Legislazione regionale in materia di concessioni e autorizzazioni

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> ABRUZZO

La normativa statale che disciplina le concessioni dei beni del demanio marittimo per attività turistico-ricreative non trova applicazione nei confronti delle concessioni demaniali temporanee e stagionali disciplinate dall’art. 15 della legge regionale Abruzzo n. 141 del 1997, come modificato dall’art. 1 della legge regionale n. 63 del 1998, che costituiscono una categoria diversa di concessioni, ove la durata temporanea è giustificata dall’esigenza di salvaguardia dell’emanando Piano spiaggia comunale previsto dalla stessa legge regionale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --... _OMISSIS_ ...
In relazione i fondi dell'Altopiano della Sila, la legge 386/1976, disponendo che il riservato dominio in favore dell'ente di sviluppo sui terreni assegnati ai sensi dell'art. 17 l. 12 maggio 1950 n. 230 permane fino al pagamento della quindicesima annualità del prezzo di assegnazione, ha introdotto un ulteriore modo di acquisto dei fondi di riforma agraria analogo al riscatto anticipato di cui all'art. 1 della legge 29 maggio 1967 n. 379, onde l'assegnatario diventa “ipso iure” proprietario, sicché, alla sua morte - se successiva all'entrata in vigore dell'art. 10 della legge n. 386 del 1976 ed al pagamento della quindicesima annualità - il podere cade in successione.

In esito al decorso di un quindicennio dall'assegnazione ed al pagament... _OMISSIS_ ...esima annualità del prezzo di assegnazione, l'assegnatario di terreni della Sila in forza della legge 230/1950 diventa automaticamente proprietario, con esclusione, quindi, di ogni potestà discrezionale della Pubblica Amministrazione.

L'art. 18, comma III°, legge n. 230 del 1950, che legittima i provvedimenti ablativi-sanzionatori adottati in presenza di un atto di cessione a terzi del fondo assegnato sulla Sila, non si applica se l'assegnatario è già divenuto proprietario, anche se è mancato l'adempimento formale consistente nella stipula di atto notarile.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> EMILIA-ROMAGNA

Avverso i provvedimenti di gestione del demanio marittimo adottati da... _OMISSIS_ ...Regione Emilia-Romagna èdato ricorso gerarchico improprio al Presidente della Giunta Regionale ai sensi dell’art. 8 della L.R. Emilia – Romagna n. 9 del 2002.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> LAZIO

Secondo l’art. 10 del Regolamento in materia di occupazione del suolo pubblico e del canone COSAP del Comune di Roma, l’effetto automatico di rinnovazione del provvedimento ampliativo, mediante il pagamento del canone per l’anno di riferimento, è condizionato alla mancanza di “variazioni” nel titolo, termine che include anche il mutamento soggettivo della sua titolarità.

Sulle le aree in cui è prevista una sosta tariffata, ancorché ricompres... _OMISSIS_ ...lla viabilità locale, vi è il divieto di rilasciare nuove concessioni di occupazione di suolo pubblico.

I comuni della Regione Lazio, nell’adozione degli atti in materia di occupazione di suolo pubblico, devono tener conto di determinati criteri generali fissati dal regolamento regionale n. 1/2009, tra i quali è posta al primo posto la salvaguardia delle aree di particolare valenza storico-ambientale o socio-economica.

Il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Roma e le società concessionarie di telefonia mobile si inserisce nell’ambito dell’ordinario procedimento per l’installazione, il monitoraggio e il controllo degli impianti e costituisce, sul piano sostanziale, un atto regolamentare che completa la normativa sta... _OMISSIS_ ...e vigente in materia.

Nella Regione Lazio, l'occupazione di suolo pubblico può intervenire solo su posti fissi appositamente regolamentati.

L'art. 18 L. R. Lazio 3/2004, che detta i termini di conclusione del procedimento di rilascio della concessione demaniale per pertinenze idrauliche, aree fluviali, spiagge lacuali e di superfici e pertinenze dei laghi, prevale sull'art. 2 legge 241/1990.

La delibera G.R. Lazio 1161/2001 attribuisce priorità temporale alla definizione dei procedimenti pendenti, e già in fase di istruzione presso le Capitanerie, rispetto a quelli attivati con la presentazione di nuove istanze di concessione ai Comuni: tale criterio non inerisce ad alcun criterio di preferenza nell’assegnazione delle conces... _OMISSIS_ ...ita ad introdurre, quale disciplina transitoria, un corretto ordine di svolgimento delle procedure, prevedendo la previa conclusione di quelle pendenti.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> LIGURIA

Nella Regione Liguria, le concessioni demaniali marittime per le quali risultino avviati i procedimenti di decadenza non ancora conclusi al 31.12.01 sono escluse dalla proroga legale, senza che peraltro ne consegua affatto l’automatica decadenza.

Nella Regione Liguria, le concessioni demaniali marittime oggetto di procedimenti di decadenza non ancora conclusi al 31.12.01 sono soggette alla disciplina ordinaria di cui all’art. 47 cod. nav. che, in materia, attribuisce al... _OMISSIS_ ...one divenuta competente, prima di assumere alcun atto espresso, il potere di verificare, portando a compimento il procedimento avviato dalla amministrazione statale, la sussistenza delle condizioni di fatto e di diritto per la declaratoria di decadenza della concessione.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> LOMBARDIA

La Regione Lombardia è intervenuta, nella materia di canoni di derivazione di acque pubbliche - anteriormente all'abrogazione della L. n. 36 del 1994, art. 18 da parte del D.Lgs. n. 152 del 2006 - con il regolamento regionale n. 2 del 2006, abrogato soltanto con la L.R. 27 dicembre 2010, n. 19.

La l.r. Lombardia 10/09, recante disposizioni in materia di ambiente e ser... _OMISSIS_ ...se economico generale, non ha valenza retroattiva.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> REGIONI/PROVINCE --> PUGLIA

Nella Regione Puglia, la competenza a provvedere sulla richiesta di concessione demaniale dopo la scadenza della concessione a favore del Comune spetta al Comune stesso, ai sensi degli artt. 5-6 della l.r. 17/2006, e questo a prescindere dal fatto che l'area non sia di proprietà comunale né data in concessione al Comune.

In assenza del Piano Comunale delle Coste, i Comuni possono ugualmente prevedere le aree concedibili in fedele applicazione del Piano Regionale delle Coste e quindi nel rispetto delle condizioni ivi previste. La previsione suddetta può avvenire da parte della P.A. anche ... _OMISSIS_ ...o;adozione del Piano Comunale delle Coste, mediante un’attività provvedimentale avente il contenuto minimo necessario, indipendentemente dal nomen iuris utilizzato.

Affinché possa parlarsi di area relitta, acquisibile dal concessionario in virtù di quanto dispone l’art. 17, co. 3, della Legge Regionale della Puglia n. 17/2006, occorre che il bene demaniale sia privo di autonomia funzionale, ricavabile da una serie di elementi (consistenza, ubicazione, accessibilità, ecc.), dai quali emerga la possibilità di un suo isolato sfruttamento, anche economic...


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