La «restitutio in integrum» del fondo a seguito di giudicato (art. 936 Cod. Civ.)

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM --> POTERI DEL GIUDICE

Non può essere condannata la P.A. alla restituzione del bene illegittimamente occupato, in assenza di domanda di parte, per il noto ed ineludibile principio processuale della corrispondenza tra chiesto e pronunziato.

La restituzione del bene immobile costituisce reintegrazione in forma specifica della sfera giuridico-patrimoniale del privato leso dal comportamento amministrativo illegittimo, ossia non assistito da un titolo giuridico valido ed efficace.

La dichiarazione dell’obbligo di restituire il bene illegittimamente occupato si pone nel solco dei principi che governano l’azione di adempimento di nuovo conio oggetto dell’art. 34, comma 1, lett.... _OMISSIS_ ...amm. come da ultimo modificato dal cd. «secondo correttivo» (d. lgs. n. 160 del 2012), ai sensi del quale il giudice, nei limiti della domanda, condanna, tra l’altro, «all’adozione delle misure idonee a tutelare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio e dispone misure di risarcimento in forma specifica ai sensi dell’articolo 2058 del codice civile».

Pur sussistendo, in sede di ottemperanza, il potere-dovere del giudice di ordinare la materiale rimozione delle opere viabilistiche che risultano senza titolo, tuttavia nell'avvalersi dei propri poteri tipici della giurisdizione di merito, può tenere in debito conto le esigenze di interesse pubblico che militano – in attesa delle determinazioni da fare ... _OMISSIS_ ...si dell’art. 42 bis DPR 327/2001- nel senso del provvisorio mantenimento dell'opera pubblica (nodo stradale) ormai completata e da tempo aperto al pubblico transito, consentendo questa la prosecuzione di attività industriali e commerciali, diversamente precluse.

Non può il Giudice accertare l'inservibilità dei terreni occupati illegittimamente, stante la natura discrezionale della valutazione della P.A. in ordine all'esistenza o meno di un rapporto di utilità tra il relitto e l'opera compiuta; corretta pertanto è l'individuazione da parte del giudice di due possibili strade alternative per soddisfare l’interesse dei proprietari incisi dal procedimento ablatorio: o la retrocessione ( o restituzione) o il risarcimento per equivalente.

... _OMISSIS_ ...; RESTITUTIO IN INTEGRUM --> POTERI DEL GIUDICE --> RIMESSIONE IN PRISTINO

In assenza di atti di natura ablatoria ex art. 42 bis DPR 327/2001, o di contratti di acquisto delle aree, in cui sono state realizzate opere di sicuro interesse pubblico (nel caso di specie rientranti nel campo di applicazione della legge n. 443 del 2001), sussiste il potere-dovere del giudice di avvalersi (anche per il tramite del commissario ad acta) del Genio civile e del Prefetto e di disporre – con le necessarie cautele per la pubblica incolumità – la materiale rimozione, anche con l’esplosivo, delle opere che attualmente risultano senza titolo.

PATOLOGIA --> RESTITUTIO IN INTEGRUM

La proprietà di un’area ancorché occu... _OMISSIS_ ...;Amministrazione e dalla stessa irreversibilmente trasformata attraverso la realizzazione di un’opera pubblica, in difetto di utilizzo di strumenti legittimi di acquisizione della proprietà alla mano pubblica (negozi giuridici, procedure espropriative, oggi art. 42-bis T.U. n. 327/2001), rimane in capo al privato titolare ab initio del titolo dominicale. Il proprietario privato ha dunque titolo a chiedere la restituzione del bene di sua proprietà.

Qualora l’amministrazione non intenda procedere a sanare l’illecito, con gli strumenti consensuali o autoritativi permessi dall’ordinamento, dovrà procedere alla restituzione del bene illegittimamente occupato, secondo le modalità previste all’art. 936 del codice civile.

I... _OMISSIS_ ... sine titulo da parte della P.A., non essendosi il procedimento espropriativo concluso nella dovuta forma di legge, ovvero con cessione bonaria o con il decreto di esproprio (esito naturale del procedimento), o per non essere stato adottato alcun provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis, DPR 327/2001, va restituito al proprietario.

Il proprietario del fondo che ha subito l’occupazione del fondo può chiedere la restituzione del bene, fermo restando il diritto al risarcimento dei danni per il mancato godimento nei periodi di occupazione illegittima.

Deve essere disposta la restitutio in integrum del suolo già oggetto di occupazione e non ricompresa negli atti dell’originaria procedura espropriativa né nella successiva delib... _OMISSIS_ ...ione ex art. 42 bis DPR 327/2001, della quale perduri l’illegittimo spossessamento.

Dal mancato perfezionamento della procedura espropriativa discende l’obbligo dell’Amministrazione di restituire il bene che non abbia subito alcuna trasformazione a seguito dell’instaurazione di tale procedura.

La restituzione del bene occupato senza titolo costituisce l’effetto naturale della mancata acquisizione del bene nelle forme di legge, in difetto della quale nessuna disposizione o principio ordinamentale autorizzano l’Amministrazione a permanere nel pieno ed illecito possesso del bene quantunque per fini di pubblico interesse.

La restituzione del bene costituisce l’effetto naturale della sua mancat... _OMISSIS_ ...nelle forme di legge, in difetto della quale nessuna disposizione o principio ordinamentale autorizzano l’Amministrazione a permanere nel pieno ed illecito possesso del bene quantunque per fini di pubblico interesse.

Dovendosi escludere che la mera trasformazione irreversibile di un suolo con la realizzazione di un'opera pubblica costituisca circostanza idonea a trasferire in capo all’Amministrazione la proprietà delle aree in assenza di un regolare provvedimento di esproprio, e ciò sia nel caso di occupazione del terreno ab origine sine titulo sia nel caso di un'occupazione iniziata in forza di un provvedimento legittimo poi scaduto, il comportamento della P.A. costituisce un illecito permanente, dal quale consegue l’obbligo di far cessare l... _OMISSIS_ ...ima compromissione del diritto di proprietà mediante la restituzione del bene al privato dato che questo non ha perduto la proprietà del bene ed ha titolo a riaverlo.

Per effetto dell'annullamento dell'atto di proroga dell'occupazione d'urgenza deve disporsi l'immediata restituzione delle aree.

Fino a quando non si verifichi il passaggio di proprietà delle aree illegittimamente occupate in capo all'Amministrazione, a mezzo dello strumento autoritativo (il decreto di cui all'art. 42-bis T.U. espropri), ovvero con altro strumento privatistico rimesso alla consensuale libera autonomia delle parti, il danno subito dai privati è da individuarsi nella permanente occupazione sine titulo dell'area. Nel caso in cui l'Amministrazione decidesse di restitui... _OMISSIS_ ...que, non farebbe altro che far cessare (ovviamente ex nunc) la situazione illecita causativa del danno e sarebbe comunque tenuta al risarcimento per il periodo di occupazione sine titulo sino al momento della restituzione del bene.

In ipotesi di occupazione divenuta illegittima, non esiste più alcun titolo che legittimi il possesso delle aree in capo agli enti esproprianti e quindi la suddetta detenzione è da ritenersi certamente contra legem, esigendosi la reintegrazione dell’ordine giuridico con cessazione del permanente illecito ascrivibile alla colpevolezza degli esproprianti. Deve pertanto ri...


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