La «smaterializzazione» del prodotto pornografico. Distribuzione, divulgazione, diffusione e pubblicizzazione attraverso i canali telematici

Dopo aver delineato i tratti caratteristici dello sfruttamento del minore a fini pornografici ed aver tratteggiato i confini della condotta di commercializzazione del materiale così prodotto, è necessario analizzare dettagliatamente una norma di particolare interesse e valore interpretativo: l’art. 600 ter, terzo comma, del codice penale.

Tale comma tipizza due distinte fattispecie: quella di distribuzione, divulgazione, diffusione e pubblicizzazione del materiale pornografico e quella di distribuzione e divulgazione di notizie o informazioni finalizzate all’adescamento e allo sfruttamento sessuale dei minori [72]. Si tratta di una fattispecie delittuosa di grande attualità ed importanza attraverso la quale si reprime l’attività di dif... _OMISSIS_ ...dotto pornografico o di notizie che possano favorire il reclutamento di minorenni per scopi sessuali.

La disposizione si apre con una clausola di sussidiarietà [73] con la conseguenza di escluderne l’applicabilità al soggetto che realizzi le ipotesi delittuose di cui ai commi primo e secondo dell’articolo dell’art. 600 ter, c. p.

In tal caso, infatti, dette condotte assorbono anche il disvalore stigmatizzato con la fattispecie di divulgazione del materiale pornografico [74].

Il delitto in commento trova il suo naturale sviluppo attraverso i sempre più diffusi traffici telematici dove la smaterializzazione del materiale pornografico consente una rapida e celere diffusione delle immagini, dei filmati e delle foto a... _OMISSIS_ ...enzialmente indefinito di destinatari che non trova eguali in alcun altro canale di diffusione.

Sono note purtroppo le attività dei pedofili (e non solo) che utilizzano internet per favorire lo scambio di materiale pedopornografico garantendosi l’anonimato grazie alle chat-line, ai forum o alle applicazioni della rete sempre più diffuse ed in continua evoluzione. Spesso, infatti, il pedofilo si nasconde sotto mentite spoglie utilizzando nickname di fortuna, con i quali sfugge ad un tempestivo riconoscimento della sua identità personale.

Inoltre, tale attività di divulgazione del materiale pedopornografico si cela anche dietro la fitta rete costituita dal sottobosco telematico dove l’uso di password e l’esistenza di siti di cope... _OMISSIS_ ...ifficoltosa l’individuazione dei responsabili anche alle Forze dell’Ordine. Come sottolineato in dottrina «oggi si parla di uno spazio virtuale, cd. cyberspace, che superando i confini territoriali, costituisce una nuova frontiera globale e aperta per lo svolgersi dei rapporti sociali, ivi compresi quelli illeciti» [75].

Alla luce di tale finalità repressiva, dunque, appare chiaro come il legislatore abbia privilegiato una tecnica di redazione analitica della fattispecie che sottolinea l’intento di evitare la creazione di lacunose zone grigie ove si possano annidare sacche di impunità [76].

È proprio nell’ottica di una maggior tutela dei minori dalle insidie del mondo telematico che si inserisce l’interv... _OMISSIS_ ...o effettuato con la Legge n. 38 del 2006. La novella, infatti, ha integrato la fattispecie di cui al terzo comma dell’art. 600 ter, c. p., introducendo, accanto alle altre, la nuova condotta di diffusione del materiale pornografico [77].

Fatta questa breve premessa si rende ora necessario approfondire le singole condotte tipizzate dalla fattispecie incriminatrice.

In primo luogo viene in rilievo il concetto di «divulgazione» [78], implicante la generale attività di propagazione del materiale pedopornografico ad un numero di individui non previamente determinato. Per divulgazione deve intendersi quell’attività diretta a mettere a disposizione di una molteplicità di destinatari il prodotto erotico in precedenza realizzato p... _OMISSIS_ ...sfruttamento dei minori. Non è sufficiente, dunque, la mera messa a disposizione del materiale ad un solo destinatario; occorre, invece, che esso sia potenzialmente accessibile ad un numero indeterminato di persone. Detta attività, pertanto, richiede anche l’impiego di un mezzo di diffusione in grado di raggiungere un’indefinita pluralità di utenti. Internet, all’uopo, sembra essere il veicolo privilegiato per l’attuazione di una tale attività.

Anche la giurisprudenza mette costantemente in evidenza come la condotta di divulgazione non possa prescindere dai due requisiti della indeterminatezza dei destinatari e della concreta idoneità ed accessibilità del mezzo diffusivo.

Ai fini della sussistenza del delitto di divulgazi... _OMISSIS_ ...e pornografico, infatti, occorre che il prodotto sia inserito in un sito accessibile a tutti al di fuori di un canale privilegiato o sia, comunque, propagato ad una pluralità di utenti. Di conseguenza, quando la cessione avviene attraverso un canale di discussione (cd. chat-line) [79] è necessario verificare se il programma consenta a chiunque si colleghi la condivisione di cartelle, archivi, documenti contenenti le foto pornografiche in questione, in modo da essere accessibile a chiunque e da poter essere preso direttamente senza formalità rilevatrici di una volontà specifica e positiva.

Laddove, invece, il prelievo del materiale suddetto avvenga solo a seguito della manifestazione di volontà dichiarata nel corso di una conversazione privata, si versa nella ... _OMISSIS_ ...si di cui al quarto comma dell’art. 600 ter, c. p [80].

Inoltre, commette il delitto di divulgazione via internet di materiale pedopornografico previsto dal terzo comma dell’art. 600 ter, c. p. e non quello di mera cessione dello stesso, prevista dal quarto comma del medesimo articolo, non solo chi utilizzi programmi di file-sharing peer to peer, ma anche chi impieghi una chat-line, nella quale un solo nickname, necessario ad accedere alla cartella immagini o video, venga utilizzato da più persone alle quali siano state rese note l’username e la password [81]. Tale sistema, infatti, rende possibile il trasferimento di materiale pedopornografico ad una molteplicità di destinatari.

La particolarità di una chat-line, pertanto, è q... _OMISSIS_ ...e in contatto chiunque vi si colleghi generando una miriade di relazioni telematiche spesso perverse. L’accesso ad un canale chat dedicato ad argomenti pedopornografici pone l’utente in contatto con una pluralità di soggetti potenzialmente interessati allo scambio di immagini o filmati raffiguranti minorenni in pose erotiche. In tal modo, dunque, si instaura una comunicazione allargata a tutti coloro che vogliono intervenire aumentando esponenzi...


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