Cointeressati e controinteressati dal provvedimento: condizioni di impugnabilità degli atti finali

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> CONTROINTERESSATO/COINTERESSATO --> ALIENAZIONE DI BENI PUBBLICI

Sintesi: Il ricorso avverso il provvedimento che rigetta l'istanza di alienazione dell'area occupata con immobile abusivo in corso di condono, ai sensi dell'art. 32, comma 5, l. 47/1985, è inammissibile se non viene notificato anche al controinteressato alienatario dell'area, conosciuto dal ricorrente.


Estratto: «Visto, il ricorso notificato il 15 maggio 2004 e depositato il successivo 11 giugno, con cui la sig.ra C.G. - premesso di avere presentato istanze in data 28.11.1992, modificata con altra in data 6.3.1993, aventi ad oggetto l’alienazione di terreno comunale occupato da parte di fabbricato per il quale era stata presentata domanda di condono edilizio – ha impugnato il provvedimento descritto in epigrafe, col quale il Comune di Campoli Appennino ha comunicato il rigetto della predetta istanza con la motivazione che la richiesta è in contrasto con l’art. 32 L. 47/85 posto che la superficie alienabile non può superare tre volte l’area occupata dal fabbricato abusivo pari a mq 3,00;(omissis)Considerato, in via preliminare, che il ricorso è inammissibile per omessa notificazione al controinteressato sig. D.M., alienatario del terreno di cui alla istanza della ricorrente rigettata con il provvedimento impugnato, dalla medesima conosciuto e menzionato a pag. 5 del ricorso;»

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> CONTROINTERESSATO/COINTERESSATO --> ATTI REGOLAMENTARI E GENERALI

Sintesi: Non sussistono controinteressati in presenza di atti di rilievo regolamentare o comunque aventi natura generale, in forza della portata degli stessi e della loro inidoneità a ledere in via diretta interessi di soggetti contrapposti.

Estratto: «3. E’ infondata l’eccezione di inammissibilità del gravame proposto avverso la deliberazione n. 59/2010 per omessa notifica ad almeno un utente controinteressato. In primo luogo giova osservare che sono stati precauzionalmente evocati in giudizio sia Garda Uno S.p.a. che Sirmione Servizi S.p.a.. Sotto altro profilo, non sussistono controinteressati in presenza di atti di rilievo regolamentare o comunque aventi natura generale, com’è nella specie, proprio in forza della portata degli stessi e della loro inidoneità a ledere in via diretta interessi di soggetti contrapposti (T.A.R. Lombardia Milano, sez. III – 9/3/2011 n. 676). Per integrare la nozione di controinteressati occorrono due elementi: il primo di carattere formale (devono essere individuati o facilmente individuabili dall’atto impugnato), ed il secondo di carattere sostanziale (deve affiorare un interesse qualificato al mantenimento del provvedimento impugnato): nel caso esaminato si controverte di un atto che ridefinisce il modulo tariffario senza riconoscere un’immediata posizione differenziata di vantaggio in capo ad alcuno.»

GIUDIZIO --> IMPUGNAZIONE --> CONTROINTERESSATO/COINTERESSATO --> COMMISSARIO AD ACTA

Sintesi: Il Commissario ad acta nominato dalla Regione per l’adozione di taluni atti di competenza di un Ente locale minore non può essere considerato controinteressato in senso tecnico sia rispetto all’impugnazione del provvedimento di sua nomina, che rispetto ai provvedimenti da lui adottati, in quanto egli non è titolare di alcun vantaggio diretto come conseguenza dell’uno e degli altri.

Estratto: «1)Va disatteso il primo motivo di appello proposto dalle ricorrenti società cooperative, col quale si sostiene l’inammissibilità dei ricorsi di primo grado perché non notificati al Commissario ad acta.Come già osservato da questo Consiglio (cfr., sentenza 28 gennaio 2003, n. 38), posto che la qualità di controinteressato al ricorso giurisdizionale deriva dal riconoscimento di un interesse al mantenimento della situazione esistente, che è proprio di colui che, coinvolto negli effetti di un provvedimento amministrativo, abbia acquisito una posizione giuridica qualificata alla sua conservazione, il commissario straordinario nominato dalla Regione per l’adozione di taluni atti di competenza di un Ente locale minore non può essere considerato controinteressato in senso tecnico sia rispetto all’impugnazione del provvedimento di sua nomina, che rispetto ai provvedimenti da lui adottati, in quanto egli non è titolare di alcun vantaggio diretto come conseguenza dell’uno e degli altri.»