Occupazione illegittima: il risarcimento dei danni morali

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> CEDU --> DANNO MORALE

I sentimenti di impotenza e frustrazione derivanti dall'espropriazione illegittima, sono causa di danni morali ai proprietari che devono essere ripagati in modo adeguato (quantificabili nel caso di specie in € 15.000 a favore di ciascuna proprietario).

La giurisprudenza ha affermato che ai diritti tutelati dalla Convenzione EDU, non spetta il rango di diritti costituzionalmente protetti; ciò in quanto la Convenzione, pur essendo dotata di una natura che la distingue dagli obblighi nascenti da altri Trattati internazionali, non assume, in forza dell'art. 11 Cost., il rango di fonte costituzionale, né può essere parificata, a tali fini, all'efficacia del diritto comunitar... _OMISSIS_ ...ento interno. Ne consegue che non è sufficiente il mero richiamo degli orientamenti espressi in sede risarcitoria dalla Corte europea dei Diritti dell’Uomo per ottenere il risarcimento danno morale.

PATOLOGIA --> RISARCIMENTO DEL DANNO --> DANNO --> MORALE/NON PATRIMONIALE

Va respinta, nel caso di reintegrazione in forma specifica, la domanda di risarcimento dei danni non patrimoniali, qualora non sia fornita la prova adeguata del pregiudizio concretamente subito. Ciò, evidentemente, non pregiudica la liquidazione automatica di tale voce di danno nell'ipotesi in cui venga adottato il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001.

In ipotesi di occupazione illegittima, qualora le parti giungano ad... _OMISSIS_ ...onaria delle aree, l'indennizzo per il pregiudizio patrimoniale è determinato in misura corrispondente al valore venale del bene utilizzato per scopi di pubblica utilità. Tale valore di mercato dovrà essere aumentato del 10 % a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, secondo il criterio recato dall’art. 42 bis del T.U.E. per la determinazione dell’indennizzo dovuto in caso di acquisizione coattiva del bene da parte della P.A., criterio applicabile, per analogia, alla fattispecie risarcitoria.

In ipotesi di occupazione illegittima, non è sufficiente il richiamo al disposto dell’art. 42-bis DPR 327/2001 per fondare la richiesta di risarcimento del danno morale, qualora tale norma non sia stata utilizzata dall’Amministrazione ne... _OMISSIS_ ....

È ammissibile la domanda di risarcimento del danno non patrimoniale nel caso in cui il provvedimento amministrativo illegittimo colpisca interessi della persona collegati a diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione come la libertà di religione.

La legge consente una liquidazione automatica dei danni non patrimoniali soltanto nell’ipotesi, meramente eventuale, in cui venga adottato il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001.

Al di fuori dall’ipotesi di adozione di un atto ex art. 42-bis d.p.r. n. 327/2001, non può trovare ingresso la proposta domanda di risarcimento del danno non patrimoniale, quale autonomo titolo risaritorio. Se pur è vero che del danno non patrimoniale, od altrimenti fo... _OMISSIS_ ...enziale, “la relativa prova, tuttavia, può essere fornita anche a mezzo di presunzioni” non è men vero che queste ultime, a norma dell’art. 2727 c.c., sono conoscenze circa fatti ignoti tratte da fatti noti – i quali ultimi, in base al principio della domanda, non possono attenere alla scienza privata del giudice, e sono oggetto di uno specifico onere processuale a carico del soggetto che di quelle conoscenze voglia giovarsi a proprio esclusivo beneficio.

In ipotesi di acquisizione del bene illegittimamente occupato, è dovuto un indennizzo da calcolarsi avuto riguardo al valore di mercato dei terreni; tale valore di mercato dovrà essere aumentato del 10% a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, secondo il criterio recato dal... _OMISSIS_ ... bis D.P.R. 327/2001.

Ai fini della quantificazione dell'indennizzo per il pregiudizio patrimoniale conseguente alla perdita della proprietà del bene illegittimamente occupato, deve aversi riguardo al valore di mercato dell'immobile; tale valore di mercato dovrà essere aumentato del 10 % a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale, secondo il criterio recato dall’art. 42 bis del TU sulle espropriazioni per la determinazione dell’indennizzo dovuto in caso di acquisizione coattiva del bene da parte della P.A., criterio applicabile, per analogia, alla fattispecie risarcitoria.

Nell'ipotesi di occupazione acquisitiva deve essere corrisposto ai proprietari il danno non patrimoniale forfettariamente liquidato, ai sensi dell’a... _OMISSIS_ ...DPR n. 327/2001, applicabile anche ai procedimenti espropriativi non definiti, nella misura del 10% del valore venale del bene alla data del trasferimento di proprietà.

Il danno non patrimoniale comprende il danno biologico in senso stretto, inteso come lesione dell’integrità psico-fisica della persona, il danno morale come tradizionalmente inteso, cioè quale turbamento dello stato d’animo della vittima, e tutti quei pregiudizi esistenziali diversi ed ulteriori, purché costituenti conseguenza di una lesione di interessi costituzionalmente protetti ovvero di rango costituzionale inerenti alla persona.

La quantificazione del danno non patrimoniale va effettuata in via equitativa.

Il danno non patrimoniale costituisce una... _OMISSIS_ ...a ed onnicomprensiva di tutti i pregiudizi patiti dalla vittima senza inammissibili duplicazioni risarcitorie.

Il danno biologico è suscettibile di accertamento medico-legale indipendentemente dalla sua incidenza patrimoniale, ma deve trovare giustificazione in una prova concreta e puntuale delle lesioni subite e delle loro stabili conseguenze negative.

La liquidazione del danno alla salute deve essere capace di cogliere nella sua totalità il pregiudizio subito dal soggetto nella sua integrità psico-fisica, tenendo conto anche delle sofferenze morali e future che il destinatario dell’azione lesiva si vedrà costretto a subire ovvero è presumibile che subisca o che possa subire in seguito.

Il riferimento al danno non patrimoni... _OMISSIS_ ...squo;art. 42 bis DPR 327/2001, costituisce disposizione innovativa, che impone la necessità di opportuna considerazione anche in sede di risarcimento del danno per illecita occupazione.

Nella liquidazione del danno biologico occorre considerare tutte le circostanze del caso concreto e, specificamente, la gravità delle lesioni, i postumi permanenti, l'età, l'attività svolta, le condizioni sociali e familiari del danneggiato.

Alla risarcibilità del danno morale ex art. 2059 c.c. e 185 c.p., non osta il mancato positivo accertamento della colpa dell'autore del danno, se essa, come nei casi di cui agli artt. 2051 e 2054 c.c., debba ritenersi sussistente in base a una presunzione di legge e se, ricorrendo la colpa, il fatto sarebbe qualificabile... _OMISSIS_ ...LF|
In ipotesi di occupazione illegittima, non è dovuto il ristoro del danno morale; ciò in quanto il risarcimento del danno non patrimoniale, ai sensi dell’art. 2059 c.c., consegue alla lesione di interessi inerenti la persona che non siano connotati da rilevanza economica.

Il danno non patrimoniale è il danno determinato dalla lesione di interessi inerenti la persona, senza che possa essere suddiviso in diverse poste risarcitorie che hanno solo valore descrittivo ed al cui interno trova allocazione anche il dan...


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