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Responsabilità dei danni provocati dalle acque pubbliche e risarcimento ai privati (art. 2051 Cod. Civ.)

La delega ai Consorzi delle funzioni di polizia idraulica non esonera la Regione dalla responsabilità dei danni che derivano ai privati dalle acque di cui è custode (art.2051 Cod. Civ.), a meno che non venga provato il «caso fortuito». La delega, infatti, non preclude la materiale disponibilità dei beni.

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titolo:IL CODICE DELLE OPERE IDRAULICHE E DELLE RISORSE IDRICHE
anno:2015
pagine: 2196 in formato A4, equivalenti a 3733 pagine in formato libro
formato: pdf  
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DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> RESPONSABILITÀ CIVILE

I proprietari di fondi latistanti ad un corso d'acqua sono obbligati ex art. 12 R.D. 523/1904 solo alla costruzione delle opere a difesa dei loro beni, mentre spetta all'autorità amministrativa ex art. 2 R.D. cit. provvedere al mantenimento delle condizioni di regolarità dei ripari e degli argini o di qualunque altra opera fatta entro gli alvei e contro le sponde.

Spetta alla regione, alla quale sono state trasferite le competenze amministrative in materia di opere idrauliche, provvedere alla manutenzione dell'argine di un torrente, sito al di là della proprietà privata ed appartenente al demanio, con conseguente responsabilità della stessa (ex art. 2051 c.c.) per i danni derivati dall'omissione di tale manutenzione, salvo che l'estensione e la configurazione del bene non rendano praticamente impossibile l'esercizio di un controllo che valga ad impedire l'insorgenza di cause di pericolo per i terzi.

L'individuazione in appello degli specifici obblighi connessi alla riferibilità dei beni al demanio idrico alla Regione non introduce un nuovo tema di indagine rispetto alla domanda di risarcimento semplicemente fondata sulla comp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onale sulle opere idrauliche

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> SOGGETTO RESPONSABILE

In caso di allagamento dovuto al mancato allacciamento alla rete fognaria, sussiste la responsabilità solidale per l'intero tra l'ente territoriale proprietario e l'ente cui è contrattualmente deputata la gestione dell'impianto fognario.

La circostanza che un Consorzio di bonifica abbia provveduto su concessione della Regione ad eseguire opere di sistemazione idraulica su un corso d'acqua iscritto nell'elenco delle acque pubbliche non comporta per questo solo fatto - ad opere compiute - obblighi, e conseguenti responsabilità, del Consorzio stesso in ordine alla manutenzione di quel corso d'acqua, istituzionalmente attribuita dalla disciplina vigente in materia di interventi relativi alle acque pubbliche allo Stato e ad altri enti (fra cui gli appositi consorzi per le opere idrauliche) nettamente distinti dai consorzi di bonifica.

In tema di responsabilità da esondazione di un colatore di bonifica hanno decisiva rilevanza gli effettivi comportamenti delle parti che, superando la ricostruzione della responsabilità fondata sulla titolarità di diritti sul c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssano o fondare la responsabilità risarcitoria ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., il quale non postula una nozione di "custodia" in senso tecnico-giuridico, a base contrattuale, essendo sufficiente ad integrarla un effettivo potere fisico, un governo della cosa, o fondare una responsabilità risarcitoria soggettiva ai sensi dell'art. 2043 c.c., per carenza di manutenzione, in concreto assunta, e consequenzialmente dovuta in modo da non arrecare danno ingiusto a terzi.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> DELEGA DI FUNZIONI

La circostanza che le funzioni di polizia idraulica, per quanto riguarda la manutenzione di un corso d'acqua e la sistemazione della relativa foce, siano state delegate ai Consorzi non esclude la responsabilità della Regione ex art. 2051 se questa non ha perso la materiale disponibilità dei beni.

La Regione deve rispondere dei danni che derivano ai privati dalle acque di cui è custode delle acque, a prescindere dalla delega ai Consorzi, salva la prova del caso fortuito.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> CAUSE DI ESCLUSIONE DELLA RESPONSABILITÀ

Un evento m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cezionale, concomitante all'allagamento, non esonera dalla responsabilità ex art. 2051 il Consorzio di Bonifica se questi non prova che l'evento è stato sufficiente a causare il danno subito dagli interessati.

Il fatto che la Regione non abbia finanziato le opere di manutenzione dell'impianto di idrovore non esonera da responsabilità il Consorzio per i danni derivanti dall'esondazione del corso d'acqua: il sovvenzionamento, infatti, è un rapporto di collaborazione tra enti per finalità pubbliche, il quale lascia immutato in capo al sovvenzionato l'imputazione delle responsabilità per i danni subiti da terzi.

Lo stanziamento di fondi e l'autorizzazione all'esecuzione urgente di lavori di polizia idraulica non escludono la responsabilità dell'ente per i danni cagionati dall'esondazione dei corpi idrici di cui è custode, trattandosi di interventi evidentemente non idonei ad evitare il danno.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> CASO FORTUITO

Il fatto che l'impianto idrovoro sia stato oggetto di furti ed atti vandalici, non esonera il Consorzio di Bonifica da responsabilità per danni derivanti dall'allagamento qualora l'En... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ia attivato per porre rimedio ai danni arrecati all'impianto.

Una piovosità superiore alla media non integra il caso fortuito che esclude, ai sensi dell'art. 2051 c.c., la responsabilità civile dell'ente per i danni derivanti dall'allagamento dei beni di cui è custode.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> OMESSA IRRIGIMENTAZIONE

Le acque meteoriche non appartengono al novero delle acque pubbliche, di conseguenza dei danni movimenti franosi derivanti dalla loro mancata irrigimentazione non risponde la Regione, ma lo Stato.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> OMESSA MANUTENZIONE

Per i danni causati dalla mancata manutenzione dell'alveo del torrente non viene in rilievo la disciplina degli artt. 915, 916 e art. 917 cod. civ., in tema di riparazione o ricostruzione delle sponde e degli argini che servono di ritegno alle acque.

I proprietari di fondi latistanti ad un torrente sono obbligati (ex art. 12 R.D. 25 luglio 1904, n. 523) solo alla costruzione delle opere a difesa dei loro beni, mentre spetta all'autorità amministrativa (ex art. 2 R.D. 25 luglio 1904, n. 523 cit.) provvedere al m... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... delle condizioni di regolarità dei ripari e degli argini o di qualunque altra opera fatta entro gli alvei e contro le sponde, sicché fa carico alla regione, alla quale sono state trasferite le competenze amministrative in materia di opere idrauliche, provvedere alla manutenzione dell'argine di un torrente, sito al di là della proprietà privata ed appartenente al demanio, con conseguente responsabilità della stessa (ex art. 2051 c.c.) per i danni derivati dall'omissione di tale manutenzione, salvo che l'estensione e la configurazione del bene non rendano praticamente impossibile l'esercizio di un controllo che valga ad impedire l'insorgenza di cause di pericolo per i terzi.

In ipotesi di interventi effettuati dal Consorzio di bonifica su colatori artificiali che non appartengno al suo patrimonio, sul Consorzio grava anche la relativa responsabilità e quindi l'obbligo di risarcire i danni derivanti da difetto di manutenzione.



 
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