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RICORSI, IMPUGNAZIONI, DOMANDE GIUDIZIALI

GIUDIZIO --> DOMANDA --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA

Il rilievo che l'occupazione e trasformazione irreversibile del fondo senza titolo sia stata qualificata dal giudice di primo grado come accessione invertita, non esclude, tenuto conto della formula non specifica adottata dalla parte in sede di prospettazione della domanda e non vincolante come tale l'interpretazione ad una particolare fattispecie genetica del credito, l'ammissibilità di un'eventuale riqualificazione in occupazione usurpativa, anche tenuto conto che la differenza pratica tra le due forme di illecito si è quasi dissolta dopo le sentenze della Corte cost. n. 348 e 349 del 2007.

Nel nostro ordinamento non può più ritenersi sussistente l'istituto - di creazione pretoria - della cosiddetta "occupazione appropriativa"; ne consegue che è da ritenere inammissibile la domanda volta alla dichiarazione, con sentenza costitutiva, dell’avvenuto trasferimento della proprietà dei terreni illegittimamente occupati in favore dell'Amministrazione.

A nulla rileva, ai fini dell’ammissibilità della domanda risarcitoria, che l'espropriato abbia utilizzato promiscuamente il termine indennizzo/risarcimento o abbia omesso di indicare una delle denominazioni con cui dottrina e giurisprudenza sono solite indicare il fenomeno dell'espropriazione illegittima cd. acquisitiva (occupazione espropriativa, appropriativa, accessione invertita ecc.), posto a fondamento della pretesa, essendo sufficiente che ne abbia indicato gli elementi costitutivi, rappresentati da un procedimento espropriativo in corso (perciò comportante la dichiarazione di p.u.) pervenuto alla fase dell'occupazione temporanea e dalla mancata adozione del decreto di esproprio e che la richiesta sia rivolta ad ottenere l'equivalente del bene perduto.

GIUDIZIO --> DOMANDA --> OCCUPAZIONE ACQUISITIVA/USURPATIVA --> DIVERSITÀ

Con la sentenza SS.UU. n. 735 del 19 gennaio 2015, è stata dissolta ogni differenza pratica tra le due forme di illecito costituite dalla occupazione c.d. usurpativa ed occupazione c.d. acquisitiva; è, pertanto, venuta meno la rilevanza del connotato distintivo tra le due azioni, come in passato configurate dalla giurisprudenza, con la conseguenza che la causa petendi giuridicamente significativa è rappresentata in entrambi i casi dall'occupazione illegittima, mentre l'abbandono della proprietà è obiettivamente implicito nella richiesta di risarcimento dei danno per equivalente.

A seguito del superamento di ogni differenza pratica tra le due forme d'illecito costituite dall'occupazione c.d. usurpativa ed occupazione c.d. acquisitiva, nel giudizio di risarcimento del danno derivante dall'occupazione e trasformazione irreversibile di un fondo senza titolo,... _OMISSIS_ ...