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L’autorizzazione regionale alla permanenza per tutto l’anno dei manufatti amovibili funzionali all’attività balneare si configura come ipotesi eccezionale e sempre subordinata alla verifica di compatibilità con il vincolo paesaggistico.
La scelta di costituire un diritto d'uso del bene demaniale, entro determinati limiti di spazio e di tempo, nonché per determinate opere o facoltà, è connotata da ampia discrezionalità
La disciplina dei canoni demaniali marittimi è contenuta in una normativa di fonte primaria e secondaria stratificatasi negli anni, la quale ha stabilito misure e parametri differenti in relazione al tipo ed alla finalità della concessione.
Dovendosi disapplicare le disposizioni di proroga automatica delle concessioni demaniali marittime in essere per contrasto alla normativa UE, le leggi succedutesi nel tempo che l'hanno disposta non attribuiscono il potere alle p.a. di rinnovarle.
Nel nostro ordinamento, il beneficiario di una concessione di occupazione di suolo pubblico è titolare - nei confronti dell'Amministrazione concedente - di una posizione di interesse legittimo, non di diritto soggettivo su cosa altrui
La disciplina relativa al subingresso nella concessione demaniale marittima delinea un istituto sui generis, contemporaneamente diverso dal rilascio della concessione (artt. 36 e ss. Cod. nav.), ma anche dalla mera autorizzazione.
La facoltà di non smontare le strutture amovibili al termine della stagione estiva attribuito ex lege ai titolari delle concessioni demaniali marittime individuati dall’art. 1 co. 246 L. 145/2018 ha effetto in via automatica senza necessità di titoli.
In base all'articolo 133, comma 1, lettera b), c.p.a., le controversie concernenti i canoni relativi ai beni pubblici in concessione non rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.
Il canone unico patrimoniale ex L. 160/2019 non rappresenta un mero “assorbimento” di precedenti istituti giuridici di diversa natura, ma un nuovo istituto, autonomo nella disciplina e nei presupposti.
Per l’affidamento di concessioni demaniali comunali non può prescindersi dalla previa pubblicazione di un bando di gara ad evidenza pubblica, come prescritto dalla prevalente normativa UE.
Va disapplicata la normativa interna che prevede la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime, con finalità turistico-ricreative per il contrasto con l'art. 12, paragrafi 1 e 2, della direttiva 2006/123/CE (Bolkestein) e con l'art. 49 TFUE
Il rinnovo della concessione, a differenza della mera proroga, integra gli estremi di una nuova concessione, la quale si sostituisce alla precedente oramai scaduta
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