Termini di impugnazione della pianificazione di: acustica, distribuzione carburanti, impianti pubblicitari

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TERMINE DECADENZIALE --> DECORRENZA --> PIANIFICAZIONE ACUSTICA

Sintesi: La previsione del regolamento acustico che consente la deroga ai valori limite di cui all'art. 2, comma 3, l. 447/95 non è immediatamente lesiva degli interessi dei proprietari confinanti, acquistato carattere lesivo soltanto nel momento in cui il Comune, sulla base di tale norma, rilascia una concessione ad utilizzare il suolo pubblico concretamente lesiva degli interessi del ricorrente.


Estratto: «la norma attributiva di potere costituita dall’art. 6, co. 1, lett. h), l. 447/95, consente di rilasciare “l'autorizzazione, anche in deroga ai valori limite di cui all'articolo 2, comma 3, per lo svolgimento di attività temporanee e di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e per spettacoli a carattere temporaneo ovvero mobile, nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Comune stesso”.Si tratta di previsione che consente in modo evidente la deroga ai valori limite soltanto per attività sporadiche ed occasionali, quali una festa paesana, uno spettacolo in piazza, una specifica manifestazione destinata a tenersi in una certa data ed in una certa ora, ma non permette in alcun modo di estendere la deroga anche ad attività di carattere continuativo, quale quella di un esercizio commerciale, la cui idoneità ad incidere sul bene giuridico-salute tutelato dalle norme in tema di inquinamento acustico è talmente superiore a quella della attività sporadica ed occasionale da non poter in alcun modo esservi assimilata. Le disposizioni novellate del regolamento acustico comunale sono state, pertanto, emesse in carenza di potere, perché non coperte dalla previsione dell’art. 6 l. 447/95 non potendo rientrare nella previsione normativa che disciplina le attività temporanee e le manifestazioni in luogo pubblico e gli spettacoli a carattere temporaneo.L’impugnazione della novella al regolamento acustico è tempestiva, in quanto la previsione censurata non era di per sé immediatamente lesiva degli interessi dei ricorrenti, ed ha acquistato carattere lesivo soltanto nel momento in cui il Comune, sulla base di tale modifica al regolamento acustico, ha rilasciato al gestore del bar la concessione ad utilizzare il suolo pubblico prospiciente l’abitazione dei ricorrenti.Ne consegue che il primo motivo di ricorso deve essere accolto e le norme introdotte nel regolamento acustico comunale con la novella del marzo 2010 oggetto di questo ricorso devono essere annullate.»

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TERMINE DECADENZIALE --> DECORRENZA --> PIANO IMPIANTI DISTRIBUZIONE CARBURANTI

Sintesi: Il termine di impugnazione delle prescrizioni del piano comunale di razionalizzazione della rete distributiva di carburanti che non siano immediatamente lesive decorre dall'adozione del dell’atto applicativo rappresentato dal permesso di costruire.

Estratto: «Attesa l’evidente conformità del permesso di costruire impugnato alle previsioni del piano comunale di razionalizzazione della rete distributiva di carburanti, i ricorrenti con atto di motivi aggiunti notificato il 2 ottobre 2009 hanno impugnato il predetto piano deducendone la illegittimità sotto svariati profili.La Kuwait Petroleum Italia s.p.a. ha contestato la fondatezza delle censure ex adverso fatte valere eccependo tuttavia, in via preliminare, la irricevibilità del gravame.L’eccezione non ha pregio poiché sebbene la delibera C.C. n. 42 del 31.7.2008 di approvazione del piano sia stata ritualmente pubblicata all’albo Pretorio a decorrere dal 5 agosto 2008 per i prescritti 15 giorni, ai fini della conoscenza legale della medesima, nel caso di specie il termine di impugnazione non decorre dal giorno successivo alla scadenza del termine di pubblicazione in quanto, venendo in rilievo un atto generale le cui previsioni rilevanti ai fini di causa sono prive di effetti immediatamente lesivi per la sfera giuridica degli esponenti, solo con la successiva adozione dell’atto applicativo (rappresentato dal permesso di costruire 65/2009), il predetto effetto lesivo è divenuto attuale, radicando in tal modo l’interesse degli esponenti all’impugnativa. Poiché tuttavia i ricorrenti hanno dichiarato di avere avuto notizia del rilascio del predetto permesso di costruire solo il giorno successivo all’avvio dei lavori e cioè il 14.7.2009 e non v’è prova in atti di una conoscenza anteriore (peraltro neppure allegata da controparte), è da tale data che decorre il termine di 60 giorni per impugnare l’atto generale presupposto sicché l’atto di motivi aggiunti notificato il 2.10.2009, considerando il periodo di sospensione feriale dei termini processuali, deve ritenersi tempestivo.»

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> TERMINE DECADENZIALE --> DECORRENZA --> PIANO IMPIANTI PUBBLICITARI

Estratto: «L’impugnativa relativa alla deliberazione della Giunta Municipale del Comune di Paternò n. 468 del 30 ottobre 2009, avente ad oggetto “Piano Generale degli Impianti – Approvazione variante in ampliamento”, che, secondo quanto dedotto con il primo motivo, sarebbe nulla perché adottata in totale difetto di attribuzione da parte della Giunta Municipale...
[...omissis...]

Sintesi: Il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari, in quanto atto generale, non sia soggetto a comunicazione individuale, e pertanto che il termine per una sua impugnazione decorra, per i soggetti non espressamente nominativi, dalla pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune.