Impugnazione degli usi civici: giurisdizione e competenza

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> CONTROINTERESSATO/COINTERESSATO --> USI CIVICI

In tema di usi civici, l'art. 4 L. 10 luglio 1930 n. 1078, nell'escludere l'integrazione del contraddittorio in appello nei riguardi dei controinteressati al gravame, non viola gli artt. 24 e 111 Cost., essendo la deroga all'art. 331 c.p.c. giustificata dall'interesse pubblico alla speditezza dei giudizi di demanialità civica e non essendo il processo ordinario di cognizione paradigma assoluto del "giusto processo".

In caso di impugnazione dell'ordinanza di sgombero di un bene asseritamente appartenente al demanio civico, l’interesse dell'assegnatario alla conservazione del fondo deve qualificarsi come interesse di mero fatto, non potendo egli v... _OMISSIS_ ...o al suo assetto proprietario, una posizione soggettiva giuridicamente qualificata.

E' inammissibile il ricorso avverso la sentenza di rigetto del Commissario per la liquidazione degli usi civici se non notificato al Commissario medesimo.

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> DECISIONE GIUDIZIALE --> SENTENZE COMMISSARIO LIQUIDATORE USI CIVICI

Il rimedio impugnatorio avverso le sentenze rese dal commissario per la liquidazione di usi civici in materia di esistenza, natura ed estensione dei diritti di uso civico è costituito, ai sensi della L. 16 giugno 1927, n. 1766, art. 32 esclusivamente dal reclamo alla Corte di Appello di Roma, mentre il ricorso per cassazione, ai sensi dell'art. 11 Cost. è inammissibile.

Anche... _OMISSIS_ ...mento alle regioni delle funzioni amministrative e giudiziarie in origine demandate ai commissari per la liquidazione degli usi civici ha tolto alla loro cognizione il compito di curare "la completa esecuzione delle proprie decisioni e di quelle anteriori, ma non ancora eseguite", resta, invece, attribuito ad essi, nella materia dell'esecuzione delle decisioni da loro stessi adottate in sede giurisdizionale, il compito di decidere sulle opposizioni eventualmente proposte dalle parti interessate.

La L. 10 luglio 1930, n. 1078, art. 4, che prevede a pena di inammissibilità la notifica del reclamo avverso la decisione del Commissario degli usi civici a tutti i controinteressati alla riforma di essa entro il termine perentorio di giorni trenta, ai sensi ... _OMISSIS_ ...6 del 1927, art. 32, comma 2 è norma processuale speciale e, perciò, in deroga all'art. 331 c.p.c., comma 1, esclude la possibilità di integrare il contraddittorio dopo la scadenza di detto termine nei confronti dei litisconsorti necessari pretermessi, limitatamente a quelli interessati ad opporsi alla domanda di riforma della decisione impugnata, mentre nei confronti dei litisconsorti che, essendo rimasti soccombenti in primo grado, hanno interesse ad aderire alla domanda medesima, va disposta l'integrazione del contraddittorio.

Il rimedio impugnatorio esperibile avverso le sentenze rese dal commissario per la liquidazione degli usi civici in materia di esistenza, natura ed estensione dei diritti di uso civico, anche con contenuto di omologa od approvazione d... _OMISSIS_ ...liativi raggiunti tra le parti, è costituito, ai sensi dell' art. 32 della legge 16 giugno 1927, n. 1766, esclusivamente dal reclamo alla corte d'appello di Roma, sezione speciale usi civici, mentre il ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost. è inammissibile.

Le sentenze pronunciate dal Commissario Regionale per la liquidazione degli usi civici nelle controversie attinenti all'esistenza, natura ed estensione dei diritti di uso civico ovvero alla rivendicazione delle terre, e le pronunce che dichiarino la nullità dei contratti di affittanza o sedicente concessione in favore di un privato di terreni appartenenti al demanio collettivo di una università agraria sono impugnabili col mezzo del reclamo alla sezione speciale della Corte di App... _OMISSIS_ ...non con il ricorso per cassazione (art. 32 legge 1766/1927 e art. 3 legge 1078/1930).

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> PROGETTO LIQUIDAZIONE USI CIVICI

Non è impugnabile il progetto di liquidazione degli usi civici redatto dal perito, in quanto l'adozione dell'atto finale spetta al Commissario o all'ente individuato come competente dalla normativa regionale.
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