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Competenze statali e regionali in materia di concessioni demaniali marittime

La disciplina relativa al rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi investe diversi ambiti materiali, attribuiti alla competenza sia statale che regionale, atteso che particolare rilevanza, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento di tali concessioni, assumono i principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento, previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

Procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime

L’applicazione dei principi generali del diritto comunitario nella materia delle concessioni demaniali marittime richiede che vi sia la reale possibilità di un confronto concorrenziale fra i possibili aspiranti ad un beneficio economicamente rilevante concedibile dall'amministrazione ma non necessariamente attraverso le tipiche procedure dell’evidenza pubblica.

La concessione delle sorgenti di acqua minerale e termale

La concessione delle sorgenti di acqua minerale si configura come concessione di beni, e non come concessione di servizi, ogni qual volta venga in rilievo la tutela e la valorizzazione del bene e non la prestazione di un servizio all’utenza; in tal caso, infatti, la concessione ha quale elemento centrale lo sfruttamento del bene (sorgente di acque termali) e quindi la sua utilizzazione per fini economici, e non per fini sociali.

Natura, durata e cessazione della concessione cimiteriale

La concessione cimiteriale attribuisce al concessionario un diritto soggettivo perfetto, assimilabile ad un diritto di superficie, come tale opponibile erga omnes, il quale si affievolisce laddove l’amministrazione concedente decida di agire con i propri poteri di autotutela.

Informativa antimafia per il rilascio di concessioni demaniali

La scelta di un’amministrazione pubblica di avvalersi della possibilità di richiedere l'informativa antimafia prima del rilascio di una concessione demaniale non è preclusa dal disposto di cui all’art. 10 D.P.R. n. 252 del 1998, comma 1, che impone l'obbligo di "acquisire le informazioni" qualora l'importo della gara o della concessione superi la soglia normativamente posta, non essendovi un divieto di richiedere informazioni al di sotto della soglia indicata.

Rapporto tra concessione demaniale ed altri tipi di provvedimenti amministrativi

La stretta interconnessione tra autorizzazioni di natura diversa concernenti l’esercizio del commercio, l’occupazione del suolo pubblico e l’intervento edilizio per l’installazione di un manufatto non viene meno per il solo fatto che tali titoli siano autonomi o che possano essere rilasciati in tempi diversi con la conseguenza che il venir meno di uno di tali titoli rende privo di funzione e, quindi, di efficacia anche gli altri.

Opere ed interventi di varia natura su aree demaniali marittime

La distinzione legale tra impianti di difficile o non difficile rimozione è inadatta a stabilire una differenza di categoria, dato che anche gli immobili pertinenziali possono essere, di per sé, rimovibili con facilità o con difficoltà.

L’indennità di asservimento conseguente ad esproprio per p.u. nella legge n. 2359 del 1865

La prima condizione, forse quella più forte, per il riconoscimento dell’indennità di asservimento ex art. 46 L. 2359/1865, ossia quando dall’esecuzione dell’opera ne deriva la costituzione di una servitù prediale, è quella dell’avveramento di un’espropriazione per causa di pubblica utilità.

Presupposti.dell'indennità di asservimento per opera pubblica o di pubblica utilità nell'attuale art. 44 del t.u. espropri

Se dall’esecuzione dell’opera per cui si è delineata una procedura espropriativa ne deriva con apposito provvedimento un diritto di servitù gravante su un fondo, il quale risulta così asservito, deve essere corrisposta al titolare del diritto dominicale, così compromesso, una somma qualificata come indennitaria.

Criteri di calcolo dell'indennità di asservimento di cui all'art. 44 dell’odierno T.U.Espropri

L’indennità di asservimento ex art. 44 T.U.Es. dovrà tener conto del valore pieno del terreno secondo quanto già indicavano gli artt. 39 e 40 della legge 2359/1865 e dovrà essere ridotta in percentuale a seconda del “peso” che la servitù impone sull’esercizio del diritto soggettivo assoluto, nonché sulla porzione di terreno interessato, che potrà essere parziale o finanche totale.

Il danno permanente per riduzione di valore del fondo causata da esproprio per opera pubblica su terreno limitrofo

Il “danno permanente” di cui all’art. 44, comma 1 del d.P.R. 327/2001 richiede un’attività ablativa, ma non rientra in essa, ossia il fondo che patisce la riduzione di valore non subisce l’esproprio, ma è condizionato dall’esecuzione dell’opera pubblica realizzata grazie all’attività di spoliazione coattiva su un terreno limitrofo.

Necessità di procedura di gara pubblica competitiva nella concessione di beni demaniali

Su tutte le amministrazioni pubbliche, in generale, grava l’obbligo di attivare procedure competitive ogni qualvolta si debbano assegnare beni pubblici suscettibili di sfruttamento economico. Infatti, la mancanza di tale procedura introduce una barriera all’ingresso al mercato, determinando una lesione alla parità di trattamento, al principio di non discriminazione ed alla trasparenza tra gli operatori economici, in violazione dei principî comunitari di concorrenza e di libertà di stabilimento.

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