Strumenti di pianificazione territoriale nella tutela delle acque e nella difesa idrogeologica

PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO --> PIANO DI ASSETTO IDROGEOLOGICO

Il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) non ha natura urbanistica o edilizia.

Il carattere preventivo e di tutela delle norme del piano di bacino ne impone un’interpretazione estensiva.

Le disposizioni dei Piani stralcio di distretto per l'assetto idrogeologico (c.d. P.A.I.), contenenti misure applicabili in via d'urgenza per fronteggiare situazioni di rischio idrogeologico nelle more dell'intervento ordinario, in quanto assimilabili a quelle dei Piani di bacino ai sensi degli artt. 65, comma quarto e 67, comma primo, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, hanno carattere immediatamente vincolante per le amministrazioni, gli enti ed i soggetti privat... _OMISSIS_ ...o Piano le qualifichi espressamente come tali, e prevalgono, in tale ipotesi, sugli strumenti urbanistico-edilizi eventualmente già adottati.

L'art. 68, comma 4, del d.lgs. n. 152 del 2006 ammette l’integrazione dei contenuti del Piano per l’Assetto Idrogeologico, da parte dei singoli Comuni, nella sede dell’apposita conferenza programmatica, con possibilità di aggiornarne le prescrizioni idrogeologiche ed urbanistiche: tali prescrizioni, per loro natura riguardanti un territorio di vasta dimensione, rappresentato ad ampia scala, sono assoggettate quindi alla possibilità di essere integrate e finanche riviste con la necessaria e più dettagliata normativa di attuazione.

I piani e gli strumenti di pianificazione connessi alla tut... _OMISSIS_ ...o idrogeologico del territorio hanno propria complessiva autonoma rilevanza ai fini della pianificazione del territorio (ad esempio per l'identificazione della fascia di rispetto di tutti i corsi d'acqua), della quale costituiscono una premessa logica e funzionale.

Le attività relative alla difesa del suolo, anche con riguardo alla salvaguardia per i rischi derivanti da dissesto idrogeologico, rientrano nella materia della tutela dell’ambiente, di esclusiva competenza statale, ai sensi dell’art. 117, co. 2, lett. s), Cost..

Per quanto concerne la prevenzione dal dissesto idrogeologico, deve ritenersi che sussista una competenza primaria non solo dello Stato, ma anche delle Province autonome di Trento e Bolzano.

È incos... _OMISSIS_ ...rt. 17, co. 1, primo e secondo periodo, e co. 2, primo periodo, del d.l. 195/2009 conv. in legge 26/2010 nella parte in cui non rinvia, per l’applicazione di detta normativa al territorio della Province autonome di Trento e Bolzano, alle procedure di cui agli artt. 33, 34 e 35 D.P.R. 381/1974: deve, infatti, ritenersi inadeguato il coinvolgimento previsto per la Province soltanto alla sola fase iniziale della nomina, sia perché limitato alla forma partecipativa più debole, cioè al parere, mentre nulla è stabilito, con riguardo al ruolo della Provincia autonoma, per le fasi e le determinazioni successive.

Poiché il piano di assetto idrogeologico non è una norma di legge, non è consentito l’intervento correttivo della Regione al fine di adeguare lo s... _OMISSIS_ ...stico alle prescrizionei dettate da tale piano.

Il piano di assetto idrogeologico non è una norma di legge, ne è ad essa assimilabile.

PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO --> PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

In sede di approvazione del piano di tutela delle acque le regioni possono predisporre le misure di salvaguardia necessarie alla tutela qualitativa e quantitativa del sistema idrico.

L’applicazione di misure di salvaguardia è un’attività vincolata cui trova applicazione l’articolo 21 octies, comma 2, L. n. 241/1990 in forza del quale i provvedimenti non possono essere annullati, per vizi formali o procedurali.

Nell'interpretare il piano di tutela delle acque va salvaguardat... _OMISSIS_ ... contemperare, nei limiti dei poteri esercitabili dagli enti locali, la diffusione degli impianti da energie rinnovabili con la conservazione delle aree di pregio ambientale, il cui valore primario è stato affermato dalla Corte costituzionale e in coerenza con le Linee Guide Nazionali per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili approvate con D.M. 10 settembre 2010.

L'art. 94 d. lgs. 152/2006 nel dettare le prescrizioni alle quali si devono attenere le Regioni nella redazione del Piano Tutela Acque (PTA), ha previsto le zone di salvaguardia distinte in zone di tutela assoluta e zone di rispetto. Le prime, che sono costituite dall’area immediatamente circostante le captazioni o derivazioni, devono avere un estensione di almeno dieci... _OMISSIS_ ...o dal punto di captazione. Per la zona di rispetto, distinta in ristretta e allargata, si prevede che in assenza dell’individuazione da parte delle regioni o delle province autonome della zona di rispetto, la medesima ha un’estensione di 200 metri di raggio rispetto al punto di captazione o di derivazione.

PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> COMPATIBILITÀ IDROGEOLOGICA

La fattibilità idrogeologica deve essere garantita anteriormente all'approvazione del piano urbanistico attuativo quantomeno nell'an, e non può essere rinviata in toto al momento del rilascio del titolo edilizio, alla quale può, al più essere lasciato, l'aspetto del quomodo delle soluzioni fra le diverse eventualmente possibili.

PIAN... _OMISSIS_ ...t; PIANI URBANISTICI SOVRACOMUNALI --> PIANI TERRITORIALI DI COORDINAMENTO --> RAPPORTO CON PIANO PORTUALE

Il piano territoriale di coordinamento regionale è uno strumento urbanistico che si occupa di pianificare l’uso del territori a fini ambientali senza che possa essere condizionato da strumenti di pianificazione settoriali come il piano regolatore portuale.

In sede di approvazione del piano territoriale di coordinamento regionale non è necessario alcun raffronto con il piano regolatore portuale.

PIANIFICAZIONE --> PIANO DI BACINO

A prescindere dalle potestà regionali di controllo sui piani urbanistici, è incontestabile la potestà regionale di sollecitare il comune al controllo del profilo idrogeol... _OMISSIS_ ...do interessato dallo scorrimento delle acque segnalate dal piano di bacino,ì in vista della conclusione del procedimento approvativo dello strumento urbanistico.

Le prescrizioni del piano di bacino sono immediatamente applicabili e cogenti sulle previsioni urbanistiche locali, a prescindere dal fatto che queste le abbiano formalmente recepite.

È incostituzionale la norma di legge regionale che affida al Comune la competenza ad classificare le aree in diversi gradi di pericolosità sotto il profilo geologico, idraulico e valanghivo: l'individuazione di dette aree è rimessa infatti alla pianificazione di bacino dall'art. 65 d. lgs. 152/2006.

Il piano di bacino costituisce il fondamentale strumento di pianificazione in tema di ... _OMISSIS_ ...o, lotta alla desertificazione e tutela delle acque, onde esso appartiene alla materia di competenza legislativa esclusiva dello Stato della «tutela dell'ambiente».

Le prescrizioni del piano di bacino sono immediatamente vincolanti per le amministrazioni e gli enti pubblici, nonché per i soggetti privati: pertanto per effetto di essi si verificano immediati effetti limitativi delle potestà urbanistico-edilizie dei comuni e dei connessi diritti ed interessi edificatori dei privati.

PIANIFICAZIONE --> PIANO REGOLATORE PO...


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