensare integralmente l'obiettiva diminuzione del valore di uso o di scambio della proprietà per l'avvenuta costruzione nelle vicinanze di un'opera pubblica, ma si fonda su un principio di giustizia distributiva, sicché non è consentito soddisfare l'interesse generale attraverso il sacrificio del singolo senza che questi venga indennizzato.

Ai fini della liquidazione dell'indennità dovuta dalla p.A., ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 46 (oggi TU n. 327 del 2001, art. 44), per i danni cagionati dall'esecuzione di un'opera pubblica a soggetti che siano rimasti estranei al procedimento espropriativo, l'ordinamento prevede la corresponsione di un'indennità per atto legittimo, che si fonda sul principio di giustizia distributiva, per cui non è consentito soddisfare l'interesse generale attraverso il sacrificio del singolo senza che quest'ultimo ne sia indennizzato.

L'art. 46 L. n. 2359/1865 (applicabile ratione temporis), disciplina come seconda ipotesi il danno permanente derivante dalla menomazione, diminuzione o perdita di una o più facoltà inerenti al diritto dominicale in conseguenza dell'esecuzione dell'opera pubblica, subito da soggetti che siano rimasti estranei al procedimento espropriativo; in detta ipotesi l'indennizzo non mira a compensare il fatto obbiettivo della diminuzione del valore di uso o di scambio delle proprietà per l'avvenuta costruzione di un'opera pubblica nelle immediate vicinanze, ma si fonda sul principio di giustizia distributiva, per cui non è consentito soddisfare l'interesse generale attraverso il sacrificio del singolo senza che quest'ultimo ne sia indennizzato.

Ai fini della liquidazione dell'indennità dovuta dalla p.a. ai sensi della L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 46 per i danni cagionati dall'esecuzione di un'opera pubblica a soggetti che siano rimasti estranei al procedimento espropriativo, l'ordinamento prevede la corresponsione di un'indennità per atto legittimo, che si fonda sul principio di giustizia distributiva, per cui non è consentito soddisfare l'interesse generale attraverso il sacrificio del singolo senza che quest'ultimo ne sia indennizzato.

In ipotesi di danno permanente derivante dalla menomazione, diminuzione o perdita di una o più facoltà inerenti al diritto dominicale in conseguenza dell'esecuzione dell'opera pubblica, l'indennizzo ex art. 46 L. n. 2359/1865 non mira a compensare il fatto obbiettivo della diminuzione del valore di uso o di scambio delle proprietà per l'avvenuta costruzione di un'opera pubblica nelle immediate vicinanze, ma si fonda sul principio di giustizi... _OMISSIS_ ...

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