Il diritto del privato al risarcimento danni da occupazione illegittima: l'affittuario e il livellario

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI --> AFFITTUARIO

Sintesi: L'affittuario del fondo illegittimamente occupato, in quanto titolare di un diritto personale di godimento, è legittimato ad agire direttamente nei confronti del soggetto che, con il suo comportamento, abbia leso l’interesse sotteso a tale diritto.

Estratto: «22. Passando ai danni derivanti dall’impossibilità di utilizzo dell’immobile causata dall’occupazione, va evidenziato che il sig. Paolo Manzoni riferisce di aver ceduto in affitto il terreno al sig. Salvatore Manzoni. Il contratto è stato stipulato in data 9 ottobre 1989.23. E’ dunque quest’ultimo l’unico soggetto ad aver subito un danno per ... _OMISSIS_ ...à di utilizzo, posto che il godimento dell’area spettava, in forza del succitato contratto, solo a lui; e che il sig. Paolo Manzoni non riferisce di aver subito, in ragione dell’occupazione, una interruzione della corresponsione del canone di affitto a lui dovuto.24. ANAS deve dunque essere condannata al risarcimento dei danni patiti dall’affittuario il quale, in quanto titolare di un diritto personale di godimento, è legittimato ad agire direttamente nei confronti del soggetto che, con il suo comportamento, abbia leso l’interesse sotteso a tale diritto (cfr. Cassazione civile, sez. III, 27 luglio 1998 n. 7337).25. Per quanto riguarda la quantificazione, il Collegio ritiene di poter far ricorso all’istituto di cui all’art. 34, comma 4, c.p... _OMISSIS_ ...revede che, in caso di condanna pecuniaria il giudice può, in mancanza di opposizione delle parti, stabilire i criteri in base ai quali il debitore deve proporre in favore del creditore una somma entro un congruo termine.27. Può dunque farsi riferimento al disposto dell’art. 42 bis, comma 3, del d.lgs. n. 327/2001 il quale detta un criterio generale per la quantificazione dei danni connessi al mancato godimento dell’area occupata senza titolo dalla pubblica amministrazione nell’ambito di una procedura espropriativa.27. ANAS dovrà quindi offrire al sig. Salvatore Manzoni una somma pari al cinque per cento del valore venale del bene, moltiplicata per il numero di anni (e frazioni di anno) di occupazione senza titolo (al riguardo si osserva che, come detto in ... _OMISSIS_ ...squo;occupazione senza titolo è iniziata il 14 settembre 2002, giorno in cui il decreto di occupazione d’urgenza ha cessato di avere efficacia, e cesserà al momento di restituzione dell’area)..»

GIUDIZIO --> DOMANDA --> RISARCITORIA --> LEGITTIMATI ATTIVI --> LIVELLARIO

Sintesi: L’istituto del livello, mediante il quale storicamente ai contadini veniva concesso di condurre in affitto i fondi, può essere inquadrato nell’ambito dell’enfiteusi. Orbene l’art. 34 D.P.R. 380/2001 prevede espressamente l’indennità di esproprio a favore dell’enfiteuta che sia anche possessore. Deve pertanto essere respinta l'eccezione di difetto di legittimazione del titolare di una“concessione live... _OMISSIS_ ...in ipotesi di azione per il risarcimento del danno da occupazione senza titolo.

Estratto: «L’Anas s.p.a. eccepisce il difetto di legittimazione dei ricorrenti non essendo proprietari dei terreni espropriati.L’eccezione è infondata.In effetti, dai certificati del Catasto terreni, depositati, risulta che il ricorrente Marco Tullio Martino era titolare di una “concessione livellaria” da parte del Comune di San Marco Argentano; la sig.ra Flora Quercia, invece, era “usufruttuaria in parte “nei limiti del livello.Ciò posto, per stessa ammissione dell’amministrazione resistente, l’istituto del livello, mediante il quale storicamente ai contadini veniva concesso di condurre in affitto i fondi, può essere inquadrato... _OMISSIS_ ...ito dell’enfiteusi. Orbene l’art. 34 D.P.R. 380/2001prevede espressamente l’indennità di esproprio a favore dell’enfiteuta che sia anche possessore, come nel caso di specie.»

Sintesi: Al diritto del livellario di conseguire l’indennità di esproprio, per effetto della sua equiparazione all'usufruttuario, non può non corrispondere il diritto dello stesso a reclamare la restituzione del bene e il risarcimento dal danno patito per la privazione dell’immobile da parte della Pubblica Amministrazione in occasione dell’esercizio dei poteri ad essa attribuiti in materia espropriativa.

Estratto: «Il contratto di livello è un istituto che risale al diritto medievale e si caratterizza per il fatto che il... _OMISSIS_ ...ravato dell’obbligazione di pagare un canone, nonché dell’obbligo di apportare migliorie al bene, ovvero di rendere prestazioni di natura personale al proprietario-concedente.Tale contratto, particolarmente diffuso fra privati ed enti religiosi, non è stato disciplinato dal codice civile del 1865, né da quello del 1942, e, nella prassi, i livellari nella maggior parte dei casi hanno semplicemente smesso di corrispondere il canone dovuto, nonché di fornire al concedente le prestazioni accessorie di cui si è detto.Il legislatore è intervenuto in materia con la legge n. 16/1971, eliminando tale contratto qualora esso fosse relativo a beni in proprietà delle Amministrazioni e delle Aziende Autonome dello Stato, incluse l’Amministrazione del fondo per il culto, ... _OMISSIS_ ...trazione del fondo di beneficenza e di religione nella città di Roma e l’Amministrazione dei patrimoni riuniti ex-economali, ordinando la cancellazione dell’annotazione in catasto, dando comunicazione agli uffici interessati dell’avvenuta estinzione del contratto e lasciando così gli ex-livellari quali proprietari dei terreni a tutti gli effetti.La giurisprudenza, in considerazione delle caratteristiche assunte dal diritto di livello nel corso della sua evoluzione, ha affermato trattarsi di un diritto reale di godimento su fondo altrui ed ha equiparato tale istituto all’enfiteusi (sul punto cfr. Corte Costituzionale, n. 46/1959; Cass. Civ., Sez. III, n. 64/1997; Cass. Civ., n. 1682/1963; Cass. Civ., n. 1366/1961).In applicazione analogica di qu... _OMISSIS_ ...squo;art. 1164 c.c. in materia di diritti reali su cosa altrui, deve, quindi, ritenersi che, anche per quanto attiene al livello, il mancato pagamento del canone non estingue il dominio diretto del concedente (sul punto cfr. Cass. Civ., n. 4231/1976; Cass. Civ., n. 323/1973; Cass. Civ., n. 2905/1962; Cass. Civ., n. 2100/1960 e Cass. Civ., n. 177/1946), che resta comunque proprietario del bene assegnato al livellario.Tuttavia, in applicazione analogica della disciplina dettata in materia di enfiteusi (istituto al quale - si ripete - la giurisprudenza ha equiparato il contratto di livello), deve ritenersi che la previsione di cui all’art. 34, primo comma, d.p.r. n. 327/2001 (“l'indennità di esproprio spetta al proprietario del bene da espropriare ovvero a... _OMISSIS_ ...se ne sia anche possessore”) valga anche per il livellario, il quale ha quindi titolo a percepire l’indennità di esproprio.Al diritto del livellario di conseguire l’indennità di esproprio non può non corrispondere, peraltro, il diritto dello stesso a reclamare la restituzione del bene e il risarcimento dal danno patito per la privazione dell’immobile da parte della Pubblica Amministrazione in occasione dell’esercizio dei poteri ad essa attribuiti in materia espropriativa.Ne consegue che l’eccezione sollevata dal C...


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