La Regione è legittimata passiva nell'impugnazione di provvedimenti in materia urbanistica

Sintesi: E' inammissibile l'impugnazione delle norme tecniche di attuazione in ragione dell'omessa notifica all'amministrazione regionale alla quale è da imputarsi, congiuntamente al Comune, l'atto complesso gravato.

Estratto: «3. Va invece accolta l'eccezione con la quale si stigmatizza il difetto di notifica alla Regione Lombardia dei motivi di ricorso volti a impugnare le norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale del Comune di Bossico per violazione delle norme di legge in materia di distanze.E' pacifico in atti che i primi due ricorsi di primo grado non sono stati notificati alla regione mentre l'incombente è stato espletato con riguardo al terzo ricorso.Da tale dato oggettivo si ricava l'inammissibilità dei primi due ricor... _OMISSIS_ ...ell'omessa notifica all'amministrazione regionale alla quale è da imputarsi, congiuntamente al Comune, l'atto complesso gravato (cfr. ex plurimis Cons. Stato, sez. IV, n. 9375 del 2010, cui si rinvia a mente dell'art. 88,co. 2, lett. d), c.p.a.).»

Sintesi: La Regione non difetta di legittimazione passiva nel giudizio di impugnazione di provvedimenti in materia urbanistica, in quanto essa, in tale materia, ha una generale funzione di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia e lo specifico potere sostitutivo di annullamento delle deliberazioni e provvedimenti comunali in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia vigente.

Estratto: «II – La domanda di estromissione dal giudizio della Regione Molise non può essere ac... _OMISSIS_ ...la Regione non difetta di legittimazione passiva nel giudizio, in quanto essa, nella materia urbanistica, ha una generale funzione di vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, già disciplinata negli artt. 4 e seguenti della legge 28 febbraio 1985 n. 47 ed ora riordinata nel titolo IV del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380. Alla Regione è, invero, attribuito l'esercizio dello specifico potere sostitutivo di cui all'art. 39 del citato D.P.R. n. 380/2001, di annullamento delle deliberazioni e provvedimenti comunali in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia vigente (cfr.: Cons. Stato IV, 9.9.2009 n. 5409). Ne consegue che essa ha pieno interesse e totale legittimazi... _OMISSIS_ ... nel giudizio, in quanto con il proprio comportamento tollerante e acquiescente – perdurato anche dopo la proposizione del ricorso e dei motivi aggiunti - ha consentito che i provvedimenti comunali gravati dai ricorrenti esplicassero tutti i loro effetti, ivi compresi quelli lesivi degli interessi dei ricorrenti.»