Improcedibilità del ricorso avverso un atto amministrativo: i provvedimenti inoppugnabili

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> INAMMISSIBILITÀ --> PROVVEDIMENTI INOPPUGNABILI

Sintesi: E' inammissibile il ricorso avverso la comunicazione di avvio del procedimento di autotutela.

Estratto: «Il ricorso risulta invece inammissibile con riferimento all’azione impugnatoria proposta nei confronti della nota prot. 14682 del 22.10.2008, con cui il Responsabile del Servizio ha comunicato l’avvio del procedimento volto all’annullamento del p.d.c. 13/06, trattandosi di atto di natura non provvedimentale e meramente propulsivo del procedimento e, quindi, come tale, privo di lesività.»

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> INAMMISSIBILITÀ --> PROVVEDIMENTI INOPPUGNABILI --> DINIEGO DI CONDONO IN AR... _OMISSIS_ ...LF|
Sintesi: Va dichiarato improcedibile per carenza di legittimazione e interesse a ricorrere il ricorso per la declaratoria di illegittimità o annullamento del silenzio-rifiuto sull'istanza di condono determinato dalla mancata formulazione del parere da parte dell'organo tutorio nel termine di 180 giorni dalla richiesta.

Estratto: «Si è ritenuto, proprio su questioni riguardanti aree comprese all’interno del Parco Nazionale del Circeo, che, atteso che in sede di rilascio della concessione edilizia in sanatoria per opere ricadenti in zona sottoposta a vincolo previsto dall'art. 32, l. n. 47 del 1985, l’obbligo di acquisire il parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo sussiste in relazione alla esistenza del vincolo stess... _OMISSIS_ ... cui deve essere valutata la domanda di condono, e che, in applicazione degli art. 33 l. n. 47 del 1985 e 32, comma 27 del d.l. n. 269 del 2003, sussiste l’assoluta inedificabilità alle condizioni ivi previste degli interventi abusivi realizzati su immobili sottoposti a vincolo paesaggistico, deve ritenersi corretto l’operato dell'autorità preposta alla tutela del vincolo - nella specie l’Ente parco nazionale del Circeo (nella specie si verte sul diniego comunale) - che non abbia svolto accertamenti sulle caratteristiche dell'immobile oggetto dell'istanza di condono che insiste in area sottoposta a vincolo idrogeologico, al fine di valutare la sua eventuale compatibilità con le ragioni del vincolo stesso (così, Consiglio Stato sez. VI, 17 maggio 2010... _OMISSIS_ ... ritenuto nel su indicato precedente quindi che l’amministrazione non dispone di alcun potere discrezionale in merito al rilascio del nulla-osta, stante l’assoluta preclusione normativa, di tal che va dichiarato improcedibile per carenza di legittimazione e interesse a ricorrere il ricorso per la declaratoria di illegittimità o annullamento del silenzio-rifiuto determinato dalla mancata formulazione del parere da parte dell'organo tutorio nel termine di 180 giorni dalla richiesta.Anche nella fattispecie, può ritenersi che l’acquisizione del parere era addirittura superflua, stante la preclusione di sanatoria e quindi l’impossibilità di un esito favorevole.»

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> INAMMISSIBILITÀ --> PROVVEDIMENTI I... _OMISSIS_ ...ISTITUZIONE DELL'ENTE CONCEDENTE

Sintesi: Nel ricorso avverso la decadenza dalla concessione, il concessionario non può impugnare il provvedimento costitutivo dell'ente concedente: se l’ente fosse inesistente, infatti, verrebbe meno ab origine anche la concessione, che costituisce il titolo in base al quale il concessionario possiede i beni finalizzati a tale scopo, ed il cui mantenimento appare essere il fine ultimo del ricorso.

Estratto: «Si può quindi passare a delibare le eccezioni di inammissibilità del ricorso.La prima può essere agevolmente superata perché la carenza di interesse al ricorso per mancata impugnazione di un atto presupposto può essere dichiarata in quanto quest’ultimo...
[...omissis...]
|... _OMISSIS_ ...t; IMPUGNAZIONE --> INAMMISSIBILITÀ --> PROVVEDIMENTI INOPPUGNABILI --> SDEMANIALIZZAZIONE

Sintesi: Il decreto di sdemanializzazione di cui all’art. 35 cod. nav. di per sé non ha una immediata incidenza sulla sfera giuridica del privato, perché determina soltanto il passaggio del bene interessato dalla categoria dei beni demaniali a quella dei beni patrimoniali disponibili.

Sintesi: Il rigetto dell'istanza di sdemanializzazione è impugnabile nei limiti in cui pregiudica, oltre all’interesse (strumentale) del privato alla sdemanializzazione dell’area, anche l’interesse (finale) all’acquisto della stessa, posto che i beni demaniali sono inalienabili.

Estratto: «si deve senz’alt... _OMISSIS_ ...squo;Amministrazione quando afferma che il decreto di sdemanializzazione di cui all’art. 35 cod. nav. di per sé non ha una immediata incidenza sulla sfera giuridica del privato, perché determina soltanto il passaggio del bene interessato dalla categoria dei beni demaniali a quella dei beni patrimoniali disponibili. Tuttavia il Collegio ritiene che tale argomento non sia sufficiente per affermare che i ricorrenti non siano legittimati ad impugnare la decisione negativa assunta dal Ministero dei trasporti sull’istanza dagli stessi presentata. Infatti la possibilità di configurare in capo ai ricorrenti un interesse differenziato e qualificato deriva dal concorso dei seguenti fattori: a) innanzi tutto non è controverso che i ricorrenti abbiano una relazione qual... _OMISSIS_ ...squo;area demaniale di cui trattasi, essendo titolari di una concessione avente ad oggetto proprio tale area; b) inoltre, se è vero che il procedimento di sdemanializzazione può essere avviato d’ufficio dall’Amministrazione alla quale compete la gestione del bene demaniale, nel caso in esame non può farsi a meno di evidenziare che il procedimento è stato avviato a seguito dell’apposita richiesta presentata dai ricorrenti e che lo stesso Ministero dei trasporti nella sua relazione ha ammesso l’esistenza di una prassi (ossia di comportamento costantemente ripetuto dall’Amministrazione, la cui inosservanza, se non sorretta da un’adeguata motivazione, può essere sintomo di eccesso di potere) in base alla quale alla richiesta dei soggetti priva... _OMISSIS_ ...consegue l’attivazione del procedimento di sdemanializzazione; c) infine - e tale circostanza assume rilievo decisivo - si deve ribadire che l’istanza dagli stessi presentata in data 22 luglio 2003 non è semplicemente volta ad indurre l’Amministrazione a disporre la declassificazione dell’area demaniale di cui trattasi, essendo finalizzata a creare le condizioni per l’acquisto della stessa e, quindi, risulta evidente che la decisione assunta dal Ministero dei trasporti pregiudica non tanto l’interesse (strumentale) dei ricorrenti alla sdemanializzazione dell’area, quanto piuttosto l’interesse (finale) all’acquisto della stessa, posto che i beni demaniali (come già evidenziato) sono inalienabili.»