Il rilascio del titolo per l’esercizio a regime della diffusione radiotelevisiva

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA

Va escluso che il rilascio della concessione per la radiodiffusione sonora in ambito locale comprenda, in modo implicito, il rilascio di tutte le altre autorizzazioni necessarie, sia quella relativa all’uso del suolo di proprietà pubblica e sia le altre, comprese quelle di natura edilizia.

Deve certamente escludersi che un concessionario possa appropriarsi di aree di servizio assegnate ad altri soggetti, in particolare alla concessionaria pubblica, mediante emissioni interferenti sugli impianti in esercizio a questi ultimi, occupandone le frequenze e peggiorandone la ricezione fino al livello di qualità minimo accettabile.

Il piano di... _OMISSIS_ ...elle radiofrequenze ha effetto conformativo quanto alla possibilità di accesso da parte delle emittenti private dello spettro radioelettrico, che può aver luogo nei soli limiti delle bande di frequenza a ciò destinate, e la riserva di utilizzo in favore di soggetto determinato persegue scopi di prevalente interesse pubblico in relazione alle specifiche attribuzioni dell’ente assegnatario.

Hanno diritto alla prosecuzione nell'esercizio dell'attività di radiodiffusione sonora ex legge 66/2001 soltanto coloro che avevano il possesso dei requisiti alla data del 30 settembre 2001.

In materia di impianti televisivi il Comune ha competenze limitate al recepimento negli strumenti pianificatori generali delle localizzazioni di impianti disposte dal... _OMISSIS_ ...e e al rilascio del titolo edilizio per l'installazione degli impianti stessi: essi non possono pretendere proventi per la realizzazione di tali impianti né esercitare un potere regolamentare avente ad oggetto il censimento delle antenne site sul territorio comunale, in quanto la richiesta di fati e notizie si risolve per il concessionario in un esborso indiretto.

Ai sensi dell'art. 1, co. 2, d.l. 5/2001 conv. in l. 66/2001 la titolarità di un valido titolo concessorio all'emissione radiofonica alla data del 30 settembre 2001 è presupposto indefettibile per poter proseguire, fino all'adozione del piano di assegnazione delle frequenze in tecnica analogica da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, l'attività di trasmissione sonora, a null... _OMISSIS_ ...possesso di tutti gli altri requisiti richiesti dalla legge.

La previsione dell'autorizzazione alla continuazione nell'esercizio degli impianti, di cui all'art. 32 legge 223/1990, fino alla pronuncia dell'amministrazione sulla domanda di rilascio della concessione, non integra certamente un diritto dell'istante all’esercizio dell'impianto in violazione delle norme sulla protezione della radiodiffusione finalizzate ad evitare fenomeni di interferenza su frequenze occupate da impianti di titolarità di altri operatori.

L'art. 93, comma 2 del decreto legislativo 1 agosto 2003 n. 259 preclude che il rilascio dell'autorizzazione e la gestione degli impianti di telecomunicazione siano subordinati al pagamento di importi ulteriori rispetto a quell... _OMISSIS_ ...ente previsti, anche se non preclude che l'amministrazione ex post chieda al gestore il pagamento dell'importo che abbia effettivamente speso per il ripristino, che il medesimo gestore abbia omesso di realizzare.

DEMANIO E PATRIMONIO --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> CONCESSIONE RADIOTELEVISIVA --> DISATTIVAZIONE IMPIANTO

Spetta ai dirigenti degli Ispettorati Territoriali la competenza a procedere alla disattivazione degli impianti di radiodiffusione sonora.

Il potere di disattivazione dell’impianto di radiodiffusione sonora non va confuso con quello di revoca della concessione, perché la disattivazione è prevista al fine di eliminare interferenze, disturbi e modifiche tecniche sostanziali, mentre il potere di re... _OMISSIS_ ...uo fondamento nei consueti presupposti di riesame d’opportunità del provvedimento originario, sicché la disattivazione incide sul mero esercizio dell’attività, mentre la revoca sull’atto-fonte, che costituisce la posizione giuridica del concessionario.

La domanda di disattivazione di un impianto per la radiodiffusione regolarmente assentito dalla P.A. assume la sostanza di una richiesta di riesame della determinazione assunta, volta ad ottenere l'esercizio del potere di autotutela dell'Amministrazione, che tuttavia ha natura ampiamente discrezionale, e rispetto al quale non è quindi configurabile la procedura del silenzio rifiuto.

Il potere di disattivazione di un impianto radiotelevisivo non può confondersi con quello di revoc... _OMISSIS_ ...ione, in quanto la disattivazione è prevista per eliminare interferenze, disturbi e modifiche tecniche sostanziali, mentre il potere di revoca trova il suo fondamento nei consueti presupposti di riesame d'opportunità del provvedimento originario, incidendo la disattivazione sul mero esercizio dell'attività, la revoca sull'atto-fonte che costituisce la posizione giuridica dell'impresa concessionaria.

L’ordine di disattivazione dell’impianto è provvedimento tipicamente cautelare, naturalmente caratterizzato dal tratto dell’urgenza, che non a caso non incide sulla sottostante concessione: mpm è, pertanto, necessaria la comunicazione d'avvio del procedimento, specie nei casi in cui il destinatario abbia avuto aliunde conoscenza del procedimento.|... _OMISSIS_ ...La competenza a procedere alla disattivazione degli impianti, ai sensi degli artt. 18 e 32 legge 223/1990, era stata delegata ai Direttori dei Circoli costruzioni telegrafiche e telefoniche con DD.MM. 5.11.1990 e 5.12.1990 e, successivamente, trasferita ai Direttori dei Reparti III degli ex Circoli costruzioni telefoniche con circolare 21.2.1995 per essere, poi, trasferita ai Dirigenti degli Uffici circoscrizionali con l'art. 10 D.P.R. 166/1995, denominati in seguito Ispettorati territoriali ai sensi dell'art. 7 D.M. 537/1996.

L'art. 240 del D.P.R. 156/1973, recante il divieto di interferenze e disturbi nelle telecomunicazioni ed il correlato potere degli organi periferici del Ministero (Direttori dei circoli ed Ispettorati) di intervenire direttamente in via ... _OMISSIS_ ...ordinando la disattivazione degli impianti, non è stato, in ogni caso, abrogato dalla legge 223/1990.

La mancata funzionalità dell'impianto radiotelevisivo protrattasi per anni costituisce, nella sostanza, una "modificazione tecnica" che, ai sensi dell'art. 32 legge 223/1990, giustifica la disattivazione degli impianti stessi da parte della competente autorità.

La competenza a disattivare gli impianti di radiodiffusione in caso di modifiche non autorizzate, appartiene agli organi periferici del Ministero.

Il provvedimento di disattivazione degli impianti di radiodiffusione sonora che creano inteferenze ai ripetitori RAI possono essere adottati anche dagli organi periferici del Ministero delle Telecomunicazioni.

... _OMISSIS_ ...dimento di disattivazione dell'impianto è correttamente motivato se rinvia al verbale di accertamento dell'inottemperanza all'ordine di cessazione delle interferenze contenente le caratteristiche della stazione disturbata, la strumentazione usata per le misurazioni, e le modalità concretamente seguite per detta attività di accertamento.

L'art. 3 legge 110/1983, rinviando all'art. 32, co. 2, legge 223/1990 consente la disattivazione dell'impianto interferente nel caso di inottemperanza all'ordine di cessazione delle interferenze.

Il provvedimento di disat...


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