L'opposizione di terzo nell'impugnazione della sentenza: la competenza del giudice

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> DECISIONE GIUDIZIALE --> OPPOSIZIONE DI TERZO

Sintesi: Una volta constatata la presenza di uno o più controiunteressati, il giudice non può non disporre l’integrazione del contraddittorio (art. 49 Cpa), altrimenti esponendo la sentenza all’eventuale ricorso per opposizione di terzo.


Estratto: «Tanto precisato, il Collegio ritiene che il ricorso introduttivo del giudizio di I grado doveva essere notificato anche al sig. T..Quest’ultimo, infatti, è il proprietario del terrazzo da cui si dipartono i pilastri e sulla quale si colloca l’intera struttura, che risulta costituire copertura di detto terrazzo...
[...omissis...]

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> DECISIONE GIUDIZIALE --> OPPOSIZIONE DI TERZO --> COMPETENZA

Sintesi: Per l'opposizione di terzo non operano i principi desumibili dall’art. 51 c.p.c. sull’astensione del giudice.

Sintesi: L'opposizione di terzo rientra nella competenza funzionale inderogabile del giudice che ha pronunciato la sentenza e non può subire eccezioni neppure per ragioni di connessione.

Estratto: «Premesso che per il ricorso per opposizione di terzo non operano i principi desumibili dall’art. 51 c.p.c. sull’astensione del giudice (con decisione dell’Adunanza Plenaria n. 2 del 25 marzo 2009 questo Consiglio ha rilevato, al riguardo, che nell’ipotesi dell’opposizione di terzo la possibilità - per il giudice che ha pronunciato la sentenza poi impugnata con l’opposizione stessa - di partecipare alla decisione su di essa, non essendo configurabile la situazione di cui all'art. 51 n. 4 c.p.c., è consentita dalla norma dell'art. 405 dello stesso codice, secondo cui competente a conoscere dell'opposizione, è lo stesso giudice che ha pronunciato la sentenza opposta - cfr. CdS, sez. IV, 9 novembre 2005, n. 6238; Cassazione civile, sez. III, 13 aprile 1999, n. 3608, secondo la quale si tratta, più in particolare, di competenza funzionale inderogabile, che non può subire eccezioni neppure per ragioni di connessione), può osservarsi che il ricorso di primo grado era stato proposto per l’annullamento del provvedimento in data 15 giugno 2004, dianzi indicato, con il quale la Regione ha confermato, in riferimento alla nota trasmessale dalla sig.ra Gabriel Thea Maria Marghereth (intesa ad ottenere il rinnovo della detta concessione “n. 733/02, intestata alla Soc. Baia Serena s.a.s”), “quanto già comunicatovi con la ns. determinazione prot. n. 8529 del 27/08/2003”; la nota regionale impugnata proseguiva segnalando che, “ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta di variazione societaria o verbale di assemblea che comprovi la volontà dei soci di conferire la carica di socia accomandataria alla sig.ra Gabriel Thea Maria Margareth o verbale di accettazione di carica con deposito di firma, né tantomeno l’annotazione nel libro dei soci dell’avvenuto trasferimento mortis causa della quota già di proprietà del de cuius agli eredi legittimi o testamentari o del nuovo certificato camerale che attesti la titolarità della predetta………ad esercitare in nome e per conto della Società Baia Serena s.a.s. di Francesco De Perna i diritti che a questa competono e quindi a subentrare nella concessione ai sensi dell’art. 46 del Codice della navigazione”.»

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