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Impugnazione della sentenza in Cassazione: l'ammissione di prove ovvero l'omessa valutazione del giudice di merito

L'ammissione di mezzi di prova di cui all'art. 261 c.p.c., è rimessa all'iniziativa ed alla discrezionale valutazione del giudice di merito, onde non è censurabile in sede di legittimità la sentenza che non abbia ammesso le dette prove.

Le memorie depositate dalle parti e i motivi nuovi nel giudizio di legittimità

Le memorie depositate dalle parti nel giudizio di legittimità hanno la funzione di illustrare e chiarire le ragioni giustificatrici dei motivi già debitamente enunciati nel ricorso e non già di integrare quelli originariamente generici e, quindi, inammissibili o di riprodurre atti non trascritti nel ricorso.

Può approdare in Cassazione la sentenza fondata su più ragioni, distinte ed autonome?

Quando la statuizione impugnata sia fondata su più ragioni, distinte ed autonome, ciascuna delle quali sia giuridicamente e logicamente idonea a sorreggere la pronuncia, l'omessa censura di una di tali ragioni rende inammissibile, per difetto d'interesse, il motivo di ricorso per cassazione relativo alle altre, in quanto la sua eventuale fondatezza non potrebbe mai condurre all'annullamento della sentenza, essendo divenuta definitiva la motivazione autonoma non impugnata.

Ricorso in Cassazione: la violazione delle norme relative all'onere probatorio

La violazione delle norme che disciplinano il riparto dell'onere probatorio è censurabile esclusivamente in relazione al parametro di legittimità di cui all'art. 360, n. 3, c.p.c. e non dal punto di vista della inesatta ricostruzione dei fatti per omessa od insufficiente valutazione del contenuto della prova documentale.

Natura della procura apposta in calce o a margine del ricorso per Cassazione

La procura apposta in calce o a margine del ricorso per cassazione, formando materialmente corpo con l'atto, è per sua natura un mandato speciale anche in assenza di una specifico riferimento al giudizio di legittimità ed alla sentenza contro la quale l'impugnazione è rivolta.

I quesiti di diritto ovvero la sintesi logico-giuridica della questione addotta in Cassazione

I quesiti di diritto ex art. 366 bis cod. proc. civ., rispondenti come è noto, all'esigenza di soddisfare l'interesse del ricorrente ad una decisione della lite diversa da quella cui è pervenuta la sentenza impugnata, devono rappresentare il punto di congiunzione tra la risoluzione del caso specifico e l'enunciazione del principio giuridico generale, di modo che la Corte di legittimità deve poter comprendere dalla lettura del solo quesito l'errore di diritto asseritamene compiuto dal giudice

Ricorso in Cassazione o impugnazione per revocazione?

Qualora l'omessa valutazione dipenda da una falsa percezione della realtà, nel senso che il giudice ritiene per una svista, obiettivamente ed immediatamente rilevabile, esistente un fatto o un documento la cui esistenza risulti incontestabilmente esclusa alla stregua degli stessi atti di causa, è configurabile un errore di fatto deducibile non con il ricorso per cassazione ex art. 360, co. 1, n. 5, c.p.c., ma esclusivamente con l'impugnazione per revocazione ai sensi dell'art. 395 c.p.c., co.1

L'esercizio del diritto d'impugnazione di una decisione giudiziale amministrativa

Il motivo d'impugnazione è rappresentato dall'enunciazione, secondo lo schema normativo con cui il mezzo è regolato dal legislatore, della o delle ragioni per le quali, secondo chi esercita il diritto d'impugnazione, la decisione è erronea.

Il controricorso al ricorso incidentale (art. 371 comma 4 cod. proc. civ.)

È inammissibile il ricorso incidentale diretto non alla riforma della sentenza impugnata ma alla correzione della sua motivazione: ad essa può procedere di ufficio la Corte di cassazione ex art. 384 cod. proc. civ. e può essere eventualmente sollecitata attraverso le difese da formulare con il controricorso.

Condizioni di ammissibilità del ricorso in Cassazione: la fase della notifica

È ammissibile il ricorso per cassazione, dalla relazione della cui notificazione, redatta dal notificatore ufficiale giudiziario, risulti che la notificazione si è perfezionata nei confronti del notificatario designato dal notificante.

Cassazione "con" o "senza" rinvio delle sentenze impugnate (art. 26 D.Lgs. 40/2006)

L'art. 26 d. lgs. 40/2006 ha introdotto la regola della appellabilità delle sentenze pronunziate sull'opposizione ad ordinanza ingiunzione: le sentenze pronunciate anteriormente alla data di entrata in vigore di tale norma - che erano unicamente impugnabili con ricorso per cassazione - ma cassate successivamente vanno rimesse, quale giudice di rinvio, non già al Tribunale, ma alla Corte d'Appello.

Soggetti legittimati a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza della C.T.R.

Una volta che l'appello avverso la sentenza della commissione provinciale era stato proposto soltanto dall'ufficio periferico dell'agenzia delle entrate, e il contribuente aveva accettato il contraddittorio nei confronti del solo nuovo soggetto nel processo, l'unico soggetto legittimato a proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza della commissione tributaria regionale è solamente l'agenzia delle entrate

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