Impugnabilità del programma di dismissione di una cava

Sintesi: I proprietari confinanti non hanno alcun interesse ad impugnare il programma di dismissione di una cava, in quanto tale atto non è per loro direttamente lesivo.

Estratto: «2. Ai sensi dell’articolo 100 c.p.c., applicabile al processo amministrativo (cfr. C.d.S., sez. IV, 27 aprile 2004, n. 2565), per proporre e proseguire una domanda occorre che la parte vi abbia specifico interesse.Come chiarito dalla dottrina processualcivilistica, <<l’interesse ad agire è dato dal rapporto tra la situazione antigiuridica che viene denunciata e il provvedimento che si domanda per porvi rimedio mediante l’applicazione del diritto, e questo rapporto deve consistere nella utilità del provvedimento, come mezzo per acquisire all’intere... _OMISSIS_ ...tezione accordata dal diritto>> (cfr., altresì, Cass. Civ., Sez. III, n. 12241/98).L’interesse ad agire presuppone, nella prospettazione della parte istante, una lesione concreta ed attuale dell’interesse sostanziale dedotto in giudizio e l’idoneità del provvedimento richiesto al giudice a tutelare e soddisfare il medesimo interesse sostanziale.In mancanza dell’uno o dell’altro requisito, l’azione è inammissibile.Sarebbe infatti del tutto inutile, ai fini giuridici, prendere in esame una domanda giudiziale se nella fattispecie prospettata non si rinvenga affermata una lesione della posizione giuridica vantata nei confronti della controparte, ovvero se il provvedimento chiesto al giudice sia inadeguato o inidoneo a rimuovere la... _OMISSIS_ ...ià affermato da questo Tribunale (T.A.R. Campania, Napoli, sez. VII, 05 agosto 2005, n. 10641; T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 19 maggio 2010, n. 7147), nel processo amministrativo l'interesse a ricorrere è caratterizzato dalla presenza degli stessi requisiti che qualificano l'interesse ad agire di cui all'art. 100 c.p.c., vale a dire dalla prospettazione di una lesione concreta ed attuale della sfera giuridica del ricorrente e dall'effettiva utilità che potrebbe derivare a quest'ultimo dall'eventuale annullamento dell'atto impugnato.Anche nel sistema giurisdizionale amministrativo, infatti, sarebbe del tutto inutile eliminare un provvedimento o modificarlo nel senso richiesto dal ricorrente, se questi non possa trarne alcun beneficio concreto in relazione alla sua posizione... _OMISSIS_ ...i fini dell’ammissibilità del ricorso, occorre pertanto, che sussista piena corrispondenza tra interesse sostanziale dedotto in giudizio, lesione prospettata e provvedimento richiesto.A contrario, il ricorso è inammissibile per carenza (iniziale) di interesse in tutte le ipotesi in cui l’annullamento giurisdizionale di un atto amministrativo non sia in grado di arrecare alcun vantaggio all’interesse sostanziale del ricorrente, che ne “legittima” l’instaurazione del giudizio (cfr., altresì, C.d.S., Sez. VI, 3 settembre 2009, n. 5191).3. Orbene, nella fattispecie in esame, gli odierni ricorrenti, nella dichiarata qualità di proprietari confinanti, impugnano gli atti della conferenza di servizi relativi al programma di dismissione dell... _OMISSIS_ ...ssi, tuttavia, in quanto pacificamente privi di valida autorizzazione in atto all’esercizio di attività estrattiva, non hanno interesse alla proposta impugnazione in quanto, anche in caso di riconosciuta fondatezza delle censure proposte, non potrebbero ricevere alcun giovamento, in termini giuridici, dall’annullamento degli atti impugnati. La caducazione dell’approvato programma di dismissione non consentirebbe infatti un ampliamento della sfera giuridica dei ricorrenti, per i quali – al pari di qualsiasi altro quivis de populo - sono assolutamente indifferenti, stante la loro obiettiva mera dichiarata qualità di proprietari confinanti (unica legittimazione non a caso loro riconosciuta nell’ambito della conferenza di servizi), gli esiti della c... _OMISSIS_ ...dura, del tutto privi di efficacia lesiva diretta nei loro confronti.E’ pertanto appena il caso di rilevare la manifesta infondatezza della dedotta censura di eccesso di potere per disparità di trattamento (su cui, sostanzialmente, si fonda l’intera pretesa fatta valere), sia perché non sussiste l'assoluta identità di situazioni tra le due ditte (in quanto l’una, a differenza dell’altra, è priva di titolo autorizzatorio e non esercita attività estrattiva), sia perché comunque l’eventuale attività illegittima della P.A. (come quella che i ricorrenti ritengono sia stata svolta in favore della ditta Moccia) non potrebbe essere addotta a parametro di valutazione per disciplinare altre fattispecie asseritamente identiche, in quanto non si può pretend... _OMISSIS_ ...;Amministrazione violi la legge (cfr. C.d.S., sez. VI, 29 luglio 2009, n. 4732).»