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Il presente articolo è composto da sintesi giurisprudenziali tratte dal  prodotto di cui è mostrata la copertina. In tale prodotto il testo è riportato senza omissis, e ciascuna  sintesi è associata al pertinente brano originale e agli estremi della sentenza a cui essa si riferisce (come si può constatare scaricandosi il  demo del prodotto). Il cliente può acquistare il prodotto completo nonché, in certi casi, il solo articolo tratto da esso. 

Necessità o meno della comunicazione di avvio del procedimento nella concessione di beni demaniali

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> CONCESSIONE DEMANIALE

In tema di tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 51, nel regolare il procedimento di emissione da parte del comune dell'avviso di accertamento in rettifica o d'ufficio, non esige alcuna forma di contraddittorio con il contribuente (come, ad esempio, la redazione di un processo verbale di constatazione), il quale potrà avvalersi degli strumenti di tutela attivabili successivamente all'adozione dell'atto. Inoltre, nel caso in cui l'avviso di accertamento sia prodotto mediante sistemi informativi automatizzati, la sottoscrizione dell'atto è legittimamente sostituita, ai sensi della L. 28 dicembre 1995, n. 549, art. 1, comma 87, dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile.

Un soggetto che svolge attività commerciale presso un locale sito al numero civic... _OMISSIS_ ...ggetto della concessione di spazio pubblico che amplia ulteriormente gli spazi di vendita già in precedenza beneficiati da precedente concessione, non rientra nel novero di quegli interessati diretti dall’atto amministrativo che devono essere coinvolti nel procedimento di rilascio mediante comunicazione ex art. 7 l. 214 del 1990.

E' illegittimo il provvedimento che incide sulla situazione giuridica soggettiva del titolare di concessione demaniale marittima (nella specie imponendo l'istituzione di stalli per sosta breve e per parcheggi degli autobus) senza previamente comunicare allo stesso l’avvio del procedimento o, comunque, coinvolgerlo in qualche modo o, ancora, esternare la sussistenza di ragioni valide a giustificare un esonero dall’osservanza dell’obbligo ex art. 7 l. 241/1990.

Il Comune è tenuto coinvolgere partecipativamente il controinteressato nel procedimento finalizzato a consentire la ... _OMISSIS_ ...a di struttura edificata sul demanio marittimo da ridurre in pristino, avendo questo procedimento, come effetto mediato, la salvezza di una parte della originaria struttura ricettivo-balneare e dunque l'ottenimento di assensi alla gestione di tale struttura, in competizione con la vicina concorrente impresa operante nello stesso settore ricreativo e d’intrattenimento.

La procedura di affidamento del bene pubblico non prevede comunicazioni di avvio del procedimento a eventuali precedenti concessionari

Il proprietario di un’area di cui la P.A. intende autorizzare l’occupazione sull’assunto che si tratta di suolo pubblico deve essere coinvolto nella procedura con la comunicazione di avvio del procedimento.

E' legittima la disdetta dalla concessione demaniale non preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento se l'amministrazione non poteva che adottare un atto di tale contenuto, dovendosi nec... _OMISSIS_ ...e al rispetto delle prescrizioni contenute nell'atto di pianificazione.

In caso disdetta della concessione adottata in mera esecuzione di deliberazioni consiliari, l’omessa comunicazione di avvio del procedimento, altrimenti necessaria, non è idonea a tradursi in un vizio di legittimità del provvedimento in quanto, ai sensi dell’art. 21 octies, comma 2, della l. n. 241 del 1990, non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme sul procedimento o sulla forma degli atti qualora, per la natura vincolata del provvedimento, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.

L'omessa comunicazione dei motivi ostativi e l'acquisizione soltanto ex post del parere della Soprintendenza non invalidano il diniego di concessione di occupazione di suolo pubblico qualora l'esito dell'istanza, per la ferma volontà della Soprintendenza di... _OMISSIS_ ...cupazione per prevenire pregiudizi al bene culturale, non avrebbe potuto essere che il rigetto.

PROCEDURA --> CONTRADDITTORIO, GIUSTO PROCEDIMENTO --> CONCESSIONE DEMANIALE --> AFFIDAMENTO

L’amministrazione ha l’obbligo di effettuare la comunicazione di avvio del procedimento anche in relazione al rilascio per subentro di una concessione di occupazione di suolo pubblico.

Qualora, a fronte di due domande di concessione della medesima porzione di suolo pubblico, l'amministrazione ritenga di riscontrare positivamente una delle due, all'altro interessato devono essere previamente rappresentate, ai sensi dell’art. 10-bis, le ragioni per le quali la domanda da questi presentata non può essere accolta.

In caso di incertezza sulla formazione del silenzio-assenso sull’istanza di parte ricorrente, correlata anche alla natura demaniale o meno della proprietà comunale, o s... _OMISSIS_ ...dimento avviato da parte ricorrente per la concessione di suolo pubblico, il rispetto del contraddittorio procedimentale da parte dell'Amministrazione è fondamentale e imprescindibile.

E' illegittimo il diniego di concessione demaniale marittima non preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento laddove la normativa vigente non sia tale da rendere vincolato tale diniego.

La presentazione di una proposta relativa alla destinazione dell'area demaniale non fa insorgere in capo al soggetto un'aspettativa giuridicamente tutelata, e dunque non è necessario che la P.A. comunichi a questo l'avvio del procedimento preordinato all'affidamento in concessione dell'area ad altri soggetti.

Il Comune non è tenuto ad avvertire dell'istanza di concessione demaniale marittima neppure chi ha già presentato domanda di affidamento della medesima area, poiché tale comportamento determinerebbe un ille... _OMISSIS_ ...mpetitivo a suo favore in violazione della par condicio della platea dei possibili operatori economici interessati a partecipare alla procedura sorta a seguito dell’istanza.

E' illegittima la concessione demaniale che non reca alcuna motivazione in relazione agli apporti forniti dal privato (nella specie, concessionario di altra porzione di arenile) in sede di partecipazione procedimentale.

In conseguenza della regolare notificazione dei provvedimenti di esclusione dalla graduatoria e della natura meramente consequenziale della revoca delle concessioni o.s.p., l’amministrazione non è tenuta alla previa comunicazione dell’avvio del procedimento di revoca ai sensi dell’articolo 7 della legge n. 241 del 1990, dovendosi ritenere che il privato sia nelle condizioni di avere piena cognizione del procedimento stesso.

In ipotesi di rideterminazione ex lege dei canoni demaniali, la pregnanza del... _OMISSIS_ ...ito giustifica l’evoluzione del potere dell’Amministrazione, che da facoltà di rivedere le proprie scelte per ragioni di opportunità si trasforma, nel disegno legislativo, in dovere, sicché non v’è spazio per l’avviso di avvio del procedimento.

Non è necessaria la comunicazione di avvio del procedimento per disporre la decadenza dalla concessione demaniale marittima, se questa risulta automatica in forza di atti generali e dello stesso titolo concessorio (nella specie, per la violazione dell'obbligo di rimuovere tutte le opere al termine della stagione balneare).

La mancanza della comunicazione d'avvio del procedimento non inficia la legittimità del provvedimento di revoca della concessione quando tutti i presupposti per l'esercizio di tale potere siano chiari in punto di fatto e non contestati dal destinatario del provvedimento.

Il provvedimento di diniego... _OMISSIS_ ...essione demaniale marittima avendo carattere discrezionale e non vincolato deve essere adottato soltanto una volta che è stata assicurata all'interessato la partecipazione al procedimento, specie quando esso incide su situazioni che si sono consolidate in forza dei rinnovi susseguitisi nel tempo.

Se il procedimento amministrativo, e con esso le finalità garantistiche previste in favore destinatario, iniziato per la decadenza dello specifico provvedimento di concessione, s’è concluso, frustando le esigenze partecipative, con un provvedimento diverso rispetto a quello per il quale è stato promosso, tale provvedimento (nella specie, di revoca all'autorizzazione per il commercio su aree pubbliche) è illegittimo.

Dalla comunicazione del fatto che è in corso la procedura per il rilascio della concessione di un bene pubblico (nella specie con contestuale invito a regolarizzare i connessi contratt... _OMISSIS_ ...ne di renderli concretamente utilizzabili per l’uso concordato), deriva una legittima aspettativa alla conclusione positiva del procedimento in atto.

Nel caso in cui la conclusione del procedimento sia infausta per il privato che vanti una legittima aspettativa alla concessione del bene pubblico (nella specie dovuta alle rassicurazioni dell'amministrazione) egli ha comunque titolo - oltre che in forza delle leggi amministrative, anche in omaggio al principio della c.d. tutela dell’affidamento (estensibile alla PA ed operante fin dalla fase del c.d. “contatto sociale” ingenerato da “attività negoziale precontrattuale”) - di conoscere le ragioni del mutamento di orientamento della P.A., al fine di eventualmente contestarne la legittimità (e/o la liceità).

La rideterminazione del canone concessorio imposto da una norma di legge non impedisce alla pubblica amministrazione il ricorso a... _OMISSIS_ ......

...continua.

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