Danno alla proprietà residua per occupazione acquisitiva di porzione di area irreversibilmente trasformata: giurisdizione

Sintesi: Del danno alla proprietà residua conseguente ad intervenuta occupazione acquisitiva di porzione di area irreversibilmente trasformata, conosce il GO; ciò in quanto il risarcimento di un danno non è riconducibile a provvedimenti emessi dalla P.A. nell'esercizio del pubblico potere, bensì derivante da una situazione di mero fatto creatasi per effetto dell’attività della P.A. medesima, asseritamente lesiva del diritto soggettivo di proprietà, in particolare del diritto di godimento.

Estratto: «Da ciò discende che tutte le eventuali questioni sull'ammontare dell'indennità a seguito dei danni derivanti ai “relitti” a séguito della realizzazione dell’opera pubblica nella parte residua vanno proposte nel giudizio di o... _OMISSIS_ ... stima, di competenza del Giudice ordinario; mentre nel caso, ricorrente nella fattispecie all’esame, di espropriazioni illegittime, dette anche occupazioni appropriative, le frazioni di immobili residuate dopo l’occupazione acquisitiva della P.A., sebbene non siano più suscettibili di utile destinazione per il proprietario, non vengono acquisite alla mano pubblica (e ciò perché nell’occupazione appropriativa l’effetto dell’estinzione del diritto di proprietà del privato, nella fattispecie indiscusso tra le parti, trova la sua causa indefettibile nell’occupazione illegittima del bene, unitamente alla sua intervenuta irreversibile trasformazione), ma restano in proprietà del privato, che avrà diritto al risarcimento del danno derivante dall... _OMISSIS_ ...el valore della parte del fondo residuata dall’occupazione (Cass., 22 marzo 1994, n. 2738).Seconché, premesso che la giurisdizione va determinata in base all’intrinseca natura della posizione soggettiva dedotta in giudizio (come individuabile in relazione alla protezione ad essa accordata dall’ordinamento), la pretesa azionata con il ricorso originario non può che ricondursi, sulla base delle stesse prospettazioni di parte ricorrente riportate nella parte in fatto che precede (la cui mutatio nelle difese di appello, che fanno invece innovativamente riferimento ad una “situazione dannosa causata da una inerzia amministrativa dalla ricorrente addebitata al Comune”, è palesemente inammissibile), al diritto al risarcimento del danno anzidetto, la c... _OMISSIS_ ...on appartiene alla competenza del Giudice amministrativo, trattandosi di controversia avente per oggetto il risarcimento di un danno non riconducibile a provvedimenti emessi dalla P.A. nell'esercizio del pubblico potere, bensì derivante - ove provato - da una situazione di mero fatto creatasi per effetto dell’attività della P.A. medesima, asseritamente lesiva del diritto soggettivo di proprietà, in particolare del diritto di godimento (cfr. sentenze della Corte Costituzionale n. 204/2004 e n. 191/2006, nonché Corte Cass., SS.UU., n. 13659/2006).Né a ricondurre la domanda in questione nella giurisdizione del Giudice amministrativo può valere la modalità di parziale reintegrazione in forma specifica del danno dedotto dall’interessata, richiesta con il ricors... _OMISSIS_ ...al Giudice (e cioè la pronuncia di un ordine all’Amministrazione comunale di acquisire la titolarità formale dei presunti “relitti”), atteso che la stessa, lungi dal qualificare la pretesa risarcitòria come correlata alla veduta posizione di interesse legittimo del proprietario medesimo (pacificamente rientrante, in quanto tale, nella giurisdizione del Giudice amministrativo), non muta il titolo risarcitòrio del danno ingiusto dedotto (conseguente alla esclusione dal procedimento espropriativo e/o dall’occupazione appropriativa di una frazione del bene per questo non più suscettibile di utile destinazione), rientrante, in forza di quanto si è sopra detto, nella giurisdizione del Giudice ordinario; al quale, chiaramente, compete, in caso di accogliment... _OMISSIS_ ... stessa, trattandosi di questione attinente al mérito della pretesa ed in particolare alla individuazione delle modalità di tutela della stessa accordate dall’ordinamento, anche la determinazione delle misure utili a far cessare l’eventuale permanenza dell’illecito.»