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L'acquisizione sanante ex art. 43 DPR 327/2001, dichiarato costituzionalmente illegittimo nel 2010

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/2001 --> ADOZIONE, DISCREZIONALITÀ --> ISTANZA --> SILENZIO

Ne vigore dell’art. 43 d.p.r. n. 327/2001, la giurisprudenza, con riferimento alla specifica ipotesi in cui il privato avesse sollecitato la mera emanazione del provvedimento di acquisizione in sanatoria disciplinato da tale norma, si era espressa sia nel senso dell’insussistenza di un obbligo di provvedere in capo all’Amministrazione, in considerazione dell’ampia discrezionalità di cui la stessa dispone al riguardo, sia nel senso contrario del dovere dell’Amministrazione di pronunciarsi sull’istanza.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/2001 --> ARTT. 2058 E 2933 C.C.

Abiurata l'occupazione appropriativa tra i mod... _OMISSIS_ ...proprietà, si è ravvisato nel provvedimento di acquisizione sanante ex art. 43 DPR 327/2001, l'unico possibile presupposto ostativo alla tutela reale accordata dall'ordinamento al proprietario illegittimamente privato dei propri beni, non essendo infatti predicabili i limiti intrinseci alla disciplina risarcitoria, come l'eccessiva onerosità prevista dall'art. 2058 c.c., comma 2; né potendo farsi ricorso alla previsione dell'art. 2933 cod. civ., comma 2, ove non risulti che la distruzione della "res" indebitamente edificata sia di pregiudizio all'intera economia del Paese, ma abbia, al contrario, riflessi di natura individuale o locale.

Nel provvedimento di acquisizione sanante ex art. 43 DPR 327/2001, si è ravvisato l'unico possibile presupposto ostativo alla tutela reale accordata dall'ordinamento al proprietario illegittimamente privato dei propri beni, non essendo infatti predicabili i limiti intrinseci... _OMISSIS_ ...arcitoria, come l'eccessiva onerosità prevista dall'art. 2058 c.c., comma 2; né potendo farsi ricorso alla previsione dell'art. 2933 cod. civ., comma 2, ove non risulti che la distruzione della "res" indebitamente edificata sia di pregiudizio all'intera economia del Paese, ma abbia, al contrario, riflessi di natura individuale o locale.

Abiurata l'occupazione appropriativa, si è ravvisato nel provvedimento di acquisizione sanante ex art. 43 DPR 327/2001 l'unico possibile presupposto ostativo alla tutela reale accordata dall'ordinamento al proprietario illegittimamente privato dei propri beni, non essendo infatti predicabili i limiti intrinseci alla disciplina risarcitoria, come l'eccessiva onerosità prevista dall'art. 2058 c.c., comma 2; né potendo farsi ricorso alla previsione dell'art. 2933 cod. civ., comma 2, ove non risulti che la distruzione della "res" indebitamente edificata sia di pregiudi... _OMISSIS_ ...mia del Paese, ma abbia, al contrario, riflessi di natura individuale o locale.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/2001 --> COMPATIBILITÀ CON ALTRI MODI DI ACQUISTO --> ABDICAZIONE

Con la sentenza dell’Adunanza plenaria n. 2/05, il Consiglio di Stato ha statuito il principio che in assenza di un formale provvedimento amministrativo di acquisizione, il bene tolto al proprietario ‘contra ius’ dovrà essere restituito, anche se l’opera pubblica sia già stata realizzata. Come spiegato dall’Adunanza plenaria, in assenza di un provvedimento acquisitivo la restituzione non può essere impedita se non per scelta autonoma del legittimo proprietario attraverso un atto di rinuncia.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/... _OMISSIS_ ... />
Il provvedimento di acquisizione emanato ai sensi dell’art. 43, comma 4, del d.P.R. n. 327 del 2001, è atto “vincolato” in ottemperanza alla pronuncia giudiziale, il che rende irrilevante, e quindi insuscettibile di determinare l’annullamento degli atti impugnati, il vizio di incompetenza dedotto in quanto emanato dal Dirigente anziché dal Consiglio Comunale; va richiamato, in proposito, l'indirizzo giurisprudenziale, che, in applicazione dell’art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990, considera ostativa all’adozione di una pronuncia di annullamento la sussistenza del vizio di incompetenza intersoggettiva quando all’Amministrazione non residua comunque la possibilità di adottare un provvedimento diverso.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/2001 --> CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI ... _OMISSIS_ ... /> Al fine di adeguare l'ordinamento interno ai principi espressi dalle pronunce della Corte Europea, in adempimento agli obblighi specificamente assunti dall'Italia con la riforma dell'art. 117, comma 1, Cost, che impegna il legislatore al rispetto dei "vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario", è stata introdotta all'art.43 T.U espropri (DPR 327/2001) la cd. acquisizione sanante o occupazione provvedimentale. Essa rilevava quale ‘legale via d’uscita’ per l'amministrazione nei casi in cui fosse riscontrabile la realizzazione di un’opera pubblica su terreno di proprietà privata in assenza di valido ed efficace decreto di esproprio.

Al fine di adeguare l'ordinamento interno ai principi espressi dalla Corte Europea, in adempimento agli obblighi specificamente assunti dall'Italia con la riforma dell'art. 117, comma 1, Cost, che impegna il legislatore al rispetto dei "vincoli derivanti dall'ordi... _OMISSIS_ ...quot;, è stata introdotta all'art. 43 T.U espropri (DPR 327/2001), la cd. acquisizione sanante o occupazione provvedimentale. Essa rilevava quale ‘legale via d’uscita’ per l'amministrazione nei casi in cui fosse riscontrabile la realizzazione di un’opera pubblica su terreno di proprietà privata in assenza di valido ed efficace decreto di esproprio.

Pressato dalle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, il legislatore ha introdotto, per quanto riguarda la normativa nazionale, nell’articolo 43 del DPR 327/01 (TU in materia di espropriazione), l’istituto dell’acquisizione sanante per contrastare la critica secondo la quale l’acquisto della proprietà non può essere basato su un fatto illecito (occupazione usurpativa sine titulo) o su un atto dichiarato illegittimo (occupazione appropriativa sulla base di un titolo invalido).

PATOLOGIA --> OPERA ... _OMISSIS_ ...PAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/2001 --> COSTITUZIONALITÀ

La Corte costituzionale, con la sentenza 8 ottobre 2010, n. 293, ha dichiarato l'illegittimità dell'art. 43 (Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico) del d.P.R. n. 327 del 2001 per violazione dell’art. 76 Cost. In particolare, ha rilevato che l’intervento della pubblica amministrazione sulle procedure ablatorie, disciplinato dalla norma, eccedeva gli istituti della occupazione appropriativa ed usurpativa come delineati dalla giurisprudenza di legittimità, prevedendo un generalizzato potere di sanatoria, attribuito alla stessa amministrazione che aveva commesso l’illecito.

La Corte Costituzionale, con sentenza n.293 dell’8 ottobre 2010, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell'art. 43 DPR 327/2001. La Consulta ha affrontato la possibilit... _OMISSIS_ ...a mano pubblica un bene privato, in precedenza occupato e modificato per la realizzazione di un’opera di interesse pubblico, anche nel caso in cui l’efficacia della dichiarazione di pubblica utilità fosse venuta meno, con effetto retroattivo, in conseguenza del suo annullamento o per altra causa, o anche in difetto assoluto di siffatta dichiarazione.

PATOLOGIA --> OPERA PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA --> ACQUISIZIONE SANANTE --> ART. 43 DPR 327/2001 --> COSTITUZIONALITÀ --> AMBITO TEMPORALE DELLA INCOSTITUZIONALITÀ

Il vizio derivante dalla dichiarazione di incostituzionalità della legge sulla cui base l’atto amministrativo è stato emanato, comporta, per un verso, che non venga in rilievo un caso di invalidità sopravvenuta, per altro verso, che la pronuncia di illegittimità non determina la riapertura dei termini per impugnare, essendo impedito al... _OMISSIS_ ...tto di tempestiva impugnazione, di avvalersi della sentenza resa in relazione ad altro giudizio; l’atto emanato in base a legge poi dichiarata incostituzionale è difatti annullabile e non nullo, avendo esso vita propria e non restando direttamente travolto dalla cessazione di efficacia della norma (in virtù del cd. principio di “autonomia del momento amministrativo”, su cui la risalente Ad. Plen. N. 8/1963).

Ove la parte ricorrente abbia tempestivamente impugnato il provvedimento assunto sulla base della norma dichiarata poi incostituzionale ed abbia specificamente articolato come motivo di gravame proprio la dedotta illegittimità costituzionale dell'art. 43 del dPR 327/2001, ne deriva, in forza della intervenuta decisione della Corte Costituzionale, l’illegittimità dell’atto impugnato in ragione dell’assorbente vizio di incostituzionalità.

La declaratoria di incosti... _OMISSIS_ ......

...continua.

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