L'interesse all'impugnazione di un'ordinanza di sospensione dei lavori abusivi

Sintesi: Non vi è interesse all'impugnazione giurisdizionale di un'ordinanza di sospensione dei lavori abusivi divenuta inefficace per decorso del termine di 45 giorni previsto dall'articolo 27, co. 3, D.P.R. n. 380/2001.

Estratto: «7. Il Collegio deve, a questo punto, procedere all'esame del secondo dei ricorsi riuniti con il quale i coniugi Laveder - De Toffol hanno impugnato l'ordinanza n. 5 del 5 maggio 2008 con la quale è stata disposta la sospensione dei lavori oggetto del permesso di costruire n.9475 dell'11 aprile 2008 nonché i provvedimenti, prot.n. 5623 del 9 ottobre 2008 e prot. n. 5623/e dell'11 settembre 2008, con i quali l'Amministrazione comunale, a riscontro della domanda di concessione edilizia in variante dagli stessi presenta... _OMISSIS_ ...uglio 2008, ha comunicato la sospensione, in via cautelativa, della pratica edilizia .8. Quanto all'impugnazione dell'ordinanza n. 5 del 5 maggio 2008 il Collegio – anche a prescindere dall'eccezione di tardività proposta dalla difesa dei controinteressati – evidenzia, aderendo ad orientamento giurisprudenziale ormai consolidato in materia (ex multis, T.A.R. Campania Napoli, Sez. VII, 24 luglio 2008, n. 9321; T.A.R. Campania Napoli, Sez. IV, 21 dicembre 2007, n. 16488), che, non vi è interesse all'impugnazione giurisdizionale di un'ordinanza di sospensione dei lavori abusivi divenuta inefficace per decorso del termine di 45 giorni previsto dall'articolo 27, commi 3, del D.P.R. n. 380/2001. Al momento della proposizione del presente gravame l'impugnata o... _OMISSIS_ ...pensione dei lavori era già divenuta inefficace per effetto del decorso del termine suddetto, sicché l'assenza di una lesione prodotta dal provvedimento impugnato determina, conseguentemente, l'inammissibilità del gravame per difetto di interesse.»

Sintesi: È inammissibile, per carenza di interesse, la censura contro l'ordinanza di demolizione per omessa notifica al proprietario che sia stata sollevata dall'autrice materiale dell'abuso edilizio: deve ritenersi infatti che l'omessa notificazione sia censurabile soltanto dal primo, in quanto detta formalità è stabilita nel suo interesse.

Estratto: «1. Col primo motivo di impugnazione la ricorrente lamenta che la gravata ingiunzione di demolizione avrebbe dovuto esse... _OMISSIS_ ...oltre che ad essa stessa, in quanto destinataria dei titoli abilitativi edilizi agli interventi poi eseguiti in difformità e in quanto autrice materiale e diretta dei connessi abusi, al proprietario dell'immobile, De Riso Vincenzo; e ciò in base al rilievo che quest'ultimo sarebbe, comunque, rimasto responsabile dei predetti abusi, siccome legittimato a richiedere la concessione edilizia e siccome astenutosi dall'impedirli o dal reprimerli.La doglianza in esame è inammissibile, oltre che infondata nel merito.a) Inammissibile per carenza di interesse a ricorrere, in quanto l'omessa notificazione del provvedimento monitorio sarebbe censurabile esclusivamente dal soggetto nel cui interesse la comunicazione stessa è prevista (nella specie, De Riso Vincenzo), ... _OMISSIS_ ... che l'ha regolarmente ricevuta (nella specie, Signore Anna), stante la funzione dell'istituto, consistente nell'esigenza di portare a conoscenza dell'atto il suo destinatario onde ottenerne la personale collaborazione procedimentale (TAR Lazio, Latina, 3 gennaio 2008, n. 1).b) Infondata, altresì, in quanto la mancata notificazione al proprietario dell'immobile non inficia, di per sé, la fase di formazione, e, quindi, la legittimità del provvedimento impugnato, bensì incide, semmai, sulla relativa fase integrativa dell'efficacia, e, quindi, sulla sua conoscibilità da parte degli interessati (TAR Campania, Napoli, sez. VIII, 25 marzo 2009, n. 1607): ai fini della legittimità dell'iter procedimentale posto in essere dall'amministrazione per il rip... _OMISSIS_ ...ori giuridici offesi dalla realizzazione di un opera abusiva, può, cioè, ritenersi sufficiente la notificazione dell'ordinanza di demolizione al responsabile dell'illecito, dovendo questi adoperarsi, in ragione della funzione ripristinatoria e non sanzionatoria dell'atto, per eliminare l'illecito medesimo (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 24 marzo 2009, n. 1773; TAR Lazio, Roma, sez. II ter, 22 marzo 2001 n. 2302; Latina, 3 gennaio 2008, n. 1; TAR Veneto, Venezia, sez. II, 10 marzo 2003 n. 1763; TAR Puglia, Lecce, sez. III, 26 settembre 2006, n. 4667); mentre il proprietario pretermesso, da un lato, può, comunque, autonomamente gravarsi nei confronti del provvedimento sanzionatorio, facendo valere le proprie ragioni entro il termine decorrente dalla piena conoscenza... _OMISSIS_ ...ne, e, d'altro lato, mantiene appieno tutelata la propria posizione, dacché l'acquisizione gratuita dell'immobile in sua titolarità per abusi edilizi non potrebbe verificarsi, ove non gli fosse stata notificata la previa ingiunzione di demolizione (cfr. TAR Campania, Napoli, sez. II, 19 ottobre 2006, n. 8673; sez. VI, 4 ottobre 2007, n. 8921; 12 febbraio 2008, n. 742; sez. II, 18 novembre 2008, n. 19800; sez. VIII, 24 giugno 2009, n. 3503; TAR Piemonte, Torino, sez. I, 17 gennaio 2007, n. 34; TAR Lazio, Roma, sez. II, 3 luglio 2007, n. 5968; TAR Abruzzo, Pescara, 5 luglio 2007, n. 672; TAR Sicilia, Palermo, sez. II, 25 giugno 2009, n. 1171).D'altronde, l'art. 34 del d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380, applicato, nella specie, dal Comune intimato, individua come unico sog... _OMISSIS_ ... agli interventi ripristinatori il ‘responsabile dell'abuso', senza fare alcun espresso riferimento al proprietario né, tanto meno, all'ultimo proprietario od a chi abbia, in ogni caso, la disponibilità del bene alla data di adozione della misura sanzionatoria (cfr., sia pure con riguardo ad ipotesi di interventi edilizi eseguiti in assenza di permesso di costruire o in totale difformità da esso, Cons. giust. amm. sic., sez. giur., 2 marzo 2009, n. 60; TAR Toscana, Firenze, sez. III, 29 gennaio 2009, n. 121).»