Impugnazione dei titoli edilizi in senso lato e in deroga

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TITOLO EDILIZIO --> IN DEROGA

Sintesi: Poiché i poteri di deroga di disposizioni del piano regolatore spettano al Sindaco, previa deliberazione del Consiglio comunale, è solo il provvedimento sindacale di permesso di costruire in deroga ad essere dotato di immediata forza lesiva nei confronti degli interessi dei privati.


Estratto: «Con successiva censura l’appellante deduce l’erroneità della sentenza impugnata per non aver rilevato la inammissibilità del ricorso per mancata impugnazione della delibera di G.P. n. 179/01 e per mancata estensione del contraddittorio all’Ente Provincia.Sul punto va condiviso quanto affermato dalla sentenza impugnata circa la natura endoprocedimentale alla concessione in deroga della delibera in questione, prevista dall’art. 3 l.n. 1137/55. Ai sensi della norma ricordata, i poteri di deroga di disposizioni del piano regolatore spettano al Sindaco, previa deliberazione del Consiglio comunale, sicché è solo il provvedimento sindacale ad essere dotato di immediata forza lesiva nei confronti degli interessi dei privati.»

Sintesi: La deliberazione del Consiglio comunale che autorizza il rilascio della concessione in deroga non è immediatamente lesiva dell’interesse dei ricorrenti sino a che non trova attuazione con l’effettivo rilascio della concessione edilizia.

Estratto: «Circa l’eccepita tardività del ricorso, occorre considerare che la deliberazione del Consiglio comunale, che ha autorizzato il rilascio della concessione in deroga, ex art. 104 della L.p. 5.9.1991 n. 22, non era immediatamente lesiva dell’interesse dei ricorrenti sino a che non avesse trovato attuazione con l’effettivo rilascio della concessione edilizia.
[...omissis...]

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TITOLO EDILIZIO --> TITOLI EDILIZI IN SENSO LATO

Sintesi: Gli atti propedeutici ed abilitativi all’esecuzione di un’attività edificatoria sono latu sensu equiparabili alla categoria provvedimentale del permesso di costruire, con la conseguenza che i principi invalsi nelle ipotesi di impugnazione di quest’ultimo sono da ritenersi estensibili – ove compatibili – al rimedio giurisdizionale esperito avverso i medesimi.

Estratto: «occorre rimarcare che gli atti gravati dalla Catalano sono, in sostanza, propedeutici ed abilitativi all’esecuzione di un’attività edificatoria, consistente nella realizzazione dell’opera pubblica di “delocalizzazione dell’Aeronautica militare e di riqualificazione di un’area urbana con realizzazione di un’area attrezzata e di un plesso polifunzionale”.In quanto tali, essi si appalesano, dunque, oggettivamente – e sia pure lato sensu – equiparabili alla categoria provvedimentale del permesso di costruire; con la conseguenza che i principi invalsi nelle ipotesi di impugnazione di quest’ultimo sono da ritenersi estensibili – ove compatibili – al rimedio giurisdizionale esperito avverso i medesimi.In particolare, come per il permesso di costruire, anche per i provvedimenti in parola la mera affissione all'albo pretorio comunale non risulta costituire formalità idonea a cristallizzare il dies a quo per l’impugnazione (cfr. Cons. Stato, sez. V, 8 giugno 1998, n. 779; TAR Umbria, Perugia, 12 maggio 2003, n. 332; TAR Lombardia, Milano, sez. II, 10 giugno 2002, n. 2445; 15 ottobre 2002, n. 3941; 27 maggio 2005, n. 1111; TAR Trentino Alto Adige, Trento, 10 aprile 2008, n. 91; TAR Liguria, Genova, sez. I, 25 luglio 2008, n. 1543);»