La vicinitas legittima l’impugnativa da parte del proprietario di un immobile?

Sintesi: Non ha alcun interesse ad impugnare l'esito della procedura ex art. 5 D.P.R. 447/1998 colui che non intende impedire tout court la realizzazione della struttura di vendita, quanto piuttosto vedere realizzato l’intervento sul terreno di sua proprietà, ma non può raggiungere tale risultato in ragione della destinazione urbanistica dell'area.

Estratto: «Come chiarito nelle premesse, il Tribunale – oltre a respingere nel merito le censure proposte dai ricorrenti – le ha contestualmente giudicate inammissibili per difetto di interesse.In tal senso il Tribunale ha rilevato in primo luogo che l’obiettivo realmente perseguito dai coniugi Musumeci – quello di ottenere l’installazione della nuova media struttura di vend... _OMISSIS_ ...i loro proprietà – è precluso dalla destinazione urbanistica di tale fondo, che può pacificamente ospitare solo esercizi di vicinato.Inoltre, secondo il Tribunale, la realizzazione della nuova struttura sul terreno frontistante quello dei ricorrenti non li danneggia in quanto suscettibile di determinare un incremento all’afflusso di clienti nella zona, con prevedibili vantaggi anche per gli esercizi commerciali da costruire nelle vicinanze.Con il primo motivo di impugnazione gli appellanti contestano le conclusioni cui è pervenuta la sentenza impugnata, osservando che per consolidata giurisprudenza in ambito urbanistico ed edilizio il criterio della c.d. “vicinitas” legittima l’impugnativa da parte del proprietario di un immobile sito nella zona... _OMISSIS_ ...la nuova costruzione (o di chi si trovi in una situazione di stabile collegamento con la zona stessa) senza che sia necessario dimostrare ulteriormente un interesse qualificato alla tutela giurisdizionale.In ogni caso, osservano gli appellanti, la realizzazione del nuovo centro commerciale deprezza il valore dei terreni frontistanti, in quanto nessun piccolo commerciante vorrà sfidarne la concorrenza installandosi nelle sue vicinanze.Il mezzo è infondato.Come è noto, l’art. 31 comma 9 della legge urbanistica n. 1150 del 1942 (nel testo introdotto dall’art. 10 della legge n. 765 del 1967) ha riconosciuto a “chiunque” la facoltà di ricorrere avverso le concessioni edilizie, anche in sanatoria.Interpretando tale disposizione la giurisprudenza ha chiarito... _OMISSIS_ ...onfigura un nuovo tipo di azione popolare ed ha precisato che la legittimazione a ricorrere avverso i provvedimenti in materia urbanistica ed edilizia richiede una situazione di stabile collegamento con la zona interessata dall'attività pianificatoria o costruttiva, tale da distinguere e differenziare la posizione del soggetto ricorrente rispetto a quella della collettività indistinta.Peraltro la c.d. “vicinitas” è condizione necessaria ma non sufficiente: essa infatti integra senz’altro il presupposto processuale della legittimazione al ricorso, ma non dimostra di per sé sola quel concreto interesse all’impugnazione che, in quanto condizione dell’azione, deve sussistere ab initio e permanere sino al momento della decisione.In altri termini, com... _OMISSIS_ ...a giurisprudenza più avvertita, l’interesse al ricorso del vicino contro provvedimenti ampliativi della posizione giuridica dei terzi in materia urbanistico/edilizia presuppone l’allegazione e la dimostrazione di un concreto pregiudizio che quel provvedimento reca alle facoltà dominicali del ricorrente.Nel caso all’esame, dal complessivo tenore del ricorso di primo grado si evince, a giudizio del Collegio, che l’interesse perseguito dai coniugi Musumeci non era quello di impedire tout court la realizzazione della nuova struttura di vendita quanto piuttosto quello di veder realizzato l’intervento sul terreno di loro proprietà.In altri termini, i ricorrenti hanno originariamente dedotto l’illegittimità della procedura ex art. 5 del D.P.R. n.... _OMISSIS_ ...ul presupposto della alternativa realizzabilità dell’intervento sul loro terreno: cosicché, una volta accertata l’esistenza di una assoluta preclusione al conseguimento di tale obiettivo, del tutto conseguentemente il Tribunale ha rilevato la carenza di interesse al seguito dell’impugnazione.»

Sintesi: L'interesse a censurare la mancata partecipazione alla conferenza di servizi di cui all'art. 5 D.P.R. 447/1998 del Comune il cui acquedotto transiterebbe sul terreno ove verrebbe realizzata l'opera sussiste soltanto in capo allo stesso Ente locale.

Estratto: «Con ulteriore motivo gli appellanti tornano a lamentare la mancata convocazione alla Conferenza del comune di Priolo, il cui acquedotto transiterebbe sul fondo o... _OMISSIS_ ...ettato intervento.Eccepiscono gli appellati che in realtà quella di cui si discute è una condotta idrica mai entrata in funzione e della quale comunque è stata prevista la traslazione in modo da non comprometterne la potenziale funzionalità.Indipendentemente da questi rilievi in fatto, in rito il mezzo è inammissibile per difetto di interesse.Evidentemente infatti, come esaurientemente rilevato dalla sentenza impugnata, è quel comune l’unico soggetto legittimato ad lamentare il suo mancato coinvolgimento nella procedura di variante: non si vede infatti quale nocumento potrebbe recare ai ricorrenti lo spostamento di una condotta posta al servizio di un comune diverso da quello cui appartiene la loro proprietà.»