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Ricorso in Cassazione: la violazione delle norme relative all'onere probatorio

La violazione delle norme che disciplinano il riparto dell'onere probatorio è censurabile esclusivamente in relazione al parametro di legittimità di cui all'art. 360, n. 3, c.p.c. e non dal punto di vista della inesatta ricostruzione dei fatti per omessa od insufficiente valutazione del contenuto della prova documentale.

Natura della procura apposta in calce o a margine del ricorso per Cassazione

La procura apposta in calce o a margine del ricorso per cassazione, formando materialmente corpo con l'atto, è per sua natura un mandato speciale anche in assenza di una specifico riferimento al giudizio di legittimità ed alla sentenza contro la quale l'impugnazione è rivolta.

I quesiti di diritto ovvero la sintesi logico-giuridica della questione addotta in Cassazione

I quesiti di diritto ex art. 366 bis cod. proc. civ., rispondenti come è noto, all'esigenza di soddisfare l'interesse del ricorrente ad una decisione della lite diversa da quella cui è pervenuta la sentenza impugnata, devono rappresentare il punto di congiunzione tra la risoluzione del caso specifico e l'enunciazione del principio giuridico generale, di modo che la Corte di legittimità deve poter comprendere dalla lettura del solo quesito l'errore di diritto asseritamene compiuto dal giudice

Ricorso in Cassazione o impugnazione per revocazione?

Qualora l'omessa valutazione dipenda da una falsa percezione della realtà, nel senso che il giudice ritiene per una svista, obiettivamente ed immediatamente rilevabile, esistente un fatto o un documento la cui esistenza risulti incontestabilmente esclusa alla stregua degli stessi atti di causa, è configurabile un errore di fatto deducibile non con il ricorso per cassazione ex art. 360, co. 1, n. 5, c.p.c., ma esclusivamente con l'impugnazione per revocazione ai sensi dell'art. 395 c.p.c., co.1

L'esercizio del diritto d'impugnazione di una decisione giudiziale amministrativa

Il motivo d'impugnazione è rappresentato dall'enunciazione, secondo lo schema normativo con cui il mezzo è regolato dal legislatore, della o delle ragioni per le quali, secondo chi esercita il diritto d'impugnazione, la decisione è erronea.

Il controricorso al ricorso incidentale (art. 371 comma 4 cod. proc. civ.)

È inammissibile il ricorso incidentale diretto non alla riforma della sentenza impugnata ma alla correzione della sua motivazione: ad essa può procedere di ufficio la Corte di cassazione ex art. 384 cod. proc. civ. e può essere eventualmente sollecitata attraverso le difese da formulare con il controricorso.

Condizioni di ammissibilità del ricorso in Cassazione: la fase della notifica

È ammissibile il ricorso per cassazione, dalla relazione della cui notificazione, redatta dal notificatore ufficiale giudiziario, risulti che la notificazione si è perfezionata nei confronti del notificatario designato dal notificante.

Cassazione "con" o "senza" rinvio delle sentenze impugnate (art. 26 D.Lgs. 40/2006)

L'art. 26 d. lgs. 40/2006 ha introdotto la regola della appellabilità delle sentenze pronunziate sull'opposizione ad ordinanza ingiunzione: le sentenze pronunciate anteriormente alla data di entrata in vigore di tale norma - che erano unicamente impugnabili con ricorso per cassazione - ma cassate successivamente vanno rimesse, quale giudice di rinvio, non già al Tribunale, ma alla Corte d'Appello.

Soggetti legittimati a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza della C.T.R.

Una volta che l'appello avverso la sentenza della commissione provinciale era stato proposto soltanto dall'ufficio periferico dell'agenzia delle entrate, e il contribuente aveva accettato il contraddittorio nei confronti del solo nuovo soggetto nel processo, l'unico soggetto legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza della commissione tributaria regionale è solamente l'agenzia delle entrate

Ricorso per cassazione delle sentenze emesse dalla Giunta speciale per le espropriazioni presso la Corte d'appello di Napoli

Per effetto delle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 40 del 2006, art. 2 all’art. 360 c.p.c. u.c, anche le sentenze emesse dalla Giunta speciale per le espropriazioni presso la Corte d'appello di Napoli, avverso le quali il ricorso alle sezioni unite della cassazione per violazione di legge è espressamente contemplato dal D.Lgt. n. 219 del 1919, art. 19, possono ora essere impugnate per l'intera tipologia dei vizi ipotizzati dal medesimo art. 360 c.p.c., co.1, dunque anche per vizi di motivazione

Ricorso per cassazione delle sentenze del Tribunale superiore delle acque pubbliche (T.S.A.P.)

In caso di pronuncia extra petita da parte del T.S.A.P. non è esperibile il ricorso per cassazione, ma lo specifico rimedio del ricorso allo stesso tribunale, contemplato dall'art. 517 n. 6 c.p.c. 1865 per il caso in cui abbia omesso di pronunciare sopra alcuno dei capi della domanda, posto che a tale norma rinvia l'art. 204 R.D. 1775/1933.

Precisazioni sulla natura delle sentenze impugnabili in Corte di Cassazione

L'art. 58, co. 1, legge 69/2009 quando allude ai giudizi instaurati dopo l'entrata in vigore della legge 69/2009, si riferisce all'instaurazione originaria del giudizio o del procedimento, dovendosi escludere che esso intenda avere riguardo all'instaurazione di una fase di un grado di giudizio o di un grado di giudizio.

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