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IL CODICE DEL PAESAGGIO

TITOLO PAESAGGISTICO --> ABUSI PAESAGGISTICI

Gli illeciti in materia urbanistica edilizia e paesistica hanno natura permanente di talché la loro commissione si protrae nel tempo, e viene meno solo con il cessare della situazione di illiceità, vale a dire con il conseguimento delle prescritte autorizzazioni.

TITOLO PAESAGGISTICO --> ABUSI PAESAGGISTICI --> RAPPORTO CON GLI ABUSI EDILIZI

In presenza di abusi concretanti sia illecito edilizio che paesaggistico, in quanto realizzati in assenza di permesso di costruire e di autorizzazione paesaggistica, il Comune, quale autorità preposta al controllo urbanistico edilizio, ex art. 27 comma 1 DLgs. 42/2004, nonché quale autorità subdelegata in materia paesaggistica, ben può scegliere se applicare le sanzioni di cui al D.P.R. 380/01 (riferite all’illecito edilizio) ovvero quella di cui all’art. 167 Dlgs. 42/2004 (riferita all’illecito paesaggistico), purché nell’ordinanza di demolizione sia specificato il tipo di sanzione applicata, stante la diversità di presupposti e di conseguenze.

Solo l'omessa comunicazione da parte del Comune alla Soprintendenza dell'autorizzazione paesaggistica, rilasciata ai sensi della disciplina transitoria di cui al D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, art. 159 rende illegittimo il permesso di costruire eventualmente rilasciato; diversamente, l'adozione del provvedimento amministrativo di rilascio del condono da parte del Comune è atto pienamente legittimo, non essendo necessario il parere favorevole della Soprintendenza ai sensi di quanto previsto dal predetto regime transitorio fino al 31 dicembre 2009.

Il legislatore ha previsto una competenza alternativa tra il comune e l'Autorità preposta alla tutela del vincolo in materia di repressione degli abusi perpetrati in zona vincolata, per cui, il dirigente o il responsabile comunale legittimamente provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi, in tutti i casi di difformità dalle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

Nel caso di ristrutturazione edilizia effettuata in assenza o totale difformità dal permesso di costruire il comune intima al responsabile la riduzione in pristino e qualora si tratti di immobili soggetti a vincoli culturali o ambientali l’adozione della diffida di riduzione in pristino è di competenza dell’amministrazione competente a vigilare sull'osservanza del vincolo.

Le previsioni sanzionatorie del D.Lgs. n. 42/2004 per gli abusi edilizi in aree vincolate non si pongono in termini sostitutivi ma aggiuntivi rispetto alle sanzioni previste nel D.P.R. n. 380/2001. Mentre le prime si incentrano sull’assenza dell’autorizzazione paesaggistica, le seconde si collegano all’assenza del permess... _OMISSIS_ ...