La modifica del quadro normativo del demanio marittimo: il trasferimento delle funzioni del 1998

Nelle more della concreta attivazione delle funzioni amministrative delegate alle Regioni in materia di demanio marittimo turistico ricreativo in applicazione delle disposizioni del 1977 e della loro piena operatività si è concretizzato un definitivo trasferimento della competenza propria dello Stato alle Regioni o direttamente agli Enti Locali in materia di Demanio Marittimo, senza alcuna limitazione inerente la finalità, se non quella riferita al rilascio di titoli per impianti di approvvigionamento di energia, e con un unico limite di carattere "spaziale" attinente ai porti ed alle «aree di interesse nazionale individuate con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 dicembre 1995.» [1].

Il nuovo trasferimento si dis... _OMISSIS_ ...e dalla precedente operazione sia in termini di ampiezza operativa che di qualificazione giuridica, con la ricerca di una decisa valorizzazione delle realtà locali, desumibile, tra l'altro, dalla più recente legislazione, come si evince in particolare dalla sussunzione del principio di sussidiarietà - di ispirazione europea – dal testo dell'articolo 4, comma 3 Legge 15 marzo 1997 n. 59 - da cui trae origine proprio il D.Lgs. n.112/98.

L'effettività di questo trasferimento seppure subordinata all'emanazione di provvedimenti attuativi, (anche in questo attraverso Dpcm, mutuando lo schema introdotto nel 1977) è stata molto rapida nella operatività formale, ma ha incontrato, nell'ambito demaniale, una molteplice quantità di problemi per il concreto esercizio... _OMISSIS_ ... da parte degli enti ai quali sono state attribuite in conseguenza proprio della sua diretta applicazione.

L'assegnazione della competenza, infatti, alle Regioni e da li poi agli Enti Locali è avvenuto non solo a " Costituzione vigente" ma soprattutto a "normativa nazionale preesistente" redatta e pensata con la struttura organizzativa dello Stato, che conosce di interferenze e possibilità di intromissione solo per quelle in essa espressamente ammesse e consentite.

L'attribuzione delle funzioni in materia di demanio marittimo ha quindi visto gli enti a cui è stata affidato lo svolgimento della gestione, muoversi in quadro amministrativo con una legislazione scarna e limitata, guidata da un gran numero di circolari ministerial... _OMISSIS_ ...i interpretative alle quali nel tempo era stato affidato un ruolo integrativo per la definizione e lo svolgimento delle procedure svolte dell'Autorità marittima, da un lato risolto con norme proprie regolamentari ma creando i presupposti di un possibile contrasto con le Autorità statali nel caso di un loro interesse al mantenimento di potestà o di capacità di influenza nella materia o nel caso di rivendicazione di proprie attribuzioni [2].

A questo problema gestionale si è poi aggiunta la difficoltà conseguente al contenzioso avviato dalle Regioni contro le interpretazioni unilaterali delle Amministrazioni centrali dello Stato sull'esatta portata del trasferimento delle funzioni, in pratica una riedizione del contenzioso già sviluppato in precedenza al moment... _OMISSIS_ ...one del Dpcm del 1995.

In questo contesto di particolare conflittualità la Giurisprudenza della Corte Costituzionale ha svolto un ruolo di fondamentale importanza per definire i confini delle rispettive competenze, sia per l'interpretazione "costituzionalmente orientata" delle norme di trasferimento delle funzioni ma anche nella valutazione di diverse fattispecie nelle quali è stata chiamata a dirimere controversie individuando chiaramente i limiti della potestà dello Stato e delle Regioni.

Tale attività, nel corso di questi ultimi anni, ha fornito costantemente i principi a cui ancorare la ripartizione dei compiti e delle rispettive sfere di attribuzione, in cui non sempre le Regioni hanno visto le loro rivendicazioni accolte o comunq... _OMISSIS_ ...: in alcuni importanti casi di particolare rilevanza non solo gestionale ma soprattutto politica hanno subito il respingimento delle loro istanze volte ad ottenere il riconoscimento di una potestà nella materia attribuita.

Nel frattempo è intervenuta la modifica del Titolo V della Parte seconda della Costituzione, la quale ha previsto, da un lato, l'attribuzione alle Regioni della competenza legislativa concorrente in materia di "porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione" (art. 117, terzo comma, della Costituzione; dall'altro, ha attribuito la generalità delle funzioni amministrative ai Comuni, salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, le stesse siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla b... _OMISSIS_ ...i di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza (art. 118, primo comma, della Costituzione).

L'introduzione della Legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3 ha modificato in modo strutturale il quadro normativo in cui si era presentato il meccanismo delle Leggi Bassanini con la conseguente esigenza di bilanciamento delle funzioni e delle competenze attribuite in cui il ruolo della corte Costituzionale è stato fondamentale per la configurazione dei limiti e dei confini. [3]