Indennizzo per acquisizione sanante: la cognizione del quantum spetta al giudice ordinario

GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 42 BIS DPR 327/2001 --> INDENNIZZO/RISARCIMENTO

In merito alle contestazioni in materia di quantificazione dell’indennizzo, contenuta nel provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve affermarsi la carenza di giurisdizione del giudice amministrativo, appartenendo la stessa al giudice ordinario, secondo il disposto dell’art. 133, comma 1, lett. g), c.p.a..

Sussiste la giurisdizione del giudice ordinario in merito alla controversia che attiene esclusivamente alla quantificazione dell’importo dovuto in applicazione dell’articolo 42 bis del DPR n. 327/2001, non venendo in contestazione l’utilizzo, da parte dell’... _OMISSIS_ ..., di tale strumento né la legittimità dello stesso in relazione alla sussistenza dei presupposti normativamente previsti per la sua emanazione.

In relazione ai principi enunciati dal Consiglio di Stato (Stato, sez. IV, 19 ottobre 2015 n. 4777), partendo dalle considerazioni svolte dalla Corte costituzionale nella sentenza 30 aprile 2015 n. 71, le questioni relative alla quantificazione del ristoro dovuto ai sensi dell’art. 42 bis del d.P.R. n. 327/2001 debbono ritenersi devolute alla giurisdizione ordinaria, ai sensi dell'art. 133, lett. g), c.p.a.

Solo apposita norma può stabilire la derogatoria competenza della Corte di Appello, quale Giudice unico. La norma ex art 43 dPR 327/01 dichiarata incostituzionale individuava nel Giudice amminis... _OMISSIS_ ...ità giudiziaria competente a conoscere anche della liquidazione del danno. Viceversa la nuova norma ex art 42 bis dPR 327/01, posta con d.l. 98/11, al riguardo della tutela giurisdizionale non porta alcun cenno, sicché non vi può essere deroga al criterio ordinario del doppio grado di giudizio, per cui la competenza a conoscere necessariamente sarà del Tribunale. Né tale deroga può essere ricavata per analogia in relazione alla natura ablatoria del diritto di proprietà del provvedimento partitamente disciplinato dall'art 42 bis dPR 327/01, poiché appunto l'analogia è vietata ex art 14 preleggi.

Il principale argomento per sostenere la natura "risarcitoria" dell'"indennizzo" previsto dall'art. 42-bis DPR 327/2001, e per negare quindi tout co... _OMISSIS_ ...zione del Giudice ordinario, sta nel rilievo che il presupposto per l'esercizio del potere ablatorio consentito da tale disposizione è il pregresso "cattivo uso" dell'ordinario potere espropriativo, con la conseguenza che detto indennizzo, in quanto strettamente correlato all'illecito risalente alle violazioni commesse dalla stessa amministrazione nell'ambito del (precedente) procedimento espropriativo illegittimo, non può che avere natura risarcitoria. Tuttavia tale argomento è stato efficacemente e condivisibilmente confutato sia da successive pronunce del Giudice amministrativo sia dalla stessa Corte costituzionale con la sentenza n. 71 del 2015.

Gli argomenti posti a fondamento della "teoria risarcitoria" dell'"indennizzo" pre... _OMISSIS_ ... 42-bis DPR 327/2001, e per negare quindi tout court la giurisdizione del G.O., consistenti nell'uso, da parte del legislatore, del termine "indennizzo" anziché di quello "indennità", e la previsione di tale indennizzo per il ristoro anche del "pregiudizio non patrimoniale", appaiono intrinsecamente deboli: il primo, perché presuppone una permanente, appropriata e precisa utilizzazione del lessico giuridico da parte del legislatore che, invece ad esempio, nello stesso art. 42-bis, comma 3 richiamando l' art. 37 per la determinazione dell'indennizzo in caso di provvedimento di acquisizione di aree edificabili, mostra evidentemente di utilizzare i due termini come sinonimi; il secondo, perché il ristoro del pregiudizio non patrimoniale, automatico... _OMISSIS_ ...to nel quantum in una percentuale del valore venale del bene, è chiaramente misura accessoria inidonea ad incidere, di per se sola, sul riparto di giurisdizione.

Nella fattispecie delineata dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 42-bis, l'illecita o l'illegittima utilizzazione di un bene immobile da parte della p.a. per scopi di interesse pubblico costituisce soltanto il presupposto indispensabile, unitamente alle altre specifiche condizioni previste da tale art., per l'adozione - si noti: nell'ambito di un apposito procedimento espropriativo, del tutto autonomo rispetto alla precedente attività della stessa amministrazione, del peculiare provvedimento di acquisizione ivi previsto, con la conseguenza che, l'"indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patr... _OMISSIS_ ... in quanto previsto dal legislatore per la perdita della proprietà del predetto bene immobile, non può che conferire all'indennizzo medesimo natura non già risarcitoria ma indennitaria, con l'ulteriore corollario che le controversie aventi ad oggetto la domanda di "determinazione o di corresponsione delle indennità in conseguenza dell'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa" sono attribuite alla giurisdizione del Giudice ordinario.

A fruire della particolare procedura in unico grado di merito, sono la stima (indennità definitiva) e taluni aspetti della relativa procedura di determinazione; coerentemente, quando non ricorrano le due descritte situazioni, il legislatore, volendo tuttavia applicare la particolare procedura in unico grado di ... _OMISSIS_ ...ene disponendolo espressamente. E' il caso dell'art.39 e dell'art.50 DPR 327/2001. Va invece dichiarata l'incompetenza funzionale della Corte d'appello a decidere in unico grado sulla determinazione dell'indennizzo spettante ai sensi dell'art.42 bis; lo scarto dalla procedura di espropriazione è, infatti, evidente per non dire totale. Tant'è vero che, anche se non sempre alla nomenclatura corrisponde la sostanza, è la norma stessa che specifica trattarsi di "provvedimento di acquisizione al patrimonio indisponibile".

In caso di adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, è dovuto un indennizzo; trattandosi di quantificazione di un indennizzo, deve evidenziarsi la carenza di giurisdizione del giudice amministrativo,... _OMISSIS_ ...a stessa al giudice ordinario, secondo il disposto dell’art. 133, comma 1, lett. g), c.p.a..

Il ristoro previsto dall’art. 42-bis del T.U. espropri configura un indennizzo da atto lecito, sicché le controversie inerenti alla sua quantificazione devono essere devolute alla giurisdizione ordinaria ai sensi dell’art. 133, lett. g) c.p.a. Non appare infatti più percorribile l’opzione ermeneutica alla cui stregua si tratterebbe di questioni risarcitorie devolute alla giurisdizione del G.A. Perseverare nell’impostazione che qualifica l’atto di acquisizione sanante come espressione di un potere meramente rimediale di un illecito, significherebbe dare all’art. 42-bis una lettura contrastante con le conclusioni rassegnate dalla... _OMISSIS_ ... sentenza n. 71 del 2015, per la quale con la sua emanazione la P.A. riprende a muoversi nell’alveo della legalità.

Il ristoro del pregiudizio non patrimoniale – unitamente alla previsione, nel comma 3 dell’art. 42-bis DPR 327/2001, del risarcimento per il periodo dell’occupazione illegittima – deporrebbe per la persistenza di un’obbligazione da fatto ille...


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