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RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI

Sintesi: Il Ministero della Giustizia è legittimato ad impugnare la delibera comunale che decida di alienare con facoltà di locazione il bene destinato ad ospitare il palazzo di giustizia.

Estratto: «Pure infondate paiono a questo collegio le eccezioni di inammissibilità. Queste ultime sono riconducibili tutte all’assunto che l’alienazione dell’immobile di proprietà comunale destinato a sede di uffici giudiziari non pregiudica tale destinazione; in altri termini, il sistema di negozi collegati posto in essere dalle parti con la previsione, contestualmente alla sigla del contratto definitivo di compravendita dell’immobile fra il Comune e la M. I., della stipula, fra le medesime parti, d’un contratto di locazione del detto immobile, adibito a sede degli uffici giudiziari di P., finirebbe per mantenere la destinazione attuale senza pregiudizio nella sfera giuridica del Ministero.Senonché sul punto il collegio rileva che la posizione giuridica qualificata posto a base dell’azione giurisdizionale promossa dal Ministero ricorrente, nella specie, trova il suo sostrato sostanziale, dal punto di vista giuridico, nell’essere il ricorrente il soggetto concretamente fruitore del vincolo di destinazione gravante sull’immobile, dell’avere esso Ministero a suo tempo concesso, ai fini dell’edificazione dell’immobile in parola, importanti contributi finan... _OMISSIS_ ...mune quale soggetto realizzatore e proprietario dello stesso e infine dell’essere, detto Ministero, assieme ad altri Ministeri, tenuto per legge (cfr. art. 2 l. n. 392/41) ad erogare un contributo annuale alla spese, obbligatorie per i comuni, necessarie per i locali ad uso degli uffici giudiziari, pigioni etc. meglio specificate nell’art. 1 comma 1 della menzionata legge.La lesione concreta e attuale della sfera giuridica del ricorrente che abilita questi a proporre ricorso riguarda pertanto: -in primo luogo l’interesse dell’amministrazione giudiziaria al mantenimento dell’attuale configurazione pubblicistica del vincolo posto a base della menzionata fruizione dell’immobile (alla cui realizzazione lo Stato ha a suo tempo concorso sul piano finanziario) da parte dei servizi giudiziari in esso allocati rispetto al vincolo scaturente dalla novazione del diritto vantato dal comune sull’immobile che da diritto di proprietà diventa diritto personale di godimento col conseguente nuovo regime contrattuale e di diritto comune cui questi deve di necessità soggiacere; -in secondo luogo l’interesse dell’amministrazione statale ad evitare accordi contrattuali basati sul presupposto, contrattualmente inespresso, ma esplicitato nella relazione istruttoria/illustrativa giustificativa della delibera consiliare n.84/08, secondo cui “il canone di locazione è a carico dello Stato”, sol... _OMISSIS_ ...effetti finanziari negativi per le... _OMISSIS_ ...

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